Le migliori varieta’ del 2013: pomodori

31 Ago

La stagione e’ lungi dall’essere finita e le semine continuano. In semenzaio ci sono verdure orientali e scarola ed ho appena seminato in campo rucola, ravanelli, cime di rapa, rape, spinaci … Nonostante la nostra lunga assenza di tre settimane, l’orto ha resistito molto bene senza supervisione, sopravvivendo con un solo giorno di pioggerella simbolica, sole cocente (era fine luglio …) e niente annaffiature ad opera di umani. Ah, i miracoli che fa’ la pacciamatura!!!

Ma vediamo quali sono state le star di questa stagione, ed iniziamo coi pomodori.

La mia piccola esperienza spero sia utile non solo a coloro che coltivano al nord, ma anche a coloro che vivono in zone piu’ calde poiche’ le varieta’ che sono riuscite a maturare qui potrebbero essere provate fuori stagione oppure seminate per raccolte precocissime. 

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Bancali rialzati, letti e pacciamatura

19 Lug

Anche se la stagione non e’ ancora finita, eccomi con il punto della situazione dell’orto e dei letti coltivati in questo primo anno transilvano. La diversita’ dei letti, diversita’ sia dentro suolo (ovvero il tipo di ammendanti usati in primavera durante la costruzione dei bancali) che sopra (ovvero la pacciamatura usata come copertura), mi sta’ dando modo di osservare, paragonare e riflettere su cosa funziona e cosa non. Intendiamoci bene: non c’e’ nulla di scientifico, solo osservazioni ed intuizioni … e gli esperimenti si ripeteranno anche il prossimo anno! 🙂

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Varieta’ e consociazioni nell’orto

11 Lug

Dopo l’ennesima grandinata, questa volta molto piu’ gentile di quella di fine giugno, e, soprattutto, con l’arrivo dell’estate, un resoconto della situazione nel nuovo orto transilvano e’ di dovere. Eccovi quindi un sunto degli esperimenti nell’orto. Prima di iniziare con le varieta’ e le consociazioni in campo, vi ricordate l’articolo sui problemi nell’orto ed i rimedi naturali? Bene, sono contenta di poter riportare che sia i trattamenti sui fagioli (rampicanti, nani e di Spagna) contro la batteriosi che quelli contro la vaiolatura della fragola hanno funzionato molto bene! Ecco qualche foto.  Continua a leggere

Resilienza nell’orto

27 Giu

Fortuna vuole che siamo solo agli inizi del nostro percorso orticolo transilvano, quindi non mi deprime troppo il fatto che il nostro orto-giardino e’ ancora lungi dall’essere resiliente.

Di strada da fare per massimizzare produttivita’ e stabilita’ e’ ancora tanta. Dobbiamo lavorare sul design, in modo da creare protezione dagli elementi, microclimi, massimizzare il calore o l’ombra laddove c’e’ bisogno.

Il 19 di giugno abbiamo avuto la prima grandinata, forza direi medio-alta (dal vicino stava per rompere i vetri di casa!). L’orto da principio non sembrava esserne uscito molto bene: le piante di pomodori sono state, per la maggior parte, defoliate, un paio completamente spezzate, i cetrioli idem, il granoturco ed i cavoli hanno sofferto non poco, i nasturzi sono stati letteralmente triturati.

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Pacciamatura ed ammendanti del suolo: compost esausto di fungaia

23 Giu

Il compost esausto di fungaia (spent mushroom compost) e’ un sottoprodotto della coltivazione di funghi. La composizione del compost varia leggermente da azienda ad azienda, ma e’ per la maggior parte composto da materiale fibroso (tipo paglia), letame (o torba) e gesso. Per capire meglio cos’e, questo e’ un esempio del processo produttivo nell’azienda  Funghi Valbrenta:

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Diario transilvano: problemi nell’orto e rimedi naturali

15 Giu

Non e’ facile iniziare un orto alla cieca (o quasi), ovvero con solo conoscenze – ad essere onesti – un po’ superficiali sul clima locale, sulle stagioni, venti, suolo, parassiti, ecc. Poi ci sono le abitudini, maturate in un clima diverso, che ti fanno andare un po’ in automatico, e che ti fanno sbagliare. Ma alla fine e’ bello anche cosi. Anzi, e’ ancora piu’ bello rispetto ad un orto gia’ consolidato, perche’ ti fa’ accumulare esperienza e ti offre l’occasione di sperimentare ed imparare cose nuove. Mai un attimo di noia, quindi! 

Ecco cosa e’ successo questa primavera ed i rimedi usati.

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Primavera transilvana

1 Giu

Nella speranza che le temperature minime di questi ultimi giorni (3C) aumentino un pincinino …. noi continuiamo imperterriti con i nostri lavori: trapiantate due betulle, un quarto sambuco e quattro biancospini comuni. In piu’, abbiamo fatto altri due mini letti (di 1m x 4m ciascuno), che abbiamo ‘corretto’ con letame e carbone (o biochar – di cui scrivero’ presto), preso da una carbonaia abbandonata. Il tutto pacciamato con paglia che abbiamo pescato nei dintorni. La speranza e’ proprio l’ultima a morire! 🙂

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Verdure orientali: condizioni climatiche

30 Mag

La mia passione per la coltivazione delle verdure orientali, nata in terra inglese, sta’ diventando piu’ forte che mai: dopo le temperature cocenti e siccita’ di qualche settimana fa’, il freddo simil-invernale con pioggia a volonta’ degli ultimi 6-7 giorni non ha scoraggiato le mie verdurine che, imperterrite, sono riuscite a crescere anche in terra transilvana. Quando nella zona i locali non raccolgono ancora nulla (siamo a 900m slm, area sub-alpina, con temperature al momento molto variabili, con minime anche di 2C), un paio di settimane fa’ abbiamo invece iniziato a godere dei (primi) frutti dei nostri sforzi. Continua a leggere

Primi passi nel nuovo orto-giardino

11 Mag

E’ passato un mese dall’ultimo post relativo al progetto transilvano e non so’ da che parte iniziare a scrivere quello che e’ successo in questi trenta e passa giorni. Perche’ non e’ poi successo tantissimo … eppure mi sento come se avessimo smosso le montagne! Beh, a pensarci bene abbiamo piantato 70 tra alberi ed arbusti, creato due orticelli (4 letti 7×1 m e 3 bancali rialzati di 4×1 m), creato diverse mini aree per fiori, erbe aromatiche, fragole e ribes, ci siamo scervellati per raccimolare pacciamatura …. e tutto nei ritagli di tempo, perche’ abbiamo entrambi lavorato a tempo pieno (ahime’ davanti al computer). Quindi, si, forse qualcosina e’ successa. 🙂

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Diario transilvano: arrivo e prime semine

31 Mar

Sono trascorse due settimane dall’inizio del nostro nuovo progetto transilvano. Non siamo riusciti a fare tutto quello che ci eravamo – ambiziosamente – prefissati. Riscaldare casa e’ stata una priorita’ che ci aspettavamo, ma che non immaginavamo avrebbe impiegato cosi’ tanto le nostre energie. Le temperature glaciali trovate al nostro arrivo ci avevano inizialmente spiazzato: -15C fuori casa e, dopo qualche giorno di camino costantemente acceso, la bellezza di 6-12C dentro casa! Poi tanta tanta riflessione, piani orticoli, di semine, di design, di mini progetti …. soprattutto per fare passare il tempo. Ma alla fine ci volevano queste giornate. Avevamo bisogno di un inizio lento. Ci ha permesso di osservare bene il paesaggio, di scoprire in quali aree la neve si scioglie prima, in quali dopo, dove scorre l’acqua, e di affinare (se non cambiare addirittura) il design iniziale.

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Scegliere le piante perenni: risorse utili

27 Feb

Dopo la scelta delle varieta’ annuali da coltivare nel mio nuovo orto Transilvano, a cui si aggiungeranno (spero) varieta’ locali interessanti, inizia la pianificazione e la scelta delle piante perenni per la creazione di siepi (hedges), di diverse aree a coltivazioni perenni e per ‘ritoccare’ il giovanissimo frutteto gia’ esistente, arricchendolo di fiori, arbusti e piante varie. Queste andranno ad aumentare la biodiversita’ e svolgeranno varie funzioni nell’orto: contribuiranno alla fertilita’, attireranno (ed ospiteranno) insetti benefici, forniranno materiale per pacciamatura, proteggeranno da venti e creeranno microclimi. Renderanno il frutteto non solo piu’ bello, ma anche piu’ resistente a parassiti e malattie. Obiettivo importante sara’ quindi non solo quello di scegliere le piante adatte alla fascia climatica ed al suolo della zona, ma anche di posizionarle in modo da formare benefiche relazioni funzionali tra di loro e tra gli altri elementi o risorse del sistema. 

A tale scopo database, libri, articoli sono indispensabili materiali di studio e di ricerca, preziosi anche e soprattutto in futuro quando verra’ il tempo di pianificare l’ Edible Forest Garden (foresta alimentare). Questi gli strumenti che ho selezionato per affrontare questa (spero non troppo ardua!) impresa.

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Le varieta’ per il nuovo orto

23 Feb

Finalmente l’inventario delle sementi e’ pronto. Non conoscendo appieno le condizioni climatiche e le caratteristiche specifiche del suolo di quelli che saranno i miei nuovi orti, non e’ stata impresa facile cercare di fare una selezione tra le tantissime varieta’ disponibili. Alle mie preferite, al top per sapore e prestazione, si sono aggiunte nuove varieta’ da testare, tutte ad impollinazione aperta (non ibridi), molte di queste varieta’ antiche. Sapore (soprattutto), tempi di maturazione (almeno una varieta’ precoce o a crescita veloce – qualora possibile – per ogni ortaggio) e robustezza sono stati i miei principali criteri di scelta. Bene. Ora non mi resta che aspettare meta’ marzo, data in cui inizieranno i nuovi lavori …. Nel frattempo pianifico e mi documento. C’e’ da pensare anche alle piante perenni, agli alberi e ai fiori. Quando guardo la lista delle annuali, che troverete in questo post, spesso mi domando quante varieta’ riusciro’ alla fine a seminare quest’anno. Quando poi scendo alla voce ‘pomodori’ di una cosa rimango invece certa: con piu’ di 25 varieta’ in inventario mi sono davvero fatta prendere (come al solito) un po’ troppo la mano!

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Coltivare i porri (Allium porrum)

7 Feb

Iniziare la stagione orticola seminando al riparo dei capricci metereologici primaverili, al calduccio di un semenzaio o vivaio coperto, mi ha aperto un nuovo mondo. L’anno scorso, agli inizi di aprile, mi ero gia’ trovata armata di piante e pianticelle dal colore e forma perfette, piene di salute, che fremevano di scendere in campo!  Porri e cipolline primaverili sono stati sorprendentemente facili da seminare in questo modo. Ora vedo la semina in pieno campo come uno spreco di tempo ed energia: i porri occupano infatti il suolo per un tempo molto lungo, causa germinazione e crescita lenta, ed in tutto quel tempo (2-3 mesi) bisogna tenerle d’occhio ed annaffiare, togliere le erbe indesiderate, diradare le pianticelle numerose volte, proteggere le piante. Non fa’ piu’ per me. Seminare in semenzaio non solo e’ piu’ pratico, ma permette anche di ottimizzare lo spazio orticolo e di avere una maggiore resa per superficie coltivata: nel lasso di tempo tra semina e trapianto infatti, volendo si possono coltivare ravanelli od altre colture a maturazione veloce. E come se non bastasse ho potuto tenere costantemente pacciamato il suolo (con tutti i vantaggi che ne derivano). Ma non  divaghiamo troppo. Porri. Vi spiego come li coltivano gli inglesi (e quindi come li ho coltivati io).

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Un nuovo progetto per il 2013

17 Gen

Anno nuovo … orto nuovo! Questa primavera il mio percorso orticolo si spostera’ da Londra per arrivare nel cuore della Transilvania, tra una natura ed ecosistemi pressocche’ intatti. Messo a riposo il mio plot londinese semi-urbano dovro’ affrontare, nella nuova terra, sfide non indifferenti.

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I miei attrezzi preferiti

13 Dic

E’ molto importante avere gli attrezzi giusti nell’orto: possono semplificare, velocizzare e persino rendere piacevole un lavoro che in partenza puo’ presentarsi come duro, lungo e faticoso. Usare attrezzi sbagliati si rivela spesso una tortura che congiura, nella migliore delle ipotesi, pensieri tipo “… ma chi cavolo me l’ha fatto fare!!”. Ma quali sono gli attrezzi giusti per lavorare l’orto? Come e quali scegliere? Come linea generale – e perdonatemi se dico cose scontate – se un attrezzo e’ di buona qualita’, solido, e mantenuto bene negli anni, facilitera’ il lavoro; se risulta comodo da usare – in termini di design, impugnatura, lunghezza totale dell’attrezzo, ed in termini di movimento richiesto dal suo uso – allora e’ quello giusto per voi … ed e’ davvero perfetto se, non appena impugnato, lo sentite quasi come un estensione delle vostre braccia (o mani che siano) e non vedete l’ora di usarlo!! La varieta’ di attrezzi esistente, se siamo disposti ad abbracciare anche quelli tradizionali di altri paesi, e’ incredibile.

Ecco alcuni degli attrezzi che amo usare di piu’ nel mio orto.

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Il mio orto sulla rivista ‘Kitchen Garden’

7 Dic

E’ uscito finalmente, e gli hanno dedicato ben  tre pagine! Il numero con l’articolo relativo alla vincita del secondo premio del concorso fotografico indetto dalla rivista ‘Kitchen Garden’ e’ in edicola. Wow, ora posso davvero iniziare a montarmi la testa! 🙂

Kitchen garden January 2013

Kitchen garden competition1

Kitchen garden competition2

Lavori autunnali

29 Nov

Ed e’ passato anche questo autunno. Da queste parti arriva il freddo molto prima che in Italia e tanta tantissima pioggia (lo stereotipo del clima londinese, meno la nebbia). Nell’allotment sembra tutto fermo. Anche se e’ questo il periodo per seminare agli, cipolle, fave, verdure orientali e piselli, nei campi, pure nelle rare giornate di sole, si vede poca gente in giro e gli orti sembrano abbandonati a se’ stessi. Le erbacce nei plot dei vicini hanno ormai preso il sopravvento e conquistato ogni centimetro di terra nuda (vedi foto sotto). Il mio orto sembra quasi finto in confronto per quanto e’ immacolato – ed il tutto senza fatica. Mentre i pochi stoici zappano, imprecano contro equiseto, gramigna ed altre erbacce e si spezzano la schiena, io mi vergogno di avere ben poco da fare. Giusto qualche raccolta, gli stagionali controlli della pacciamatura e del suolo e rifare i sentieri. Che devo dire …. evviva l’orto ‘no-dig’!!! Il mio vicino deve aver sofferto cosi’ tanto quest’anno che mi ha ufficialmente comunicato che dalla prossima stagione adottera’ anche lui il metodo no-dig (no-vangatura) usando sentieri fissi, pacciamatura e via dicendo. Mi sta’ persino chiedendo informazioni su come si fa’ l’infuso di aglio contro gli afidi!! Se solo lo conosceste capireste perche’ sono cosi’ meravigliata …. e’ – anzi forse meglio dire era 😉 – l’antitesi del coltivatore biologico!

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Permacultura con Geoff Lawton

21 Nov

Insegnante e permaculturista carismatico e formidabile, Geoff e’ semplicemente il migliore. Visitare il suo centro di permacultura in Australia forse rimarra’ solo un sogno, chissa’. Nel frattempo mi accontento di un magnifico tour online della sua Zaytuna Farm e di una promettentissima serie di nuovi video educativi online (in inglese).

Enjoy!

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Calendario lunare delle semine

16 Nov

In un orto naturale che si rispetti non potevano mancare le semine secondo il calendario lunare. Ai miei arbori orticoli avevo deciso di provare a seguire per un po’ di tempo il calendario di Maria Thun, che avevo trovato preciso e logico nella sua esposizione teorica.  Ora e’ diventato un compagno indispensabile nell’orto, anche se, in tutta onesta’, non sempre mi riesce di fare le semine ed i lavori nei giorni ideali. Seguirlo a singhiozzo e’ stato comunque un esercizio utile in questi anni, poiche’ ho avuto modo di osservare e di riflettere a posteriori sulle differenze tra le semine, soprattutto con quelle fatte da Stefan, che all’inizio del calendario non ne voleva proprio sapere. Beh, come e’ finita? 

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Varieta’ inusuali del 2012

31 Ott

Quest’anno mi sono divertita a sperimentare un po’ piu’ del solito nell’orto. Ho provato a coltivare per la prima volta specie nuove come l’Achocha e varieta’ un po’ inusuali – almeno per la sottoscritta – come il pisello mangiatutto giallo Golden Sweet, quello nero dal nome improbabile di Ezeta’s Krombek Blauwschokker, la pastinaca, il cavolo cinese ‘loose-headed’ Sobi, il rosette pak-choi/tatsoi Yukina Savoyed, il sedano da taglio Par-cel, la lattuga Flashy, il cavolfiore Verde Marchigiano, ed i cetrioli gialli Crystal Lemon. Alcuni di questi sono entrati nella mia lista dei preferiti, altri cadranno nel dimenticatoio. Quali?

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