L’ultimo bancale rialzato

24 Ago

Non so’ quanti ne abbiamo fatti in tutti questi anni. Parlo dei bancali rialzati costruiti con zolle di erba capovolte. Eppure ogni volta mi sorprendo da quanto questo metodo sia fenomenale.

L’ultimo bancale rialzato e’ stato, anche questa volta, un successone. Gli ortaggi piu’ rigogliosi, pomodori inclusi, hanno casa li. Ed il bancale e’ stato finora completamente, assolutamente trouble-free.

Qualche foto, partendo dagli inizi dei lavori ad aprile e finendo con una panoramica a luglio.

Avevamo delle zolle da sistemare a seguito di lavori per la creazione di un mini stagnetto. Siamo verso la fine aprile, per la cronaca.

Inizio dei lavori dello stagnetto. Finalmente un po' di zolle di gramigna da sistemare!!!

Inizio dei lavori dello stagnetto. Finalmente un po’ di zolle da sistemare!!!

Scelta l’area del futuro bancale. La terra alla base del letto non e’ stata toccata. Così come la vedete e’ stata ricoperta di zolle e terra.

Area del futuro bancale rialzato, costruito direttamente sull'erba (potete vedere il primo cumulo di terra!)

Area del futuro bancale rialzato, costruito direttamente sull’erba (potete vedere il primo cumulo)

Poiche’ non avevamo zolle a sufficienza per riempire un intero bancale, abbiamo dato la precedenza alla creazione dei bordi. Siamo poi riusciti a fare uno strato con zolle più sottili all’interno del letto. Il resto e’ stato riempito con terra.

Prima fase quasi finita!

Prima fase quasi finita!

Bancale rialzato terminato!

Dati gli ultimi ritocchi. Il bancale rialzato e’ terminato. Come potete vedere non e’ eccessivamente alto.

Abbiamo tenuto il letto coperto per un mese.

Copertura del bancale

Copertura del bancale

Venuto il tempo per fare i trapianti, a fine maggio, abbiamo pulito il letto da qualche seme che aveva germinato. Non sono state fatte semine dirette. Trapiantate una zucchina, diversi pomodori e verdure orientali. Ai bordi ho posizionato in un secondo tempo calendule, nasturzi e shungiku (crisantemo commestibile).

Primi trapianti al 31 maggio

Primi trapianti al 31 maggio

Al 16 giugno

Trapiantate anche le verdure orientali ….

... che sono cresciute velocissime (16 giugno)

… che sono cresciute velocissime (16 giugno)

Bancale al 6 luglio

Bancale al 6 luglio …

.... di nuovo al 6 luglio ...

…. di nuovo al 6 luglio …

... e qui poco dopo!

… e qui poco dopo!

Il bancale e' l'ultimo in fondo

Il bancale e’ l’ultimo in fondo, coi pomodori, calendule e nasturzi rossi

... dopodiche' non sono più' riuscita a fotografarlo perché e' diventato una giungla...

Dopodiche’ non sono più riuscita a fotografarlo perché sono diventati, sia il bancale che l’orto, una vera e propria giungla!

E queste le foto di luglio dell’orto-giardino. Abbiamo avuto raccolte abbondantissime di tutto quanto avevo seminato e siamo stati così impegnati da non avere tempo, a luglio, ne’ di bloggare ne’ di scattare molte foto!🙂

Quest'anno non e' stato facile fotografare l'orto. Troppe piante!!

Quest’anno non e’ stato facile fotografare l’orto. Troppe piante!!

Dalla casa

Vista dalla casa

Dal frutteto

Vista dal frutteto

Il bancale davanti casa e' un vero bancale in policoltura. Ci sono: pomodori, timo, origano, nasturzi, cavolo nero, cavoli, shungiku, due tipi di sedano in foglie, qualche cipolla in fiore, monarda e tagete

Il bancale davanti casa e’ un vero bancale in policoltura. Ci sono: pomodori, timo, origano, nasturzi, cavolo nero, cavoli, shungiku, due tipi di sedano in foglie, qualche cipolla in fiore, monarda (non ancora in fiore nella foto) e, sul retro delle piante di tagete

I bancali rialzati

I bancali rialzati

Bancali a luglio

Bancali a luglio

Quest’anno pero’ non e’ andato tutto come avevo pianificato: non siamo per esempio riusciti a trovare il tempo di coltivare i funghi e di sperimentare con la soia e la quinoa. Sara’ per il prossimo anno …. (almeno spero!).

A presto!

4 Risposte to “L’ultimo bancale rialzato”

  1. carla ramadori 25 agosto 2014 a 11:55 #

    il mio non è proprio bello come il tuo ma sono contenta. Ora orrei chiederti, per l’inverno che devo fare? come mi devo comportare con il terreno? lascio tt le erbe oppure do una pulita? grz per l’aiuto sono una principiante, anche un po’ lasciata sola

    • Laura 27 agosto 2014 a 07:43 #

      Ciao Carla. In linea generale io darei una pulita di tutte le erbe indesiderate e coprirei con pacciamatura, in modo che le piogge invernali non lavano via troppa fertilità e non compattano il terreno. Dopo aver tolto le ‘erbacce’, considera anche cosa vuoi fare con le piante che desideri avere prossimo anno, perché potresti farle andare a semi in autunno (per le annuali) o prossima primavera (le biennali).

      Mi spiego meglio. Se hai sul bancale delle piante annuali che vuoi riavere il prossimo anno (con zero fatica) e che sono andate o stanno per andare a semi, aspetta a toglierle. Tienile fino a quando i semi non sono secchi o quasi secchi, poi tirale su’ e usa anche queste come pacciamatura. Fai un mucchio dove vuoi che ricompaiano prossima primavera, se vuoi un blocco di piante.

      Io spesso le porto anche in giro nell’orto e distribuisco i semi qua’ e la’ sulla terra. Un po’ di semi si spargeranno anche da soli col vento. Ti verrano su’ piante un po’ dappertutto se non vanghi troppo. Dovrai pero’ imparare a riconoscerle allo stadio giovane per non toglierle per sbaglio in primavera.

      E’ un metodo favoloso per riprodurre in maniera più o meno controllata (e decisamente senza sforzi) piante commestibili come rucola, spinaci, insalate: vedrai che verranno su’ precocemente e le piante saranno incredibilmente sane e robuste!

      Stessa cosa succede per i fiori.

      Nota: alcune colture sono promiscue, e si incrociano con piante della stessa famiglia. Personalmente, per le piante che faccio autoseminare non mi preoccupo molto di questo (possono anzi venire fuori nuove varietà interessanti!). Sto’ attenta solo se voglio conservare i semi per mantenere una varietà pura.

      Per le piante biennali invece puoi scegliere se mantenerle per l’inverno per farle andare a fiori prossima primavera. Dipende pero’ da quanto sono rigidi gli inverni dalle tue parti. Detto questo, vale sempre la pena provare. Porri, cavolo nero, prezzemolo, rape e broccoletti sono sopravvissuti agli inverni rigidi di queste parti. Tranne le rape, il resto ad oggi e’ ancora vivo e rigoglioso!

      Il vantaggio di mantenere sul bancale le biennali e’ quello di avere, per alcune colture tipo cavoli neri, una raccolta precoce in primavera, mentre per altre colture, tipo carote e porri, quella di avere fiori che attirano predatori benefici oppure, come nel caso di prezzemolo e biete, di usare il sistema della autosemina prossimo anno.

      Buon lavoro!

  2. Gea 16 ottobre 2015 a 13:22 #

    Buongiorno Laura,

    mio marito ed io siamo degli ortisti quasi-autodidatti (io ho seguito a suo tempo un corso di permacoltura), alle prese con un terreno infestato di gramigna!

    Sono tre anni che lo coltiviamo a orto e quest’anno in effetti abbiamo finalmente avuto un’invasione un po’ più controllabile… volevo sapere se i bancali rialzati fatti con le zolle di terra come i tuoi secondo te possono dare buoni risultati anche in presenza di questa infestante.

    Grazie!

    Gea

    • Laura 18 ottobre 2015 a 15:29 #

      Carissima Gea,

      Dai una occhiata a quello che abbiamo fatto a Londra. Quello era un campo infestato di super-gramigna ed alcuni letti erano fatti usando le zolle di questa infestante messe a pancia all’aria, in diversi strati e pacciamati molto spessi. Le abbiamo anche usate per fare cumuli e coltivare le zucche (riutilizzando/spargendo sui letti la terra, pulita dalle radici viabili, dopo un po’ di tempo).

      Quindi la ia risposta e’ si, si puo’ fare, eccome: gira le zolle (radici della gramigna in alto), usa almeno due strati e pacciama molto ma molto ma molto spesso, bordi inclusi.

      Fammi sapere come va’!🙂

      Laura

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