Tag Archives: coltivazione

Patate nel fieno

24 Lug

Eccomi finalmente con foto e dettagli sul sistema, sperimentato per anni (con estremo successo) in Inghilterra, delle patate coltivate sopra la terra e sotto il fieno.

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Verdure orientali: condizioni climatiche

30 Mag

La mia passione per la coltivazione delle verdure orientali, nata in terra inglese, sta’ diventando piu’ forte che mai: dopo le temperature cocenti e siccita’ di qualche settimana fa’, il freddo simil-invernale con pioggia a volonta’ degli ultimi 6-7 giorni non ha scoraggiato le mie verdurine che, imperterrite, sono riuscite a crescere anche in terra transilvana. Quando nella zona i locali non raccolgono ancora nulla (siamo a 900m slm, area sub-alpina, con temperature al momento molto variabili, con minime anche di 2C), un paio di settimane fa’ abbiamo invece iniziato a godere dei (primi) frutti dei nostri sforzi. Continua a leggere

Scegliere le piante perenni: risorse utili

27 Feb

Dopo la scelta delle varieta’ annuali da coltivare nel mio nuovo orto Transilvano, a cui si aggiungeranno (spero) varieta’ locali interessanti, inizia la pianificazione e la scelta delle piante perenni per la creazione di siepi (hedges), di diverse aree a coltivazioni perenni e per ‘ritoccare’ il giovanissimo frutteto gia’ esistente, arricchendolo di fiori, arbusti e piante varie. Queste andranno ad aumentare la biodiversita’ e svolgeranno varie funzioni nell’orto: contribuiranno alla fertilita’, attireranno (ed ospiteranno) insetti benefici, forniranno materiale per pacciamatura, proteggeranno da venti e creeranno microclimi. Renderanno il frutteto non solo piu’ bello, ma anche piu’ resistente a parassiti e malattie. Obiettivo importante sara’ quindi non solo quello di scegliere le piante adatte alla fascia climatica ed al suolo della zona, ma anche di posizionarle in modo da formare benefiche relazioni funzionali tra di loro e tra gli altri elementi o risorse del sistema. 

A tale scopo database, libri, articoli sono indispensabili materiali di studio e di ricerca, preziosi anche e soprattutto in futuro quando verra’ il tempo di pianificare l’ Edible Forest Garden (foresta alimentare). Questi gli strumenti che ho selezionato per affrontare questa (spero non troppo ardua!) impresa.

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Le varieta’ per il nuovo orto

23 Feb

Finalmente l’inventario delle sementi e’ pronto. Non conoscendo appieno le condizioni climatiche e le caratteristiche specifiche del suolo di quelli che saranno i miei nuovi orti, non e’ stata impresa facile cercare di fare una selezione tra le tantissime varieta’ disponibili. Alle mie preferite, al top per sapore e prestazione, si sono aggiunte nuove varieta’ da testare, tutte ad impollinazione aperta (non ibridi), molte di queste varieta’ antiche. Sapore (soprattutto), tempi di maturazione (almeno una varieta’ precoce o a crescita veloce – qualora possibile – per ogni ortaggio) e robustezza sono stati i miei principali criteri di scelta. Bene. Ora non mi resta che aspettare meta’ marzo, data in cui inizieranno i nuovi lavori …. Nel frattempo pianifico e mi documento. C’e’ da pensare anche alle piante perenni, agli alberi e ai fiori. Quando guardo la lista delle annuali, che troverete in questo post, spesso mi domando quante varieta’ riusciro’ alla fine a seminare quest’anno. Quando poi scendo alla voce ‘pomodori’ di una cosa rimango invece certa: con piu’ di 25 varieta’ in inventario mi sono davvero fatta prendere (come al solito) un po’ troppo la mano!

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Coltivare i porri (Allium porrum)

7 Feb

Iniziare la stagione orticola seminando al riparo dei capricci metereologici primaverili, al calduccio di un semenzaio o vivaio coperto, mi ha aperto un nuovo mondo. L’anno scorso, agli inizi di aprile, mi ero gia’ trovata armata di piante e pianticelle dal colore e forma perfette, piene di salute, che fremevano di scendere in campo!  Porri e cipolline primaverili sono stati sorprendentemente facili da seminare in questo modo. Ora vedo la semina in pieno campo come uno spreco di tempo ed energia: i porri occupano infatti il suolo per un tempo molto lungo, causa germinazione e crescita lenta, ed in tutto quel tempo (2-3 mesi) bisogna tenerle d’occhio ed annaffiare, togliere le erbe indesiderate, diradare le pianticelle numerose volte, proteggere le piante. Non fa’ piu’ per me. Seminare in semenzaio non solo e’ piu’ pratico, ma permette anche di ottimizzare lo spazio orticolo e di avere una maggiore resa per superficie coltivata: nel lasso di tempo tra semina e trapianto infatti, volendo si possono coltivare ravanelli od altre colture a maturazione veloce. E come se non bastasse ho potuto tenere costantemente pacciamato il suolo (con tutti i vantaggi che ne derivano). Ma non  divaghiamo troppo. Porri. Vi spiego come li coltivano gli inglesi (e quindi come li ho coltivati io).

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Varieta’ inusuali del 2012

31 Ott

Quest’anno mi sono divertita a sperimentare un po’ piu’ del solito nell’orto. Ho provato a coltivare per la prima volta specie nuove come l’Achocha e varieta’ un po’ inusuali – almeno per la sottoscritta – come il pisello mangiatutto giallo Golden Sweet, quello nero dal nome improbabile di Ezeta’s Krombek Blauwschokker, la pastinaca, il cavolo cinese ‘loose-headed’ Sobi, il rosette pak-choi/tatsoi Yukina Savoyed, il sedano da taglio Par-cel, la lattuga Flashy, il cavolfiore Verde Marchigiano, ed i cetrioli gialli Crystal Lemon. Alcuni di questi sono entrati nella mia lista dei preferiti, altri cadranno nel dimenticatoio. Quali?

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La Consolida maggiore

30 Mag

Ci sono piante che offrono preziosissimi aiuti nell’orto. Ortica, equiseto e consolida maggiore sono quelle a cui ricorro con piu’ frequenza. L’ortica, volendo macerata anche insieme all’equiseto, viene usata per stimolare la crescita delle piante, rafforzarne le radici, aumentare la difesa da malattie funghine e proteggerle da afidi, acari e numerosi insetti. Si puo’ usare anche per accellerare la decomposizione del compost. Si trovano molte informazioni online sui macerati di ortica e decotti di equiseto, entrambi usati in agricoltura biologica. Un po’ meno si parla invece della Consolida maggiore.

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Design, tecniche di coltivazione e colture (3)

9 Apr

Ma perche’ tanti dettagli, qualcuno si chiedera’… Chi e’ che pubblica online la lista delle colture coltivate??? A chi gliene puo’ fregare? Inoltre il mio orto si trova in Inghilterra ed in Italia le condizioni sono un bel po’ diverse. Beh, devo essere sincera: mi demoralizza non riuscire a trovare online blogs orticoli che illustrino chiaramente quanto sono grandi, che landscape e design hanno, che colture e varieta’ vengono coltivate, che resa hanno, ecc. Se conoscete o se avete un blog del genere fatemelo sapere, vi prego…ve ne saro’ molto grata!!! Quindi, se pubblico cosi tanti dettagli del mio orto …. e’ perche’ spero di istigare altri a fare lo stesso con il loro 🙂

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Coltivare i nuovi ortaggi orientali: introduzione alle brassiche

20 Mar

In Inghilterra sono sempre di piu’ gli orticoltori che hanno iniziato ad apprezzare gli ortaggi cosiddetti orientali. Etichettarli come ‘orientali’ da’ l’idea di coltivazioni esotiche, strane, sperimentali, difficili da coltivare. Niente di piu’ sbagliato. Riflettiamo un po’ sul fatto che alcuni ortaggi comunemente coltivati, come il ravanello, la melanzana e l’aglio (cosi’ come tanta frutta oramai considerata ‘autoctona’), sono invece originari dell’antica Cina o dell’ Asia Centrale, quindi altrettanto … ‘orientali’.

E’ indubbio che i sapori di alcuni di questi – chiamiamoli quindi ‘nuovi’ – ortaggi orientali, sono un po’ diversi da quanto siamo abituati: alcuni, come il daikon, risultano piu’ piccanti e speziati dei normali ravanelli per esempio. Tanti pero’, come le verdure appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae o le zucche giapponesi, offrono sapori raffinati e delicati (le brassiche) oppure intensi e zuccherini (le zucche) ed offrono numerosi vantaggi, sia nell’orto che in cucina. 

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Germogli

28 Feb

Sono in fervente attesa dell’inizio della nuova stagione orticola. Tanto il mio fermento e la mia impazienza di veder crescere qualcosa che mi sono data ai germogli ed ora la mia cucina e’ diventata un mini orto… Sono davvero buoni i germogli, devo dire, soprattutto di ravanelli mangiati insieme a dei tocchetti di tonno saltati in padella!

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Le cime di piselli

19 Feb

E’ sicuramente la mia verdura preferita nei ristoranti cinesi, anche se spesso difficile da trovare. In Asia si coltivano da sempre e qui vengono venduti nei supermercati come prelibatezza. Muoio dalla voglia di coltivarli! Sono i ‘pea shoots’, ovvero le cime e le foglie giovani delle piante di piselli, raccolte quando la pianta ha raggiunto i  15-25 cm di altezza. Una prelibatezza anche e soprattutto in Cina (in cinese si chiamano ‘doumiao’): hanno un sapore delicato ed aromatico, molto primaverile. Una vera bonta’!! Continua a leggere

Le varieta’ migliori del mio orto (2)

17 Gen

Dopo aver esplorato, nella prima parte di questo articolo, le varieta’ che considero migliori (alla data odierna) di barbabietola, pomodori, cavolo rapa, zucche e zucchine, eccovi altre varieta’ di cui mi sento soddisfatta. 

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Le varieta’ migliori del mio orto (1)

28 Dic

Lo ammetto, sono ossessionata. Ogni fine anno sfoglio e risfoglio decine di cataloghi di ditte di sementi alla ricerca di varieta’ che non ho mai provato. Vado su internet, leggo libri, riviste di giardinaggio, blogs…tutto alla ricerca di varieta’ (tradizionali, antiche, strettamente non ibride F1) da sperimentare. Trovo cosi’ noioso coltivare le varieta’ piu’ comuni, … e mortale coltivare solo una varieta’ di ortaggi, per esempio solo un tipo di fagioli!

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Coltivare i fagioli di Spagna

11 Dic

Approfitto di queste (cortissime!) giornate invernali per scrivere una serie sulla coltivazione di verdure un po’ meno diffuse in Italia, ma molto conosciute in Inghilterra, come i fagioli di Spagna, il cavolo rapa, le verdure orientali, l’acetosa, le cime dei piselli mangiatutto (coltivati alla cinese per il piatto ‘dou miao’, in inglese sono gli ‘snow pea shoots’ ).

Iniziamo con i fagioli di Spagna. I fagioli di Spagna (Phaseolus coccineus), chiamati ‘runner beans’ in inglese, fanno parte di una specie diversa dai fagioli comuni (Phaseolus vulgaris). Sono tra le piante piu’ presenti negli orti inglesi non solo per la facilita’ di coltivazione e per l’abbondantissimo raccolto che offrono, ma anche perche’ sono semplicemente delle belle piante! La pianta e’ infatti molto decorativa e, originaria dell’America Centrale, venne introdotta in Europa proprio per le sue qualita’ ornamentali. E’ considerata la pianta di fagioli per eccellenza in Inghilterra.   

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