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Uno spazio per le zucche

15 Mar

Belle, buone … ma cosi’ rampanti! Coltivare le zucche ha sempre rappresentato una sorta di dilemma logistico, a partire da quando orticolavamo a Londra, in uno spazio piuttosto limitato. Con la promessa di essere ripagata a fine stagione da quei frutti irresistibilmente dolci, dal sapore e consistenza delle castagne (nel caso – soprattutto – della varietà Buttercup), ero sempre contenta di cedere loro interi letti.

Orto (agosto 2012)

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Nuove lezioni nell’orto: i fiori

15 Dic

I fiori sono un punto di riferimento nel mio orto-giardino, non solo perché  hanno il potere di trasformare uno spazio che altrimenti sarebbe strettamente utilitaristico in uno più piacevole e decorativo, ma anche e soprattutto perché attirano insetti benefici e sono spesso alla base di infusioni sorprendentemente utili per nutrire e proteggere i nostri ortaggi.

Avevo pubblicato in passato un breve articolo sui fiori. Quest’anno mi sento pronta a tirare la riga. Ho scoperto a poco a poco un lato un po’ meno socievole che alcuni di questi protagonisti hanno in comune.

Altri, invece, hanno continuato a sorprendermi con il loro carattere generoso e poco pretenzioso.

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Patate nel fieno

24 Lug

Eccomi finalmente con foto e dettagli sul sistema, sperimentato per anni (con estremo successo) in Inghilterra, delle patate coltivate sopra la terra e sotto il fieno.

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Semine al coperto: alcuni problemi e soluzioni

16 Giu
Semine al coperto

Semine al coperto

Poter fare semine in ambiente controllato e protetto (in serra, sul balcone od il davanzale di casa, oppure anche in angolo riparato all’aperto) non e’ alla portata di tutti. Ci vogliono spazio e luce. Creare una area apposita e’ uno sforzo che pero’ vale la pena fare: si possono anticipare di molto le semine, si risparmia acqua e si massimizza la produttività nell’orto. Con i trapianti possiamo anche posizionare le piante alla distanza finale, invece di procedere a continui diradamenti, e non dobbiamo preoccuparci di fare continue pulizie dei letti per togliere le piante indesiderate. Quindi meno lavoro!

Non ci si deve limitare a coltivare in questo modo solo agli inizi della stagione orticola pero’: le semine di maggio, giugno e luglio possono essere trapiantate, per esempio, non appena piselli, fave e patate sono state raccolte. Cosa seminare nello specifico dipende un po’ dal vostro clima. Se avete l’abitudine di tenere un diario delle semine sara’ facile programmare queste semine al coperto.

Chi già si diletta con vasetti e piantine sapra’ che non e’ sempre tutto rosa e fiori …. o almeno non lo e’ sempre stato per me! Alcuni fattori sono importanti per il successo delle semine in ambiente protetto. Queste le mie esperienze! 🙂

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Piccoli trucchi di primavera

31 Mag

Vorrei far parlare soltanto le foto … che pero’ non rendono bene l’idea, non trasmettono l’abbondanza – nonostante il clima, nonostante il suolo, nonostante le avversità a due, quattro o piu’ zampe. Ogni tanto sparisce un’ insalata od una barbabietola, opera delle numerosissime larve di maggiolino, che da queste parti sono un serio problema (lo scorso anno e’ stata l’ultima fase del ciclo di riproduzione e ad aprile abbiamo avuto giorni in cui era impossibile uscire al tramonto, causa vere e proprie invasioni apocalittiche di maggiolini in volo!).  Ma non mi preoccupo troppo. Posso dire con certezza che, non solo se paragonato alle terre della zona, ma anche con quelle più a valle (dove il clima e’ un po’ più mite), il nostro orto e’ in anticipo (come minimo) di 2-3 settimane. Non solo. Tutto sembra crescere rigoglioso e più’ o meno sano.

Non si tratta di sola fortuna, ma anche di cura, attenzione … e di alcuni piccoli trucchetti. Sperimentare e’ la parola chiave. Non tutto funziona ovunque. Osservate il clima, il suolo e la fauna (sopra e sotto terra), valutate i problemi … e le soluzioni sono sicuramente dietro l’angolo!

Questi i problemi del mio orto in primavera, seguiti dalle soluzioni che ho trovato: Continua a leggere

Diario Transilvano: inizio di (una nuova) stagione!

31 Mar

Sta’ diventando sempre più difficile trovare il tempo per bloggare, con due progetti orticoli in contemporanea. Come se non bastasse le idee ed i progetti aumentano di settimana in settimana. Per il prossimo mese abbiamo in programma di costruire un rocket stove e di fare un laghetto extra small, entrambi a Varsag. Con due nevicate toste ed una (non sicura) in arrivo inizi di aprile l’orto-giardino di Varsag (quello in montagna per intenderci) e’ in stallo per il momento (anche se le semine in semenzaio sono già iniziate!).

Il progetto in campagna (battezzato temporaneamente col nome di Arcadia) sara’ anche quello in stand-by fino ad inizi di Maggio …. per cause di forza maggiore (un sorpasso vietato si e’ concluso col ritiro della patente per 30 giorni, quindi niente pendolarismo per un mese!). Fortuna vuole che abbiamo fatto in tempo a fare un po’ di pacciamatura ed a piantare delle piante aromatiche (presto un breve articolo sui progressi in campagna).

Ma vediamo cosa e’ successo durante la nostra assenza invernale e cosa siamo riusciti a compiere in queste due settimane.

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Le migliori varieta’ del 2013: i piselli mangiatutto

1 Nov

Se amate i piselli, e se avete in piu’ anche poco spazio nell’orto, date il prossimo anno una chance ai piselli mangiatutto. Prima pero’ vediamo, per fare un po’ di chiarezza, quali sono le differenze tra le diverse varieta’ di Pisum sativum 🙂

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I fiori nell’orto

8 Ott

I fiori rivestono un ruolo fondamentale nel mio orto, e non si tratta di un semplice capriccio estetico. La presenza di alcune piante in fiore, coltivate fianco a fianco a verdure annuali, alberi ed arbusti, apporta numerosi benefici, primo fra tutti quello di attirare i pollinatori (che non e’ da poco!). Se le piante vengono scelte con cura, e se selezioniamo quelle che attirano, per esempio, predatori benefici (che si nutrono di quelli che fanno invece danni) oppure se scegliamo altre, come le erbe aromatiche, che manifestano dirette proprieta’ repellenti, i vantaggi iniziano a diventare davvero significanti.

Lavanda in fiore

Con vero spirito permaculturista potremmo poi cercare piante che offrono una terza o quarta funzione, e di sforzi non ne dovremo fare tanti: non e’ difficile trovare, per esempio, piante commestibili (erbe aromatiche, nasturzio, centranthus, borragine, camomilla), piante che producono una discreta massa organica (cosmea, facelia), che possono diventare preparati naturali da usare nell’orto (camomilla, achillea) oppure che offrono una pacciamatura vivente (nasturzi).

I fiori, infine, rendono l’esperienza orticola sensorialmente piu’ piacevole, tolgono all’orto quell’aura di spazio utilitaristico, poco estetico, da sfruttare ed impoverire, rendendolo invece quasi un piccolo angolo di paradiso e di abbondanza, un angolo magico, dove passeggiare ed assaporare i frutti dei nostri sforzi. Uno spazio di diversita’ cromatica (non solo verde-verde-verde dappertutto, ma anche qualche tocco di colore qua’ e la’) ed adatto cosi’ ad essere posizionato anche in aree piu’ visibili, magari davanti casa.

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Le migliori varieta’ del 2013: pomodori

31 Ago

La stagione e’ lungi dall’essere finita e le semine continuano. In semenzaio ci sono verdure orientali e scarola ed ho appena seminato in campo rucola, ravanelli, cime di rapa, rape, spinaci … Nonostante la nostra lunga assenza di tre settimane, l’orto ha resistito molto bene senza supervisione, sopravvivendo con un solo giorno di pioggerella simbolica, sole cocente (era fine luglio …) e niente annaffiature ad opera di umani. Ah, i miracoli che fa’ la pacciamatura!!!

Ma vediamo quali sono state le star di questa stagione, ed iniziamo coi pomodori.

La mia piccola esperienza spero sia utile non solo a coloro che coltivano al nord, ma anche a coloro che vivono in zone piu’ calde poiche’ le varieta’ che sono riuscite a maturare qui potrebbero essere provate fuori stagione oppure seminate per raccolte precocissime. 

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Varieta’ e consociazioni nell’orto

11 Lug

Dopo l’ennesima grandinata, questa volta molto piu’ gentile di quella di fine giugno, e, soprattutto, con l’arrivo dell’estate, un resoconto della situazione nel nuovo orto transilvano e’ di dovere. Eccovi quindi un sunto degli esperimenti nell’orto. Prima di iniziare con le varieta’ e le consociazioni in campo, vi ricordate l’articolo sui problemi nell’orto ed i rimedi naturali? Bene, sono contenta di poter riportare che sia i trattamenti sui fagioli (rampicanti, nani e di Spagna) contro la batteriosi che quelli contro la vaiolatura della fragola hanno funzionato molto bene! Ecco qualche foto.  Continua a leggere

Diario transilvano: problemi nell’orto e rimedi naturali

15 Giu

Non e’ facile iniziare un orto alla cieca (o quasi), ovvero con solo conoscenze – ad essere onesti – un po’ superficiali sul clima locale, sulle stagioni, venti, suolo, parassiti, ecc. Poi ci sono le abitudini, maturate in un clima diverso, che ti fanno andare un po’ in automatico, e che ti fanno sbagliare. Ma alla fine e’ bello anche cosi. Anzi, e’ ancora piu’ bello rispetto ad un orto gia’ consolidato, perche’ ti fa’ accumulare esperienza e ti offre l’occasione di sperimentare ed imparare cose nuove. Mai un attimo di noia, quindi! 

Ecco cosa e’ successo questa primavera ed i rimedi usati.

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Verdure orientali: condizioni climatiche

30 Mag

La mia passione per la coltivazione delle verdure orientali, nata in terra inglese, sta’ diventando piu’ forte che mai: dopo le temperature cocenti e siccita’ di qualche settimana fa’, il freddo simil-invernale con pioggia a volonta’ degli ultimi 6-7 giorni non ha scoraggiato le mie verdurine che, imperterrite, sono riuscite a crescere anche in terra transilvana. Quando nella zona i locali non raccolgono ancora nulla (siamo a 900m slm, area sub-alpina, con temperature al momento molto variabili, con minime anche di 2C), un paio di settimane fa’ abbiamo invece iniziato a godere dei (primi) frutti dei nostri sforzi. Continua a leggere

Scegliere le piante perenni: risorse utili

27 Feb

Dopo la scelta delle varieta’ annuali da coltivare nel mio nuovo orto Transilvano, a cui si aggiungeranno (spero) varieta’ locali interessanti, inizia la pianificazione e la scelta delle piante perenni per la creazione di siepi (hedges), di diverse aree a coltivazioni perenni e per ‘ritoccare’ il giovanissimo frutteto gia’ esistente, arricchendolo di fiori, arbusti e piante varie. Queste andranno ad aumentare la biodiversita’ e svolgeranno varie funzioni nell’orto: contribuiranno alla fertilita’, attireranno (ed ospiteranno) insetti benefici, forniranno materiale per pacciamatura, proteggeranno da venti e creeranno microclimi. Renderanno il frutteto non solo piu’ bello, ma anche piu’ resistente a parassiti e malattie. Obiettivo importante sara’ quindi non solo quello di scegliere le piante adatte alla fascia climatica ed al suolo della zona, ma anche di posizionarle in modo da formare benefiche relazioni funzionali tra di loro e tra gli altri elementi o risorse del sistema. 

A tale scopo database, libri, articoli sono indispensabili materiali di studio e di ricerca, preziosi anche e soprattutto in futuro quando verra’ il tempo di pianificare l’ Edible Forest Garden (foresta alimentare). Questi gli strumenti che ho selezionato per affrontare questa (spero non troppo ardua!) impresa.

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Le varieta’ per il nuovo orto

23 Feb

Finalmente l’inventario delle sementi e’ pronto. Non conoscendo appieno le condizioni climatiche e le caratteristiche specifiche del suolo di quelli che saranno i miei nuovi orti, non e’ stata impresa facile cercare di fare una selezione tra le tantissime varieta’ disponibili. Alle mie preferite, al top per sapore e prestazione, si sono aggiunte nuove varieta’ da testare, tutte ad impollinazione aperta (non ibridi), molte di queste varieta’ antiche. Sapore (soprattutto), tempi di maturazione (almeno una varieta’ precoce o a crescita veloce – qualora possibile – per ogni ortaggio) e robustezza sono stati i miei principali criteri di scelta. Bene. Ora non mi resta che aspettare meta’ marzo, data in cui inizieranno i nuovi lavori …. Nel frattempo pianifico e mi documento. C’e’ da pensare anche alle piante perenni, agli alberi e ai fiori. Quando guardo la lista delle annuali, che troverete in questo post, spesso mi domando quante varieta’ riusciro’ alla fine a seminare quest’anno. Quando poi scendo alla voce ‘pomodori’ di una cosa rimango invece certa: con piu’ di 25 varieta’ in inventario mi sono davvero fatta prendere (come al solito) un po’ troppo la mano!

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Coltivare i porri (Allium porrum)

7 Feb

Iniziare la stagione orticola seminando al riparo dei capricci metereologici primaverili, al calduccio di un semenzaio o vivaio coperto, mi ha aperto un nuovo mondo. L’anno scorso, agli inizi di aprile, mi ero gia’ trovata armata di piante e pianticelle dal colore e forma perfette, piene di salute, che fremevano di scendere in campo!  Porri e cipolline primaverili sono stati sorprendentemente facili da seminare in questo modo. Ora vedo la semina in pieno campo come uno spreco di tempo ed energia: i porri occupano infatti il suolo per un tempo molto lungo, causa germinazione e crescita lenta, ed in tutto quel tempo (2-3 mesi) bisogna tenerle d’occhio ed annaffiare, togliere le erbe indesiderate, diradare le pianticelle numerose volte, proteggere le piante. Non fa’ piu’ per me. Seminare in semenzaio non solo e’ piu’ pratico, ma permette anche di ottimizzare lo spazio orticolo e di avere una maggiore resa per superficie coltivata: nel lasso di tempo tra semina e trapianto infatti, volendo si possono coltivare ravanelli od altre colture a maturazione veloce. E come se non bastasse ho potuto tenere costantemente pacciamato il suolo (con tutti i vantaggi che ne derivano). Ma non  divaghiamo troppo. Porri. Vi spiego come li coltivano gli inglesi (e quindi come li ho coltivati io).

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Calendario lunare delle semine

16 Nov

In un orto naturale che si rispetti non potevano mancare le semine secondo il calendario lunare. Ai miei arbori orticoli avevo deciso di provare a seguire per un po’ di tempo il calendario di Maria Thun, che avevo trovato preciso e logico nella sua esposizione teorica.  Ora e’ diventato un compagno indispensabile nell’orto, anche se, in tutta onesta’, non sempre mi riesce di fare le semine ed i lavori nei giorni ideali. Seguirlo a singhiozzo e’ stato comunque un esercizio utile in questi anni, poiche’ ho avuto modo di osservare e di riflettere a posteriori sulle differenze tra le semine, soprattutto con quelle fatte da Stefan, che all’inizio del calendario non ne voleva proprio sapere. Beh, come e’ finita? 

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Varieta’ inusuali del 2012

31 Ott

Quest’anno mi sono divertita a sperimentare un po’ piu’ del solito nell’orto. Ho provato a coltivare per la prima volta specie nuove come l’Achocha e varieta’ un po’ inusuali – almeno per la sottoscritta – come il pisello mangiatutto giallo Golden Sweet, quello nero dal nome improbabile di Ezeta’s Krombek Blauwschokker, la pastinaca, il cavolo cinese ‘loose-headed’ Sobi, il rosette pak-choi/tatsoi Yukina Savoyed, il sedano da taglio Par-cel, la lattuga Flashy, il cavolfiore Verde Marchigiano, ed i cetrioli gialli Crystal Lemon. Alcuni di questi sono entrati nella mia lista dei preferiti, altri cadranno nel dimenticatoio. Quali?

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Semi e seed saving

13 Giu

Dopo cinque anni di coltivazione dell’orto e’ finalmente arrivato il momento di imparare a salvare i miei semi. Penso che sia una conseguenza naturale per chi vive l’orto come un esercizio anche etico (e non solo prettamente utilitaristico). Ma perche’ prendersi la briga di salvare i propri semi? Non si trovano in vendita oramai dappertutto? E se facciamo un passettino ancora piu’ indietro, perche’ prendersi la briga (ed il rischio) di coltivare le proprie pianticelle partendo dal seme, quando e’ cosi’ pratico acquistare le piantine gia’ belle e pronte? Si, lo ammetto, costa meno fatica … ma coltivare le piante partendo dal seme non solo da’ vantaggi in termini di maggiore scelta e migliore qualita’, ma e’ anche un gesto etico e morale che contribuisce allo sforzo collettivo di mantenere e conservare la biodiversita’, importante per la nostra sopravvivenza.

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La Consolida maggiore

30 Mag

Ci sono piante che offrono preziosissimi aiuti nell’orto. Ortica, equiseto e consolida maggiore sono quelle a cui ricorro con piu’ frequenza. L’ortica, volendo macerata anche insieme all’equiseto, viene usata per stimolare la crescita delle piante, rafforzarne le radici, aumentare la difesa da malattie funghine e proteggerle da afidi, acari e numerosi insetti. Si puo’ usare anche per accellerare la decomposizione del compost. Si trovano molte informazioni online sui macerati di ortica e decotti di equiseto, entrambi usati in agricoltura biologica. Un po’ meno si parla invece della Consolida maggiore.

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Design, tecniche di coltivazione e colture (3)

9 Apr

Ma perche’ tanti dettagli, qualcuno si chiedera’… Chi e’ che pubblica online la lista delle colture coltivate??? A chi gliene puo’ fregare? Inoltre il mio orto si trova in Inghilterra ed in Italia le condizioni sono un bel po’ diverse. Beh, devo essere sincera: mi demoralizza non riuscire a trovare online blogs orticoli che illustrino chiaramente quanto sono grandi, che landscape e design hanno, che colture e varieta’ vengono coltivate, che resa hanno, ecc. Se conoscete o se avete un blog del genere fatemelo sapere, vi prego…ve ne saro’ molto grata!!! Quindi, se pubblico cosi tanti dettagli del mio orto …. e’ perche’ spero di istigare altri a fare lo stesso con il loro 🙂

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