Bancali, funghi e nuovi orti

28 Gen

Dopo un autunno pieno di sorprese (gelo e neve hanno infatti fatto capolino, inaspettatamente, gia’ a  fine settembre!), tanti sono i piani per il nuovo anno e la lontananza fisica dai nostri due progetti ci sta’ probabilmente rendendo ancora piu’ spavaldi, fantasiosi … e certamente piu’ smaniosi di iniziare! Si, perche’ a fine novembre abbiamo lasciato quella terra transilvana che abbiamo documentato con tanta passione per andare a riabbracciare l’asfalto londinese. Non per molto pero’, ancora qualche settimana e si riparte!!

Novembre in Transilvania

Novembre in Transilvania

Ma torniamo ai nostri piani. Questo (in breve) quello che abbiamo in mente per quest’anno per il nostro piccolo progetto in zona sub-alpina (a Varsag) e per il nuovo mezzo ettaro di terra in campagna (progetto battezzato temporaneamente col nome ‘Arcadia’).

Prendetelo pure come un assaggio di quello che vedrete quest’anno!🙂

VARSAG

  • Creazione di altri letti rialzati. Se avete sbirchiacchiato in giro per il blog avrete capito che sono una fan dei bancali rialzati. Oltre ad offrire un buon drenaggio del suolo e ad essere piu’ pratici e piu’ produttivi, da mia esperienza, di quelli ‘trandizionali’, i bancali o letti rialzati si prestano bene ad una serie di pratiche di coltivazione che ritengo piu’ naturali e benefiche nell’orto, come la creazione di una fertilita’ che parte dall’alto (grazie alla pacciamaura costante ed alla applicazione di ammendanti in superficie piuttosto che incorporati in profondita’), e la non compattazione (non calpestamento) della terra. Questa, insieme ad una vangatura solo occasionale, permette di mantenere naturalmente areato il suolo e di proteggere la microflora e microfauna in esso contenuta (il che’ conferisce piu’ resistenza alle malattie e maggior vigore alle piante). Per la creazione di bancali rialzati (e per la pacciamatura) diversi sono i materiali che si possono usare. Quest’anno cerchero’ di approfondire l’argomento sui pro ed i contro di quelli che ho usato e documentero’ passo per passo la creazione dei nuovi bancali.
  • Esperimenti con il biochar. Dopo aver sperimenticchiato l’anno scorso con il carbone (biochar), aver compreso un pochino i miei errori e capito un po’ di piu’ il materiale, quest’anno spero di riuscire a fare esperimenti un po’ piu’ ‘seri’ e documentare bene la mia esperienza.

    Raccolta della polvere di carbone (biochar)

    Raccolta della polvere di carbone (biochar)

  • Coltivazione di funghi. Cercheremo di coltivare per la prima volta diverse varieta’ di funghi e vi racconteremo dei nostri successi e fallimenti (sempreche’, in attesa di un qualche risultato, non andiamo a finire al prossimo anno!) .

    Funghi ('Thompson and Morgan')

    Funghi

  • … Ed in piu’ scopriremo se un buon design (inteso come posizionamento di piante tendendo conto dei micro-climi), insieme ad alcune accortezze, ci permette di coltivare specie che normalmente non riuscirebbero a sopravvivere. Il nostro esperimento ha come protagonisti alcune piante di rosmarino (in diversi stadi di crescita), lavande e fragole coltivate in condizioni climatiche estreme, con temperature minime invernali di -30C (zona 4). Lo so’ …. buona fortuna!

    Rosmarino sotto la neve

    Rosmarino sotto la neve

ARCADIA

Abbiamo concluso l’anno 2013 con alberi da frutta: una trentina tra ciliegi, meli,viscioli, peri, albicocchi e prugni ai piedi degli swales e nello spazio tra uno swale e l’altro. A gennaio abbiamo scavato un pozzo e ci siamo fermati alla profondita’ di 11m. Risultato? Niente acqua!😦 Per chi si fosse perso gli inizi …

E per quest’anno?

  • Abitazione: costruzione in primavera di una casetta di legno veramente mini: 20mq ca;

    Pilastri per la casetta di legno

    I pilastri per la casetta di legno sono gia’ pronti…

  • Acqua: Creazione di un pozzo veneziano per la raccolta dell’acqua piovana dai tetti – sembra non essere stato mai fatto prima d’ora (a questo scopo) quindi sara’ davvero un bell’esperimento!
  • Design: Perfezionamento del design della siepe – il sentiero lungo la siepe e’ al momento rettilineo e verra’ trasformato creando nicchie e curve e riempiendo i nuovi spazi creati con altre piante;

    Primi alberi

    I primi alberi. Una quindicina di alberi da frutta non sono stati ancora ….. ‘registrati’ (per mancanza di spazio sulla carta!). Chiedo scusa per il mix di nomi in latino, italiano ed inglese …

  • Piante: Intorno agli alberi ed arbusti gia’ esistenti cercheremo di creare dei ‘guilds’, ovvero combinazioni con piante annuali, perenni, erbe aromatiche, fiori, ecc. che possano offrire almeno due benefici al mini-sistema;
  • Orto: Creazione di bancali rialzati nella parte ‘bassa’ dell’appezzamento, con coltivazioni che serviranno ad aumentare la fertilita’ ed il contenuto di materia organica del suolo.

E come se non bastasse … documentero’ questi ed altri lavori (grazie ad un apprezzatissimo regalo di natale) con una serie di mini-video su Youtube! O almeno spero di riuscirci …

A presto!

9 Risposte to “Bancali, funghi e nuovi orti”

  1. Eternature 28 gennaio 2014 a 19:49 #

    Ciao, complimenti per i lavori, progetti e documentazione.
    Volevo fare una domanda su di una problematica che ha colpito pesantemente la mia zona (Toscana), da voi sono presenti fenomeni di “Grafiosi”? Ho visto che avete piantato olmi lungo il perimetro, vi accontentereste di cespugli alti un paio di metri o necessitate di alberi?
    Grazie della condivisione.

    • Laura 29 gennaio 2014 a 10:15 #

      Ciao. Grazie dei complimenti🙂 Riguardo la grafiosi non sappiamo se sia un problema in Transilvania. Abbiamo comunque piantato la varieta’ Ulmus Glabra Camperdownii, che dovrebbe rimanere naturalmente abbastanza bassa e forse meno suscettibile alla grafiosi, chissa’. Inoltre gli olmi li abbiamo posizionati in mezzo ad altre piante, nel bel mezzo della siepe. Sembra che qui in Inghilterra gli unici esemplari sani siano proprio quelli che si trovano in mezzo a siepi miste (che da queste parti sono quasi una istituzione…).

  2. Deanna 29 gennaio 2014 a 08:27 #

    Grazie Laura,leggere dei vostri progetti e delle vostre scoperte è sempre entusiasmante!!! Attendo con trepidazione gli sviluppi! Nel frattempo ti chiedo consiglio su libri-siti riguardo alla coltivazione dei funghi perché i miei esperimenti fino ad ora sono stati poco efficaci😕 …ho sentito parlare bene di Stamets,lo conosci? Ciao e buona fortuna!!!

    • Laura 29 gennaio 2014 a 10:23 #

      Ciao Deanna. Ho chiesto a mio marito (sara’ infatti lui a guidare questo esperimento per il momento). Stamets – mi dice – e’ probabilmente uno degli esperti piu’ validi. Deve/dobbiamo ancora leggere i suoi libri, che sembrano ben scritti e completi. Fammi sapere🙂

      • Deanna 2 febbraio 2014 a 10:11 #

        Bene😉;-) !!!

  3. Cristian 29 gennaio 2014 a 15:36 #

    Ciao Laura, finalmente un altro articolo! Mi chiedevo dov’eri finita… I funghi mi appassionano un sacco e voglio sicuramente provarci anch’io. Aspetto i vostri esperimenti… A presto.

    • Laura 30 gennaio 2014 a 09:54 #

      Ciao Cristian. Si, lunga assenza!😦 Per i funghi … dita incrociate. Ce la metteremo tutta pero’ e proveremo a coltivare i funghi Shiitake, i funghi ostrica, inclusa una varieta’ indiana che si coltiva su tronchi pino, gli champignon e forse anche – visto che e’ in vendita – l’hericium erinaceus (un fungo molto apprezzato in Cina e Giappone e rinomato per le sue proprieta’ medicinali). Per il momento stiamo studiando la teoria e pensando a dove piazzarli ….🙂

  4. Anna. 3 febbraio 2014 a 11:11 #

    I vostri progetti sono molto entusiasmanti e vi invidio. Ma come farete senza acqua? Con il pozzo veneziano che raccoglie acqua dal tetto riuscirete a coprire , specialmente d’estate, le necessità’ personali e di cura orto ? A Varsag piove molto? Comunque complimenti!!

    • Laura 3 febbraio 2014 a 19:46 #

      Ciao Anna! Abbiamo il problema acqua nel nuovo progetto in campagna. A varsag, in montagna, c’e’ – fortunatamente – acqua in abbondanza (per il momento…) e di qualita’. In campagna ci collegheremo, spero quest’anno, alla rete idrica, quindi per uso personale non dovrebbero esserci problemi. Per l’orto useremo l’acqua raccolta dai tetti, creeremo un sistema di filtraggio e riciclo dell’acqua usata in casa (solo acqua ‘grigia’) ed applicheremo una serie di strategie che gia’ da esperienza so’che riducono di molto il fabbisogno idrico delle piante ed alberi, ovvero con l’uso della pacciamatura, la creazione di maxi e mini swales, il posizionamento dei letti lungo il contorno della terra ed anche tramite la creazione di aree con leggera ombra, soprattutto alla base delle piante (in modo da ridurre l’evaporazione di acqua dal suolo). Inoltre importante sara’ anche selezionare le piante giuste, con meno esigenze idriche, cercare varieta’ piu’ resistenti alla siccita’ … ed anche adattarsi un po’. Per esempio, di piante assetate come gli spinaci forse sara’ meglio farne pochine o raccoglierle semplicemente allo stadio giovane!🙂

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