Permacultura in Transilvania – fase 2: primi successi e fallimenti

24 Ott

Due mesi senza scrivere un articolo: forse ho davvero il blocco del bloggatore! Il fatto e’ che, negli ultimi mesi, tra raccolte estive ed autunnali, conserve varie e tra le ore spese a discutere il design del nuovo progetto in campagna, a (provare) ad implementarlo, insieme al tempo dedicato alla sua gestione … facendo spesso avanti e indietro … insomma: tempo per scrivere il blog = zero!

Eccovi comunque un breve aggiornamento e qualche foto sui progressi in campagna.

Prima un breve riassunto sul nostro piano:

  1. piantare una siepe mista tutto intorno alla proprietà;
  2. piantare una ‘foresta‘ di (prevalentemente) castagni e noccioli nella parte superiore della parcella (1/3 dell’area);
  3. piantare un frutteto misto nella zona centrale (1/3 dell’area);
  4. costruire strutture varie (una mini casa in legno di ‘appoggio’ per i primi anni, una più grande probabilmente off-grid, cantina, serra, officina, ecc.);
  5. creare un orto-giardino nella porzione inferiore della parcella.

Foresta e frutteto saranno situate principalmente lungo 4 swales che seguono il profilo della terra (su ‘contour’). L’area tra gli swales verra’ usata per coltivare un misto di colture annuali e perenni.

PRIMI PASSI

L’anno scorso abbiamo:

  • fatto la recintazione;
  • fatto 4 swales;
  • spianato l’area dove sorgeranno le principali strutture (casa, ecc.);
  • piantato alberi ed arbusti (circa 350) lungo la recintazione;
  • piantato castagni (20), noccioli ed alberi da frutta (27), la maggior parte ai piedi degli swales.

Le foto degli inizi (autunno 2013) le potete vedere qui. Quest’anno abbiamo invece:

  • scavato il pozzo (11 metri con 1 solo metro di acqua!);
  • costruito la mini-casa (con 3 bidoni per la raccolta dell’acqua piovana)
  • piantato altri arbusti (circa 80 – 7 specie nuove);
  • fatto arare l’area in mezzo al frutteto;
  • pacciamato dei letti che verranno vangati invece a mano.
Mini casetta di legno

Mini casetta di legno

Mini casetta di legno

Panoramica

Pacciamatura dei futuri letti (maggio)

Pacciamatura dei futuri letti (maggio) ai fini di sopprimere la vegetazione e facilitare la vangatura

Pacciamatura dei futuri letti (giugno)

Pacciamatura dei futuri letti (giugno)

pacciamatura dei futuri letti ai fini di sopprimere la vegetazione e facilitare la vangatura

Pacciamatura dei futuri letti (settembre)

PRIMI SUCCESSI e PRIMI FALLIMENTI

SWALES E’ stato un po’ deludente vedere come, nonostante le piogge intense, gli swales non siano mai riusciti a raccogliere nemmeno un po’ acqua. Probabilmente e’ troppo presto, chissa’. O forse c’e’ buona percolazione … Il fatto e’ che, considerando il suolo argilloso, ci aspettavamo di vedere gli swales pieni dopo piogge abbondanti…

Swales a marzo

Swales a marzo. Gli alberi, piantati su contour, sono stati pacciamati con compost spento di fungaia

swales pacciamati

Primavera: swales pacciamati con lucerna

Swales a maggio

Swales a maggio

Swales

Swales

Gli alberi da frutta ai piedi degli swales sembrano comunque molto contenti (e questa e’ la cosa più importante), nonostante il suolo difficile e le attenzioni loro rivolte da centinaia di … piccoli inquilini (vedi più avanti)!   VEGETAZIONE SUGLI SWALES Finora, nonostante le semine di scorsa primavera ed autunno (lupini, senape, facelia), le uniche piante che sono riuscite a vegetare gli swales sono state le erbe e i fiori spontanei, insieme alla lucerna, che ha continuato a crescere nonostante era stata disturbata durante i lavori di creazione degli stessi. Un po’ deludente … ma non demordo! ALBERI e LUCERNA Ad aprile/maggio tutte le piante sembravano crescere bene. La quasi totalità (99%) degli alberi ed arbusti piantati l’autunno scorso e’ riuscita infatti a sopravvivere al primo rigido inverno ed in primavera avevano iniziato a crescere velocemente. L’ estate piovosa di quest’anno ha poi aiutato molto. Ma i nostri arbusti ed alberi non sono state le uniche piante a crescere velocemente. La lucerna e’ stata pazzesca ed abbiamo dovuto tagliarla (spesso a mano, occasionalmente con un tagliaerba) 4 volte quest’anno. Un lavoraccio!! Inoltre, abbiamo dovuto contenere (rigorosamente a mano!) la crescita delle erbe spontanee nel perimetro a siepe mista.

Panoramica di maggio: la lucerna e le erbe spontanee crescono a meraviglia!

Panoramica di maggio: la lucerna e le erbe spontanee crescono a meraviglia! Gli alberi ed arbusti nella siepe non si vedevano più!!

panoramica estiva

Panoramica estiva con la crescita delle lucerna tra gli swales

Panoramica

Panoramica dopo il taglio della lucerna

Ma gli alberi hanno ricevuto attenzioni anche da alcuni personaggi locali …   LE ARVICOLE … E si, le arvicole. L’arvicola, abbiamo scoperto, ama non solo la lucerna …. ma adora anche la pacciamatura e va’ pazza per la terra rialzata, in qualsiasi forma essa sia – che siano bancali, cumuli, pareti di terra smossa (creati – per esempio – quando si spiana un’area dove sorgeranno le abitazioni!!) e, soprattutto, … adora gli swales! Fantastico! Abbiamo creato proprio un paradiso per arvicole!!

i buchi fatti dalle arvicole

i buchi fatti dalle arvicole

CIBO ARVICOLOSO – Al momento non abbiamo una precisa idea dei danni che hanno causato le arvicole alle nostre piante. Abbiamo sicuramente perso finora una trentina di arbusti e due alberi da frutta. Le perdite sono state relativamente limitate, considerando il numero degli esemplari arvicoli presenti (taaaaanti!!!), probabilmente perche’ hanno comunque a disposizione molto cibo (lucerna). Ho comunque notato che hanno delle preferenze in materia e sto’ ricercando, tramite internet e con sperimenti in campo, quali sono, nello specifico, i loro gusti, ovvero quali sono le piante più amate e quelle che invece non apprezzano (anche se immagino che, se messe alle strette, possano facilmente adattarli i loro gusti!).   PREDATORI – Usando la permacultura per risolvere problemi come questi ci si abitua a pensare in maniera diversa. Due pensieri:

  1. Non ho un eccesso di arvicole. Ho una carenza di predatori di arvicole. Dopo alcune ricerche sono arrivata alla conclusione che due sono i predatori che vale la pena introdurre attivamente nel sistema: polli e gatti, di cui c’e’ effettivamente una carenza in zona. I polli avranno – chiaramente – molte altre funzioni, oltre a quelle di disturbatori della gioia arvicoliana! Predatori che verranno, invece, cortesemente … ‘invitati’ a far parte del sistema sono la donnola ed il gufo (gia’ avvistati in zona). Prossimo anno cercheremo di creare degli habitat per questi due nuovi amici.
  2. Tutto in natura ha un ruolo … e si, anche le arvicole ne hanno uno (o forse di più)! Sono infatti dei formidabili decompattatori ed il suolo nelle aree dove si sono oramai costruiti dei veri e propri condomini (su più piani)… sembra ora quasi sabbioso!!!

PACCIAMATURA Quando pero’ si arriva alla pacciamatura mi passa la voglia di ridere e di scherzare… In altri progetti abbiamo usato la pacciamatura organica (di fieno, di paglia, di cippato) intorno ad alberi ed arbusti con estremo successo …. E’ una tecnica che adoro e che fa’ davvero miracoli. In quest’ultimo progetto, ahime’, ci troviamo pero’ di fronte ad uno scenario più complesso. Abbiamo iniziato lo scorso autunno e proseguito questa primavera a pacciamare gli alberi alla nostra solita maniera, usando quanto a disposizione in luogo, ovvero, in questo caso:

  • compost spento di fungaia
  • lucerna secca (che e’ davvero ottima come pacciamatura)
  • tagli delle erbe spontanee.
Pacciamatura

Pacciamatura

Pacciamatura tiglio

Tiglio

Lonicera Kamtchatika

Lonicera Kamtchatika

Con grande sconforto, verso inizi dell’estate, abbiamo dovuto rinunciare all’idea.  Le arvicole, infatti, si sono date alla pazza gioia!!! Questi piccoli roditori amano compiere il loro operato sotto il materiale pacciamante, protette da eventuali predatori …. La pacciamatura poi nasconde facilmente il danno ai nostri occhi, rendendo difficile un intervento riparatore. In estate ed autunno quindi l’unica copertura del suolo delle zone alberate e’ stata costituita da copertura viva (diverse piante erbacee spontanee tenute più o meno sotto controllo) e da pacciamatura con compost spento di fungaia, che almeno ci ha permesso di vedere immediatamente i buchi e di tapparli facilmente (anche se le arvicole hanno apprezzato molto il compost bello soffice!). La lucerna intanto rimane in attesa di essere usata …..

Panoramica a fine agosto

Panoramica a fine agosto

Cumuli di lucerna per pacciamatura e compostaggio

Autunno: cumuli di lucerna in attesa di essere usati come pacciamatura e nel compost

Questo mese abbiamo iniziato ad usare la ghiaia in via sperimentale intorno ad alcune piante, per vedere se funziona almeno a limitare le scavature ai piedi degli alberi.  Beh, mi sono detta, se anche la ghiaia le attira come la lucerna o come il compost … mi metto a piangere!!

Pacciamatura con ghiaia

Pacciamatura con ghiaia

Pacciamatura con ghiaia

Pacciamatura con ghiaia degli alberi. Nello sfondo l’area arata con il trattore (siamo in autunno) ed alcuni cumuli di stallatico. Il suolo e’ così povero e compattato che il contadino che ci ha aiutato pensava di non farcela!!!

Pacciamatura con ghiaia

Pacciamatura con ghiaia

E questo e’ tutto. Le sfide sono tante e, soprattutto, sono tutte nuove. Sara’ interessante trovare un equilibrio ‘arvicolo’, migliorare il suolo e crearne di nuovo con il compost, creare dei sistemi di raccolta e conservazione dell’ acqua piovana e di reciclo dell’acqua grigia … e rendere questo nuovo orto-giardino-foresta super-produttivo durante tutto l’anno, inverno – a dir poco rigido da queste parti – incluso! A presto!


BACKGROUND La parcella di terra (mezzo ettaro – 100 metri x 50 metri) e’ situata nella contea di Harghita in Transilvania (Romania) sul versante sud-ovest di una collina, in zona 5 (temperature invernali con punte di -20/-25C). Il suolo e’ molto (ma molto) argilloso ed e’ stato coltivato a lucerna per 7 anni dal precedente proprietario. Al momento dell’acquisto la lucerna veniva raccolta 3-4 volte all’anno con macchinari pesanti, con conseguente forte compattazione del terreno. E’ ora nel suo ottavo anno di crescita e, in alcune parti, sta’ lentamente morendo.

4 Risposte to “Permacultura in Transilvania – fase 2: primi successi e fallimenti”

  1. alberto popi 24 ottobre 2014 a 18:55 #

    Grazie Laura e Stefan per la perseveranza nell’applicare i principi permaculturali Siete proprio ottimi interpreti.

  2. Deanna 24 ottobre 2014 a 19:36 #

    Ciao Laura, ti pensavo proprio in questi ultimi giorni…caspita, che bel lavoro! Non faccio fatica a credere che ti sia mancato il tempo per il blog! Farò tesoro di questi tuoi post, per quando anche io potrò finalmente mettermi al lavoro (c’è un pezzetto di terra qui che sto addocchiando;-)), anche perchè alcune condizioni, come la terra argillosa e le arvicole ci accomunano :-/…I gatti dei vicini per ora mi danno una mano ma la pacciamatura è veramente una goduria per le bestiole. Ancora peggio con il cartone sul terreno. Ma dalle tue parti non ci sono volpi?
    Un’altra domanda: che quantità di raccolto avete stimato una volta che il progetto sarà “maturo”? A presto e buon lavoro!!!

    • Laura 1 novembre 2014 a 14:35 #

      Ciao Deanna. Di volpi non ne ho viste (ancora) … ma, a dirti la verita’, le arvicole sono così tante che dubito che farebbero la differenza. Nel blog non ho voluto fare la drammatica, e dalle foto non rende l’idea, ma la maggior parte dell’appezzamento e’ praticamente trivellato di buchi (fa’ pena a vedersi – gli swales sembra che sono stati mitragliati!!). Dovremo cambiare radicalmente l’habitat … e sperare! Questo risponde anche alla tua seconda domanda: di stime non ne ho/abbiamo fatte, anche perché non ho ancora idea della direzione che vuole prendere il posto!🙂
      A presto e buon lavoro anche a te!

      • Deanna 1 novembre 2014 a 19:15 #

        grazie! E…in bocca all’arvicola ;-)!

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