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Updates

19 Mag

Dopo una lunghissima pausa … un breve riassunto! ūüėČ

Nel progetto in montagna, a Varsag, l’orto e’ al minimo essenziale e abbiamo fatto – con molto ritardo –¬†esclusivamente semine dirette di pochi ortaggi. La differenza tra semine dirette e semine anticipate in semenzaio, che facevo negli anni passati, e’ notevole: l’orto sembra cosi’ indietro e cresce cosi’ lentamente che e’ snervante …. Nel contempo le piante spontanee di lattuga, rucola, cipolle varie e biete sono delle super star!! Questa una foto scattata velocemente questa mattina dalla finestra di casa.

Nel progetto in campagna¬†tutte le nostre energie sono concentrate sui¬†lavori della casa nuova, che non e’ ancora finita.¬†I¬†momenti salienti dello scorso anno sono stati anche questi:

  • CREAZIONE di 13 BANCALI RIALZATI
  • INSTALLAZIONE di una¬†CISTERNA per la RACCOLTA dell’ACQUA PIOVANA
  • CREAZIONE di un LAGHETTO
  • ACQUISTO di una nuova piccola PARCELLA DI TERRA confinante con il nostro terreno (1,500 mq)

Gli swales nel frattempo stanno funzionando benissimo e, se non fosse per le arvicole, gli alberi crescerebbero una meraviglia!

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Permacultura in Transilvania: swales e arvicole

22 Apr

In attesa dell’arrivo della primavera (cos√¨ tardiva quest’anno da¬†sorprendere anche¬†i locali poich√© siamo ancora – qui in montagna¬†– con minime ampiamente¬†sotto lo zero e nevicate)¬†ecco un breve aggiornamento sul¬†progetto campagnolo ‘Arcadia’, in particolare come stanno funzionando gli swales,¬†insieme ad¬†alcune osservazioni sul fronte arvicole.

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Uno spazio per le zucche

15 Mar

Belle, buone … ma cosi’ rampanti! Coltivare le zucche ha sempre rappresentato¬†una sorta di dilemma logistico, a partire da quando orticolavamo a Londra, in uno spazio¬†piuttosto¬†limitato. Con la promessa¬†di essere ripagata a fine stagione da¬†quei¬†frutti¬†irresistibilmente dolci,¬†dal¬†sapore e consistenza delle castagne (nel caso – soprattutto – della variet√† Buttercup),¬†ero sempre¬†contenta di cedere loro interi letti.

Orto (agosto 2012)

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Un metodo per conservare gli ortaggi: la fermentazione

6 Feb

Se fino a poco tempo fa’ consumavo tutte¬†le verdure pressoch√© in giornata – con qualche ortaggio che al massimo andava a finire¬†nel freezer (eccezion fatta per l’immancabile passata di pomodoro!) – l’esigenza di estenderne il consumo ai¬†periodi magri dell’anno, possibile grazie¬†a diversi metodi di conservazione, e’ divenuta via via sempre pi√Ļ forte.¬†Lo scorso anno sono finalmente riuscita a¬†dedicare¬†un po’ pi√Ļ di energie alla lavorazione e trasformazione degli ortaggi e, non contenta delle ‘semplici’ conservazioni sott’olio, sotto aceto o di quelle che prevedono lunghe sterilizzazioni, e’ iniziata la caccia a¬†metodi¬†di conservazione che mi possano garantire di:

  • mantenere intatte¬†le propriet√† nutritive degli ortaggi;
  • essere semplici e veloci nella loro¬†esecuzione;
  • poter usare meno¬†energia possibile.

Dopo aver riveduto ricette di¬†conserve asiatiche e dopo aver consumato, in terra transilvana, delle¬†conserve naturali piacevolmente acidule … bevendone anche il liquido risultato della loro fermentazione … mi sono ritrovata letteralmente con la soluzione¬†sotto il naso! (Tra parentesi, non ho mai bevuto nulla in vita mia i cui effetti si possano paragonare a quella bevanda, se fatta¬†davvero bene!).

 

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Permacultura in Transilvania – fase 2: primi successi e fallimenti

24 Ott

Due mesi senza scrivere un articolo: forse ho davvero il blocco del bloggatore! Il fatto e’ che, negli ultimi mesi, tra¬†raccolte estive¬†ed¬†autunnali, conserve varie e tra le¬†ore spese a discutere il¬†design del nuovo progetto in campagna, a (provare) ad implementarlo, insieme al tempo dedicato alla sua gestione¬†… facendo spesso avanti e indietro … insomma: tempo per scrivere il blog¬†= zero!

Eccovi comunque un breve aggiornamento e qualche foto sui progressi in campagna.

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L’ultimo bancale rialzato

24 Ago

Non so’ quanti ne abbiamo fatti in tutti questi anni. Parlo dei bancali rialzati costruiti con zolle di erba capovolte. Eppure ogni volta mi sorprendo da quanto questo metodo sia fenomenale.

L’ultimo bancale rialzato e’ stato, anche questa volta, un successone. Gli ortaggi piu’ rigogliosi, pomodori inclusi,¬†hanno casa¬†li. Ed il bancale e’ stato finora completamente, assolutamente¬†trouble-free.

Qualche foto, partendo dagli inizi dei lavori ad aprile e finendo con una panoramica a luglio.

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Patate nel fieno

24 Lug

Eccomi finalmente con foto e dettagli sul sistema, sperimentato per anni (con estremo successo) in Inghilterra, delle patate coltivate sopra la terra e sotto il fieno.

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Semine al coperto: alcuni problemi e soluzioni

16 Giu
Semine al coperto

Semine al coperto

Poter fare semine in ambiente controllato e protetto (in serra, sul balcone od il davanzale di casa, oppure anche in angolo riparato all’aperto) non e’ alla portata di tutti. Ci vogliono spazio e luce. Creare una area apposita e’ uno sforzo che pero’ vale la pena fare: si possono¬†anticipare di molto le semine, si risparmia¬†acqua e si¬†massimizza la produttivit√† nell’orto. Con i trapianti possiamo anche¬†posizionare le piante alla distanza finale, invece di procedere a continui diradamenti, e non dobbiamo preoccuparci di fare continue pulizie dei letti per togliere le piante indesiderate. Quindi meno lavoro!

Non ci si deve limitare a coltivare in questo modo solo agli inizi della stagione orticola¬†pero’: le semine di maggio, giugno e luglio possono essere trapiantate, per esempio, non appena piselli, fave e patate sono state raccolte. Cosa seminare nello specifico dipende un po’ dal¬†vostro clima. Se avete l’abitudine di tenere un diario delle semine sara’ facile programmare queste semine al coperto.

Chi gi√† si diletta con vasetti e piantine¬†sapra’ che¬†non e’ sempre tutto rosa e fiori …. o almeno non lo e’ sempre stato per me! Alcuni fattori sono importanti per il successo delle semine in ambiente protetto. Queste le mie esperienze! ūüôā

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Piccoli trucchi di primavera

31 Mag

Vorrei far parlare soltanto le foto … che pero’ non rendono bene l’idea, non trasmettono l’abbondanza – nonostante il clima, nonostante il suolo, nonostante le avversit√† a due, quattro o piu’ zampe. Ogni tanto sparisce un’ insalata od una barbabietola, opera delle numerosissime larve di maggiolino, che da queste parti sono¬†un serio problema (lo scorso anno¬†e’ stata l’ultima fase del ciclo di riproduzione e ad aprile abbiamo avuto giorni¬†in cui era impossibile uscire al tramonto, causa vere e proprie invasioni apocalittiche di¬†maggiolini in volo!). ¬†Ma non mi preoccupo troppo. Posso dire con certezza che, non solo se¬†paragonato alle terre¬†della zona, ma anche con quelle pi√Ļ a valle (dove il clima e’ un po’ pi√Ļ mite), il nostro orto e’ in anticipo (come minimo) di 2-3 settimane. Non solo. Tutto sembra crescere rigoglioso e pi√Ļ’ o meno sano.

Non si tratta di sola fortuna, ma anche di cura, attenzione … e di alcuni piccoli trucchetti. Sperimentare e’ la parola chiave. Non tutto funziona ovunque. Osservate il clima, il suolo e la fauna (sopra e sotto terra), valutate i problemi … e le soluzioni sono sicuramente dietro l’angolo!

Questi i problemi del mio orto in primavera, seguiti dalle soluzioni che ho trovato: Continua a leggere

Diario Transilvano: inizio di (una nuova) stagione!

31 Mar

Sta’ diventando sempre pi√Ļ difficile trovare il tempo per bloggare, con due progetti orticoli in contemporanea. Come se non bastasse¬†le idee ed i progetti aumentano di settimana in settimana. Per il prossimo mese abbiamo in programma¬†di costruire un rocket stove e di fare un laghetto extra small,¬†entrambi a Varsag. Con due nevicate toste ed una (non sicura) in arrivo inizi di aprile l’orto-giardino di Varsag (quello in montagna per intenderci) e’ in stallo per il momento (anche se le semine in semenzaio sono gi√† iniziate!).

Il progetto in campagna (battezzato temporaneamente col nome di Arcadia) sara’ anche quello¬†in stand-by fino ad inizi di Maggio …. per cause di forza maggiore (un sorpasso vietato si e’ concluso col¬†ritiro della patente per 30 giorni, quindi niente pendolarismo per un mese!). Fortuna vuole che abbiamo fatto in tempo a fare un po’ di pacciamatura ed a piantare delle piante aromatiche (presto un breve articolo sui progressi in campagna).

Ma vediamo cosa e’ successo durante la nostra assenza invernale e cosa siamo riusciti a compiere¬†in queste due settimane.

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Qualche idea per l’orto-giardino

3 Mar

In questi giorni di completo ozio (mi trovo ancora a Londra…) bazzico la rete ancora pi√Ļ accanitamente alla ricerca di video ed idee interessanti. Ahime’ pero’ trovare pezzi originali, video od articoli che siano, che valga la pena rigirare in rete, mi riesce sempre pi√Ļ’ difficile … Che stia diventando un po’ troppo selettiva? ¬†Mah.

Ecco una selezione di pezzi che al momento mi stanno facendo riflettere (o sognare ad occhi aperti). Per il momento, infatti, sognare e’ tutto quello che posso fare …. ūüė¶

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Bancali, funghi e nuovi orti

28 Gen

Dopo un autunno pieno di sorprese (gelo e neve hanno infatti fatto capolino, inaspettatamente, gia’ a ¬†fine settembre!), tanti sono i piani per il nuovo anno e la lontananza fisica dai nostri due progetti ci sta’ probabilmente rendendo ancora piu’ spavaldi, fantasiosi … e certamente piu’ smaniosi di iniziare! Si, perche’ a fine novembre abbiamo lasciato quella terra transilvana che abbiamo documentato con tanta passione per andare a riabbracciare l’asfalto londinese. Non per molto pero’, ancora qualche settimana e si riparte!!

Novembre in Transilvania

Novembre in Transilvania

Ma torniamo ai nostri piani.¬†Questo (in breve) quello che abbiamo in mente per quest’anno per il nostro piccolo progetto in zona sub-alpina (a Varsag) e per il nuovo mezzo ettaro di terra in campagna (progetto battezzato temporaneamente col nome ‘Arcadia’).

Prendetelo pure come un assaggio di quello che vedrete quest’anno! ūüôā

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Permacultura in Transilvania – fase 1: design, swales e primi alberi

28 Ott

25 settembre 2013 –¬†data di inzio dei lavori per il nuovo progetto di permacultura in Transilvania. Questo il design, che sono sicura cambiera’ un pochetto mano a mano che otterremo feedback dal sistema.

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I fiori nell’orto

8 Ott

I fiori rivestono un ruolo fondamentale nel mio orto, e non si tratta di un semplice capriccio estetico. La presenza di alcune piante in fiore, coltivate fianco a fianco a verdure annuali, alberi ed arbusti, apporta numerosi benefici, primo fra tutti quello di attirare i pollinatori (che non e’ da poco!). Se le piante vengono scelte con cura, e se selezioniamo quelle che attirano, per esempio, predatori benefici (che si nutrono di quelli che fanno invece danni) oppure se scegliamo altre, come le erbe aromatiche, che manifestano dirette proprieta’ repellenti, i vantaggi iniziano a diventare davvero significanti.

Lavanda in fiore

Con vero spirito permaculturista potremmo poi cercare piante che offrono una terza o quarta funzione, e di sforzi non ne dovremo fare tanti: non e’ difficile trovare, per esempio, piante commestibili (erbe aromatiche, nasturzio, centranthus, borragine, camomilla), piante che producono una discreta massa organica (cosmea, facelia), che possono diventare preparati naturali da usare nell’orto (camomilla, achillea) oppure che offrono una pacciamatura vivente (nasturzi).

I fiori, infine, rendono l‚Äôesperienza orticola sensorialmente piu‚Äô piacevole, tolgono all‚Äôorto quell‚Äôaura di spazio utilitaristico, poco estetico, da sfruttare ed impoverire, rendendolo invece quasi un piccolo angolo di paradiso e di abbondanza, un angolo magico, dove passeggiare ed assaporare i frutti dei nostri sforzi. Uno spazio di diversita‚Äô cromatica (non solo verde-verde-verde dappertutto, ma anche qualche tocco di colore qua’ e la’) ed adatto cosi‚Äô ad essere posizionato anche in aree piu‚Äô visibili, magari davanti casa.

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Settembre transilvano

12 Set

Non solo raccolte e semine autunnali. Settembre e’ anche un mese di riflessione e pianificazione – il mese in cui si inizia a guardare all’anno che verra’: si rivisita il design dell’orto-giardino, cosa funziona e cosa no, si programmano gli acquisti di nuovi alberi ed arbusti, si procede ad¬†una intensiva cura e pacciamatura della terra messa a riposo, con un occhio a cosa – in linea di massima – verra’ coltivato il prossimo anno. Ecco dunque cosa sta’ succedendo¬†in terra transilvana,¬†in queste prime settimane settembrine. ūüôā

Settembre

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Bancali rialzati, letti e pacciamatura

19 Lug

Anche se la stagione non e’ ancora finita,¬†eccomi con¬†il punto della situazione dell’orto e dei letti coltivati in questo primo anno transilvano. La diversita’ dei letti, diversita’ sia dentro suolo (ovvero il tipo di ammendanti usati in primavera durante la costruzione dei bancali) che sopra (ovvero la pacciamatura usata come copertura), mi sta’ dando modo di osservare, paragonare e riflettere su cosa funziona e cosa non. Intendiamoci bene: non c’e’ nulla di scientifico, solo osservazioni ed intuizioni … e gli esperimenti si ripeteranno anche il prossimo anno! ūüôā

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Resilienza nell’orto

27 Giu

Fortuna vuole che siamo solo agli inizi del nostro percorso orticolo transilvano, quindi non mi deprime troppo il fatto che il nostro orto-giardino e’ ancora lungi dall’essere resiliente.

Di strada da fare per massimizzare produttivita’ e¬†stabilita’ e’ ancora tanta. Dobbiamo lavorare sul design, in modo da creare protezione dagli elementi, microclimi, massimizzare il calore o l’ombra laddove c’e’ bisogno.

Il 19 di giugno abbiamo avuto la prima grandinata, forza direi medio-alta (dal vicino stava per rompere i vetri di casa!). L’orto da principio non sembrava esserne uscito molto bene: le piante di pomodori sono state, per la maggior parte,¬†defoliate, un paio completamente spezzate,¬†i cetrioli idem, il¬†granoturco ed i cavoli hanno sofferto non poco, i nasturzi sono stati letteralmente triturati.

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Pacciamatura ed ammendanti del suolo: compost esausto di fungaia

23 Giu

Il compost esausto di fungaia (spent mushroom compost) e‚Äô un sottoprodotto della coltivazione di funghi. La composizione del compost¬†varia leggermente da azienda ad azienda, ma e’ per la maggior parte composto da materiale fibroso (tipo paglia), letame (o torba) e gesso. Per capire meglio cos’e, questo e’¬†un esempio del¬†processo produttivo nell’azienda¬† Funghi Valbrenta:

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Primi passi nel nuovo orto-giardino

11 Mag

E’ passato un mese dall’ultimo post¬†relativo al progetto transilvano e non so’ da che parte iniziare a scrivere quello che e’ successo in questi trenta e passa giorni. Perche’ non e’ poi successo tantissimo … eppure mi sento come se avessimo smosso le montagne! Beh, a pensarci bene abbiamo piantato 70 tra alberi ed arbusti, creato due orticelli (4 letti 7×1 m e 3 bancali rialzati di 4×1 m), creato diverse mini aree per fiori, erbe aromatiche, fragole e ribes, ci siamo scervellati per raccimolare pacciamatura …. e tutto nei ritagli di tempo, perche’ abbiamo entrambi lavorato a tempo pieno (ahime’ davanti al computer). Quindi, si, forse qualcosina e’ successa. ūüôā

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Scegliere le piante perenni: risorse utili

27 Feb

Dopo la scelta delle varieta’ annuali da coltivare nel mio nuovo orto Transilvano, a cui si aggiungeranno (spero) varieta’ locali interessanti,¬†inizia la pianificazione e la scelta delle piante perenni per la creazione di siepi (hedges),¬†di diverse aree¬†a coltivazioni perenni¬†e per ‘ritoccare’ il giovanissimo frutteto gia’ esistente, arricchendolo di fiori, arbusti e piante varie. Queste¬†andranno ad aumentare la¬†biodiversita’ e svolgeranno varie funzioni nell’orto: contribuiranno alla fertilita’, attireranno (ed ospiteranno) insetti benefici,¬†forniranno materiale per pacciamatura, proteggeranno da venti e creeranno microclimi. Renderanno il frutteto non solo piu’ bello,¬†ma anche piu’ resistente a parassiti e malattie. Obiettivo¬†importante sara’ quindi non solo quello¬†di scegliere le piante¬†adatte alla fascia climatica ed al suolo della zona, ma¬†anche di posizionarle in modo¬†da formare¬†benefiche¬†relazioni funzionali tra di loro¬†e tra gli altri¬†elementi¬†o risorse del sistema.¬†

A tale scopo database, libri, articoli sono indispensabili materiali di studio e di ricerca, preziosi anche e soprattutto in futuro quando¬†verra’ il tempo di¬†pianificare¬†l’ Edible¬†Forest Garden (foresta alimentare). Questi gli strumenti che ho¬†selezionato per affrontare questa (spero non troppo ardua!) impresa.

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