Piccoli trucchi di primavera

31 Mag

Vorrei far parlare soltanto le foto … che pero’ non rendono bene l’idea, non trasmettono l’abbondanza – nonostante il clima, nonostante il suolo, nonostante le avversità a due, quattro o piu’ zampe. Ogni tanto sparisce un’ insalata od una barbabietola, opera delle numerosissime larve di maggiolino, che da queste parti sono un serio problema (lo scorso anno e’ stata l’ultima fase del ciclo di riproduzione e ad aprile abbiamo avuto giorni in cui era impossibile uscire al tramonto, causa vere e proprie invasioni apocalittiche di maggiolini in volo!).  Ma non mi preoccupo troppo. Posso dire con certezza che, non solo se paragonato alle terre della zona, ma anche con quelle più a valle (dove il clima e’ un po’ più mite), il nostro orto e’ in anticipo (come minimo) di 2-3 settimane. Non solo. Tutto sembra crescere rigoglioso e più’ o meno sano.

Non si tratta di sola fortuna, ma anche di cura, attenzione … e di alcuni piccoli trucchetti. Sperimentare e’ la parola chiave. Non tutto funziona ovunque. Osservate il clima, il suolo e la fauna (sopra e sotto terra), valutate i problemi … e le soluzioni sono sicuramente dietro l’angolo!

Questi i problemi del mio orto in primavera, seguiti dalle soluzioni che ho trovato:

  • problemi climatici: intense raffiche di vento, temperature basse, forte escursione termica, raggi solari potenzialmente molto intensi (problemi idrici variano di anno in anno);
  • parassiti delle piante: specialmente pulci di terra, larve di maggiolino, dorifora, mosche del cavolo (fortunatamente pochissime lumache e limacce);
  • suolo in alcuni punti ancora povero.

Soluzioni:

  • USO della PLASTICA per RISCALDARE il SUOLO
  • SEMINE AL COPERTO
  • USO della POLICOLTURA (e CONSOCIAZIONI) con POSIZIONAMENTO STRATEGICO delle PIANTE
  • PACCIAMATURA … anche con COMPOST in LOCO (uso di semine ‘preparatorie’)

(Queste ultimi due ‘soluzioni’ verranno trattate in due articoli separati)

 

RISCALDARE IL SUOLO

Uso della plastica per riscaldare i letti

Uso della plastica per riscaldare i letti

In primavera, quando il suolo e’ ancora troppo freddo per seminare in campo, copro i letti con teli di plastica trasparente, anche solo qualche giorno prima di fare i trapianti o le semine dirette, soprattutto se le giornate sono fredde ma assolate. In questo modo riesco ad anticipare di molto l’inizio delle stagione orticola,  soprattutto visto che nel contempo semino al coperto. Faccio così:

  • sposto ai lati la pacciamatura (nulla vieta di coprire con la plastica il letto pacciamato – e’ solo che senza pacciamatura la terra si riscalda molto più velocemente);
  • copro il letto con il telo di plastica trasparente, che sara’ tagliato a misura, e fermato ai bordi con delle pietre e legni;
  • durante una bella giornata assolata, se necessario, lavoro in superficie con la forca il suolo, e, di nuovo se necessario, aggiungo ammendanti. Ricopro col telo;
  • quando sono pronta, trapianto o semino e rimetto la pacciamatura

Due note:

  • In caso di semine dirette e per alcune colture (piselli, fave), tengo la plastica trasparente anche fino alla germogliazione delle sementi (dovrete sperimentare con il vostro clima per vedere se e’ vantaggioso anche per voi);
  • C’e’ anche chi usa teli di plastica nera per riscaldare il suolo. Personalmente, non solo trovo quella trasparente più efficace, ma la preferisco anche perche’, se tenuta per diversi giorni, permette una veloce germogliazione delle ‘infestanti’ (come non mi piace ‘sta parola…. diciamo delle ‘piante indesiderate’). Rimossa la plastica tutte le pianticelle indesiderate si potranno estirpare facilmente a mano e, una volta ripacciamata la terra, questa rimarrà pulita per un  bel po’!

SEMINE AL COPERTO

Semine di verdure orientali (Mizuna, Komatsuna, Taitsoi, Shungiku) in contenitori alveolari

Semine di verdure orientali (Mizuna, Komatsuna, Taitsoi, Shungiku) in contenitori alveolari per proteggerle dalle pulci

Seminare in luogo protetto, sia questo in casa, sul balcone, in un angolo dell’orto vicino casa, in vaschette, contenitori alveolati o vasetti, e’ chiaramente il modo più facile per anticipare le semine e risolvere numerosi problemi orticoli:

  • Permette un notevole risparmio idrico;
  • Le piante crescono più sane poiché possono essere curate con più attenzione (e comodita’) ed i macerati possono essere applicati con più facilita’ (e percio’ con più frequenza!);
  • Trapiantate grandicelle le piante hanno spesso più chance di sopravvivere ad eventuali attacchi di parassiti (leggi le mie larve di maggiolino);
  • Facilita una ottimizzazione dello spazio nell’orto ed un uso intensivo dello stesso: intanto che le piante in contenitori crescono, si possono effettuare semine dirette di colture che maturano velocemente (es. ravanelli o rape nei letti dove andranno pomodori e zucche), oppure far tranquillamente arrivare a maturità quelle colture seminate la stagione prima;
  • … ed infine e’ divertente perché facilita la realizzazione di bancali in policoltura esteticamente belli. Come avrei potuto altrimenti creare questo effetto cromatico con delle insalate?
Consociazioni

Consociazioni

Questa primavera ho coltivato in contenitori vari: fave, barbabietole rosse ed insalate varie (fatte anche semine dirette che pero’ non stanno mostrando lo stesso vigore o produttivita’ di quelle trapiantate), pomodori, zucchine, zucche, cavolo, cavolo rapa, cavolo nero, erbe aromatiche (basilico, Kintsai), fiori vari (nasturzi, tagetes, calendula, girasoli), amaranth, quinoa, acetosa, verdure orientali varie (Mizuna, Komatsuna, Taitsoi, Green Wave, Shungiku), porri, mais dolce, fagioli rampicanti e fagioli di Spagna.

Ho fatto due semine di tutti i cavoli ed i trapianti sono stati fatti in tempi diversi per avere raccolte in successione.

Una nota: quando si coltivano le sementi in vasetti bisogna sempre pensare a come crescono le radici. Due gli errori più comuni: scelta del contenitore sbagliato per il tipo di pianta e trauma alle radici durante il trapianto. Un approfondimento su questo tema seguira’ a breve.🙂

Ed ora qualche foto ….

Bancali a maggio

Bancali a maggio

Panoramica di maggio

Panoramica di maggio. Due mezzi letti sono ricoperti con la plastica per rendere il suolo … un po’ più accogliente per il mais dolce. Oggi infatti si registrano solo 11C!

Erba cipollina e barbabietole rosse

Erba cipollina e barbabietole rosse

Consociazione fave e cavoli

Consociazione fave e cavoli

Ci[olle, lattughe, cavoli, verdure orientali

Cipolle, lattughe, cavoli, verdure orientali … insieme a cosmos autoseminato!

Facciamo andare gli spinaci a semi per usarli come pacciamatura e per farli autoseminare allo stesso tempo

Facciamo andare gli spinaci a semi per usarli come pacciamatura e per farli autoseminare allo stesso tempo

 

Le patate sotto pacciamatura crescono rigogliosissime

Le patate sotto pacciamatura crescono rigogliosissime

Cipolle, insalate, cavoli vari, rape e piselli

Cipolle, cavoli vari, rape e piselli

A presto!

9 Risposte to “Piccoli trucchi di primavera”

  1. alberto popi 6 settembre 2014 a 19:20 #

    Buona serata Laura.
    Nell’ultima foto: cipolle, cavoli vari rape e piselli non hanno pacciamatura, non inerbiscono perché sono seminati molto ravvicinati?
    Sempre grazie!!!

    • Laura 8 settembre 2014 a 08:05 #

      Buon giorno Alberto,

      Il letto non si e’ inerbito per diversi motivi:

      – E’ stato prima di tutto tenuto coperto per diversi mesi con uno strato enorme di pacciamatura (fieno) – anzi, più’ che pacciamatura e’ stato quasi un’area di compostaggio tanto era alto il fieno. In questo modo l’erba si e’ indebolita moltissimo, in alta percentuale addirittura morta

      – Poi il letto e’ stato vangato leggermente in primavera e pulito dalle radici che man mano trovavamo

      – E’ stato infine ricoperto di compost in superficie (quindi, la pacciamatura in pratica c’era, ma di compost)

      – Altro fattore, e’ quello che hai detto tu. L’inerbimento e’ stato ulteriormente resto difficile da semine molto fitte.

      Tutti questi sistemi pero’, soprattutto le semine fitte, non possono essere adottati in isolamento dalle condizioni locali. In climi caldi e umidi e, soprattutto, poco ventilati, seminare molto fitto può facilitare lo sviluppo di malattie funghine. Devi pianificare bene sulla carta, pensando a cosa potrebbe funzionare nel tuo luogo, provare e modificare il sistema se e’ il caso. Ad esempio, se dalle tue parti piove spesso, puoi provare ad usare il metodo dell’orto a lasagna. Ricopri il suolo con uno strato di cartone e metti su compost, terra fertile senza semi, stallatico, ecc. L’abbiamo provato a Londra ed anche qui e – anche se non funziona sempre (importantissimo e’ partire con un suolo bello umido) – e’ un metodo che si può provare in alcune circostanze.

      Nel nuovo progetto di mezzo ettaro (che spero documenterò presto), quasi sicuramente dovremmo abbandonare l’idea di bancali rialzati – almeno all’inizio, fino a quando non raggiungiamo un equilibrio – perché’ il campo e’ infestato (a dir poco) da arvicole. Faremo si sentieri fissi per non compattare la terra ma i bancali saranno solo leggermente rialzati. Idem dovrò modificare il sistema della pacciamatura con fieno/paglia e probabilmente pacciamare solo con compost. E probabilmente dovremmo aerare in superficie più di frequente, sia perché la terra e’ molto argillosa ed anche per disturbare eventuali tane di roditori.

      I principi quindi devono rimanere fermi (cura del suolo come obiettivo numero uno, inclusi compost e protezione/moltiplicazione di tutta la microflora in esso contenuta, e creazione di habitat idonei ad attirare animali ed insetti benefici) …. ma le tecniche possono variare.🙂

      A presto!

      • alberto popi 20 settembre 2014 a 21:14 #

        Grazie Laura, quante idee da provare, sperimentare, sei/siete come una fonte zampillante!

  2. alberto 22 novembre 2014 a 18:43 #

    Come si fa il compost, per pacciamare, senza semi di erbe spontanee?

  3. Laura 24 novembre 2014 a 09:56 #

    Caro Alberto,
    il cumulo deve essere lasciato a compostare per abbastanza tempo ed in condizioni di umidità relativamente alte, in modo da far marcire gran parte dei semi. Non marciranno tutti. Alcuni di quelli viabili germineranno durante il processo di compostaggio, nel qual caso dovrai girare il compost per ‘ucciderli’. Altri ancora potranno germinare quando usi il materiale come pacciamatura, ma se lo strato e’ abbastanza alto i germogli avranno difficoltà ad attecchire e quindi li potrai estirpare con facilita’ (prima che vadano a semi!!). Non ‘smuovendo’ più la pacciamatura/compost, ma anzi aggiungendone ogni anno sopra, anche se sono rimasti altri semi viabili questi non avranno alcuna chance!!

    Se vuoi essere invece sicuro al 100%, ovvero se vuoi un materiale quasi sterile, devi usare il sistema del compostaggio a caldo, un po’ più complesso (ma non impossibile) … di cui pero’ non ho esperienza alcuna!

    Il sistema a freddo e’ quello che usiamo e ha sempre funzionato bene. L’unica accortezza che prendiamo e’ di non aggiungere radici di piante molto aggressive (si possono pero’ ‘cuocere’ al sole!). Se hai paura ad usare il compost fatto così puoi usarlo su una area ristretta o sotto gli alberi e vedere come va’.🙂

    Laura

  4. alberto 1 dicembre 2014 a 17:15 #

    Grazie Laura, leggo solo ora, che ho stampato l’articolo, la tua risposta. Seguirò queste indicazioni. I tuoi post sono proprio belli, interessanti, arricchiscono sempre anche se già letti e riletti.

    Grazie ancora.

    Alberto.

  5. alberto 22 dicembre 2014 a 21:48 #

    Buona serata Laura, vorrei seminare erba medica in terreno infestato di gramigna per le lavorazioni con il motocoltivatore. So che non devo più lavorare il terreno. A questo punto sono confuso. Non so come fare…

    • Laura 3 gennaio 2015 a 11:52 #

      Caro Alberto. Prima di tutto buon anno a te e alla tua famiglia. Riguardo la tua domanda, usa il motocoltivatore o lavora la terra se necessario, per seminare erba medica e facilitare la successione da gramigna a erba medica .. e’ la lavorazione continuativa del suolo che e’ dannosa per la struttura e per la microflora e fauna del suolo. Se invece sei preoccupato per l’infestazione di gramigna ed il danno che il motocoltivatore fara’ aumentando l’infestazione … il motocoltivatore lo avevi gia’ usato su quella terra, vero? Quindi una volta di piu’…. Certo, la gramigna ritornera’ sicuramente. Devi pero’ pur iniziare a seminare…

      Se vuoi ridurre l’infestazione potresti aspettare, pacciamare bello spesso per un po’ di tempo e rimandare la semina della erba medica.

      Ti offro pero’ anche un’altra prospettiva. In permacultura si dice che il problema e’ la soluzione. Come lo interpreto io e’ cosi: quando mi trovo di fronte ad un problema (nel tuo caso la gramigna) cerco di analizzare l’elemento in questione e di vederlo come una RISORSA. Penso a come posso utilizzarlo a mio vantaggio piuttosto che innervosirmi, vederlo come un ostacolo e lottarci contro. Quando ero a Londra quindi avevo pensato di usare le zolle di gramigna e compostarle per creare dei cumuli o letti rialzati belli ricchi di materia organica. E aveva funzionato. Idem per l’equiseto, che infestava il nostro orto. I vicini si dannavano a combatterlo. Io invece, quando era bello cresciuto, andavo in giro a raccoglierlo per creare utilissimi macerati. Lo vedevo come una risorsa preziosa ed il lavoro di pulire il mio orto non mi pesava, anzi….mi consideravo fortunata! Per me era una raccolta utile e ottenuta senza neppure preoccuparmi di seminare!!

      Ora, le soluzioni variano da caso a caso. Analizza la tua situazione specifica. … per esempio, non ho mai allevato polli e non ne so’ nulla …. pero’ tu li hai…quindi magari proverei ad usare il motocoltivatore o la forca per scoprire le radici e far scorrazzare i polli per un po’ di tempo. Mangiano le radici di gramigna? Puoi fare una prova e vedere che succede…:) Fammi sapere se sei ancora confuso🙂

  6. alberto 3 gennaio 2015 a 15:30 #

    Grazie Laura, buon anno anche a voi! Certo che idee e soluzioni ne hai tante, quella che fa per me credo sia quella di attendere pacciamando molto spesso, ed eventualmente anche con telo nero traspirante, così una volta ridotta l’infestazione preparo superficialmente con la forca (il motocoltivatore l’ho dato via) il terreno per la medica.
    Un cordiale saluto a te Laura e Stefan.

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