Diario Transilvano: inizio di (una nuova) stagione!

31 Mar

Sta’ diventando sempre più difficile trovare il tempo per bloggare, con due progetti orticoli in contemporanea. Come se non bastasse le idee ed i progetti aumentano di settimana in settimana. Per il prossimo mese abbiamo in programma di costruire un rocket stove e di fare un laghetto extra small, entrambi a Varsag. Con due nevicate toste ed una (non sicura) in arrivo inizi di aprile l’orto-giardino di Varsag (quello in montagna per intenderci) e’ in stallo per il momento (anche se le semine in semenzaio sono già iniziate!).

Il progetto in campagna (battezzato temporaneamente col nome di Arcadia) sara’ anche quello in stand-by fino ad inizi di Maggio …. per cause di forza maggiore (un sorpasso vietato si e’ concluso col ritiro della patente per 30 giorni, quindi niente pendolarismo per un mese!). Fortuna vuole che abbiamo fatto in tempo a fare un po’ di pacciamatura ed a piantare delle piante aromatiche (presto un breve articolo sui progressi in campagna).

Ma vediamo cosa e’ successo durante la nostra assenza invernale e cosa siamo riusciti a compiere in queste due settimane.

DOPO L’ INVERNO (VARSAG)

L’inverno – a detta dei locali – non e’ stato dei più rigidi. Il termometro posizionato davanti all’entrata di casa, in zona ultra-riparata e più ‘calda’, ha dato una minima di -12C. In campo probabilmente ci sono state punte di -20C.

L'orto al 14 marzo

L’orto al nostro arrivo (14 marzo)

I bancali al 14 marzo

I Bancali al nostro arrivo (14 marzo)

I bancali erano stati pacciamati con letame stagionato e/o con compost esausto di fungaia. Qualche letto e’ stato tenuto coperto con fieno.

Nei bancali hanno vissuto un inverno transilvano i seguenti ortaggi annuali (tutti in quantitativo simbolico – a mo’ di test):

  • porri
  • verdure orientali
  • rape
  • broccoli
  • spinaci
  • agli
  • cipolle
  • 6 fave appena germogliate (!!)
  • cavolo nero

I risultati sono stati inaspettati. I migliori performers? A sorpresa sono stati:

  • porri
  • spinaci
  • verdure orientali (nei bancali)
  • rape (nei bancali)
  • … e chiaramente gli agli (seminati in autunno) e le cipolle
Porri sopravvissuti a -20C

Porri sopravvissuti ad almeno -20C

Spinaci sopravvissuti all'inverno

Qualche spinacio …

Rape

… le rape (da radice) seminate lo scorso agosto …

Verdura orientale sopravvissuta a -20C

… e le mitiche verdure orientali!! Ecco come si e’ presentata questa pianta (Yukina?) al nostro arrivo

Verdura orientale

… ed un’altra …

Verdure orientali 2

… ed un’altra (ripulita delle foglie morte)

Totale fallimento invece per i  broccoli (erano sprouting broccoli, una varietà ‘resistente’ alle gelate che si raccoglie in primavera) ed il cavolo nero – sono marciti, completamente, senza speranza. Erano nei letti ‘normali’, non rialzati. Un solo cavolo nero ed un altro cavolo di una varieta’ sconosciuta (di cui ho perso l’etichetta) sono riusciti a farcela (a stento). Fallimento anche per le fave e per qualche verdura orientale più tenera.

Cavolo nero

L’unico cavolo nero sopravvissuto all’inverno (ripulito delle tante foglie marce o secche)

Grandi sorprese quindi, nel bene e nel male: porri, rape e qualche varietà’ di verdure orientali sopravvivono ad almeno -20C! Gli spinaci non sono sicura se sono spuntati da semi durante la nostra assenza o se i survivors sono quelle stesse pianticelle autunnali che avevo visto io ….

I bancali rialzati hanno poi guadagnato dei punti in più: il miglior drenaggio che questi offrono svolge un ruolo importantissimo durante l’inverno (non pensavo che la differenza fosse così lampante, e questo inverno non e’ stato neanche particolarmente piovoso!). In genere e’ infatti la combinazione di acqua e freddo che ammazza le pianticelle durante i periodi più’ freddi dell’anno, con l’acqua che riveste un ruolo davvero chiave.

E le perenni? Gli esperimenti azzardati hanno visto come protagonisti le fragole, dei rosmarini in diversi stadi di crescita e delle lavande. Non ero sicurissima riguardo melissa, prezzemolo, timo, origano. E invece ….

Origano

L’origano nel bancale rialzato e’ cosi’ felice!

Erbe aromatiche

Melissa e timo

Prezzemolo sopravvissuto sotto pacciamatura

I miracoli della pacciamatura. I prezzemoli sotto la pacciamatura di fieno sono sopravvissuti benissimo e stanno già ripartendo!

Fragole

Le fragole ce l’hanno fatta!

Il rosmarino e’ conciato male ma non demordo. Ho scoperto delle varietà’ molto resistenti al gelo. Unico problema sara’ procurarsele!

Ciuffetti di rosmarino sopravvissuti all'inverno

… mentre il rosmarino … chissa’!

Letti a fragole

Il suolo in questi bancali e’ molto leggero e, protetto dalla casa, prende meno pioggia

Lavanda

Una delle lavande

Gli alberi invece quest’anno non hanno visto ne’ orsi, ne’ cavalli ne’ mucche. Si vede che il doppio recinto ed il filo spinato hanno funzionato. Sono invece riusciti a fare danno le arvicole. Hanno fatto fuori un prugno, un sambuco ed un nocciolo. Alla fine poteva andare anche peggio ….

Nocciolo vittima di arvicole

Fine del nocciolo …

PRIMI LAVORI (VARSAG)

In questi giorni abbiamo:

  • ritoccato i bordi dei letti
  • preparato il letto delle patate
  • riscaldato i primi letti e fatte le prime (azzardate) semine all’aperto
  • fatte le prime semine al coperto

Il ritocco dei letti …

Ritocco dei letti 2

Ritocco dei bordi dei letti

Ritocco dei letti 3

Lavoro quasi compiuto

Questo nella foto sotto (primo a sinistra) il nuovo letto dove andranno prossima settimana le patate. Non e’ stato mai vangato ma semplicemente pacciamato con uno strato molto spesso di fieno direttamente sopra l’erba.

Suolo tenuto pacciamato e ,ai vangato (a sinistra)

Il primo letto a sinistra (un letto nuovo) e’ stato tenuto pacciamato dalla scorsa estate. L’erba sembra quasi tutta morta!

L’unico lavoro ‘pesante’ e’ stato quello di marcare bene i bordi del letto per impedire all’erba di avanzare spudorata. Le zolle sono state rovesciate e tenute in loco!

Bordi letto a patate

Facciamo bene i bordi del letto rovesciando le zolle

Le patate le coltiveremo sopra terra – sotto pacciamatura, un sistema che abbiamo testato (con successo) in Inghilterra. Funzionera’ anche qui? Le fasi successive verranno documentate prossimo mese🙂

Altro lavoro e’ stato quello di coprire i primi letti con un telo trasparente. Tenuto per qualche giorno e’ stato successivamente seminato (una settimana fa’) a fave e piselli. E’ stato tenuto coperto, viste le temperature polari, fino a quando non abbiamo visto spuntare i primi germogli (ieri!!). Considerando che ha nevicato e fatto freddo mi sembra un buon sistema per anticipare le semine (che da queste parti iniziano a maggio!!).

DSCF0585

Coprire i letti in primavera (con teli neri o trasparenti) permette di anticipare le semine!

Marzo 2014

Sotto il telo trasparente le prime semine di fave e piselli

E perché non approfittare del lavoro fatto da altri? La terra smossa dalle talpe e’ un ottimo suolo da usare in semenzaio, previa setacciatura!

Mole hills

Terra smossa dalle talpe, setacciata e pronta per essere usata in semenzaio

Mole hills 2

Terra smossa dalle talpe transilvane!

… ed infine … le mitiche semine in semenzaio. Quest’anno faro’ esperimenti con l’amaranth, la quinoa e la soia.

Prime fave in semenzaio

Le prime fave in semenzaio

Prime semine in semenzaio

Prime semine in semenzaio

Bene. Con questo e’ tutto. Prossimamente avremo un aggiornamento sul progetto in campagna, dettagli sulla semina delle patate sotto pacciamatura, documenteremo il nostro primo rocket stove e la costruzione di un mini laghetto naturale!

A presto!

5 Risposte to “Diario Transilvano: inizio di (una nuova) stagione!”

  1. cristianonatati 31 marzo 2014 a 12:28 #

    Ciao Laura, finalmente ci dai novità dalla Transilvania. Ma in che posto freddo siete finiti?😉 Comunque vedo che le aromatiche sono sorprendenti (e anche belle).
    Anch’io sto riflettendo ad un progetto di rocket stove ma credo che ne avrete più bisogno dalle vostre parti…
    Ciao.

    • Laura 1 aprile 2014 a 04:25 #

      E si, freddo eccome! Pensa pero’ che non e’ il posto più freddo della Transilvania questo!! Beh, almeno le estati sono vere estati …. non come a Londra!!🙂

  2. Deanna 1 aprile 2014 a 20:18 #

    Che bello,Laura,è sempre emozionante leggere i tuoi resoconti,nonostante le differenze di clima! Qui sembra un altro mondo,si va di maniche corte da diverse settimane,stanno fiorendo i ciliegi… un’esplosione di primavera! Io sto documentando con foto i progressi del mio orto-giardino ( da discarica a luogo vivibile e produttivo 😉),prima o poi postero’..Ma come al solito approfitto di te per un’idea 😀: ho bisogno di fare una siepe in un luogo piuttosto ombroso,che durante l’inverno non riceve sole diretto mentre dalla primavera all’ inizio dell’autunno ne ha almeno 3-4 ore al giorno,terreno buono ma piuttosto pesante,che sia di facile manutenzione perché circonderebbe una piccola zona relax: pensavo all’immancabile sambuco,rosa rugosa ( ho passato l’ autunno rubando cinorroidi,adesso non so più dove mettere le piantine!!!)…e poi…viburnus opulus? Sambucus arvensis? Dimmi se ti viene in mente qualcosa! Ciao e buon lavoro!!!

    • Laura 4 aprile 2014 a 16:25 #

      Ciao Deanna,
      Non vedo l’ora di vedere le tue foto! Fammi sapere quando le posterai, ok?
      Per la siepe, hai dato una occhiata al carpinus betulus? E controlla anche la Mahonia aquifolium (i fiori profumano che e’ una meraviglia!!).

  3. Deanna 15 aprile 2014 a 14:02 #

    Chissà perché non mi arrivano le notifiche… Ad ogni modo,grazie per le idee! A presto!

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