Le migliori varieta’ del 2013: i piselli mangiatutto

1 Nov

Se amate i piselli, e se avete in piu’ anche poco spazio nell’orto, date il prossimo anno una chance ai piselli mangiatutto. Prima pero’ vediamo, per fare un po’ di chiarezza, quali sono le differenze tra le diverse varieta’ di Pisum sativum :)

Tra i piselli destinati al consumo umano (Pisum sativum) troviamo i piselli da sgranare ed i piselli mangiatutto. I nomi sono abbastanza esplicativi: i piselli da sgranare si sgranano al fine di consumare i semi all’interno del baccello. Sono i piselli che conosciamo di piu’ e quelli che comunemente consumiamo in Italia.

Dei piselli mangiatutto, chiamati anche ‘mangetout’, ‘piattoni’ o ‘taccole’, si mangia invece il baccello con i semi dentro, un po’ come si fa’ coi fagiolini. A questo proposito una nota: in alcune regioni d’Italia le taccole sono invece dei fagioli verdi piatti … anche questi … mangiatutto!

Tra i piselli da sgranare abbiamo due tipologie:

  • piselli a semi tondi e lisci: varieta’ piu’ rustiche, che si seminano in autunno/fine inverno, piu’ ricche di amido, quindi meno zuccherine e piu’ farinose a completa maturazione;
  • piselli a semi rugosi: varieta’ meno rustiche, da semina primaverile, spesso a scalare, ricche di zuccheri solubili ed amido, rimangono piu’ dolci e tenere in fase di maturazione.

Fin qui tutto chiaro e semplice.

Quando ci addentriamo nel mondo dei mangiatutto invece … i nomi in italiano spariscono e cosi’ pure le informazioni sulle diverse tipologie esistenti. Inoltre le sementi di cultivar che si possono acquistare in Italia si possono contare sulle dita di una mano.

Tra i piselli mangiatutto abbiamo:

  • Pisum sativum var. saccharatum  (‘snow peas’ in inglese): si raccolgono quando i baccelli sono ancora piatti ed i semi all’interno appena sviluppati;
  • Pisum sativum var. macrocarpon (‘snap peas’ in inglese): si raccolgono quando i baccelli sono belli tondi ed i semi all’interno gonfi e maturi (simile alle varieta’ da sgranare … solo che questa non si sgrana e si mangia tutta!!). 

La differenza tra le due varieta’ non sta’ solo nel grado di maturazione al momento della raccolta. Anche il sapore e’ diverso.

I mangiatutto var. saccharatum hanno un sapore particolare, diverso dai piselli sgranati. Li trovo comunque ottimi consumati a crudo (o meglio, leggermente sbollentati) in insalate (ma in modeste quantita’), in zuppe (aggiunti all’ultimo), oppure saltati in padella insieme ad altri ingredienti. La cottura e’ generalmente breve.

Pisum sativum var. saccharatum

Il cultivar che ha conquistato lo scorso anno il mio cuore, e di cui ho gia’ elogiato le caratteristiche, e’ la Golden Sweet, pisello pre-1860. Iper-produttiva, a maturazione veloce, saporita, con una fioritura splendida, la Golden Sweet e’ una pianta oramai immancabile nel mio orto (ed in cucina!). Il baccello giallo da’ inoltre un bel tocco di colore ai piatti! :) Una vecchia foto, giusto per farvi vedere lo stadio di raccolta di questi mangiatutto piatti. In generale, piu’ sono giovani e piu’ sono teneri e dolci.

Piselli Golden Sweet

Piselli mangiatutto gialli

Le piante hanno sempre un’aspetto cosi’ sano e vigoroso! Ed i fiori sono meravigliosi: cambiano colore man mano che maturano, passando dal rosa pallido, al rosa intenso, viola e bluetto. E se vi dico che anche le foglie sono belle, sembra che sto’ esagerando?

Piselli

 

Pisum sativum var. macrocarpon

La grande scoperta di quest’anno e’ stato provare, per la prima volta, la var. macrocarpon, nello specifico la Sugarsnap Sugar Flash. L’idea di raccogliere dei baccelli ben formati, di non doverli sgranare e di poterli mangiare interi, a bocconi e’ stata irresistibile!  Dopo 70 giorni di attesa mi sono ritrovata con:

  • delle piante che si sono sviluppate bene anche senza sostegni (dei supporti sono comunque consigliabili) e che hanno affrontato con molta dignita’ due grandinate primaverili;
  • delle raccolte di baccelli incredibilmente succulenti, dolci, dal sapore davvero simile a quello dei piselli sgranati;
  • delle piante molto produttive e sane anche quando seminate molto fitte (originariamente volevo fare una prima raccolta di cime di piselli, diradare le pianticelle e farne maturare solo qualcuna a mo’ di prova – la grandinata e la mia pigrizia mi hanno fatto invece cambiare i piani!);
  • una varieta’ di piselli che – per spazio occupato – da’ una resa davvero impressionante, soprattutto se paragonata alle varieta’ da sgranare, considerato che si mangia tutto.  

Insomma. Da riprovare sicuramente, e sicuramente da testare in cucina … poiche’ questi piselli non ce l’hanno fatta ad arrivarci: li ho mangiati tutti crudi!!

Questo dopo il primo morso …

Pisello Sugarsnap

Sugarsnap (a destra) a fianco ad un pisello da sgranare (credo cultivar Senatore)

Sugarsnap

E non dimentichiamoci che queste varieta’, le mangiatutto, sono quelle che in Cina usano per la coltivazione delle cime dei piselli – una vera delizia in cucina!

Cime di piselli

7 Risposte to “Le migliori varieta’ del 2013: i piselli mangiatutto”

  1. Deanna 4 novembre 2013 a 09:59 #

    Grazie Laura,,come sempre chiara e preziosa!

  2. cristianonatati 4 novembre 2013 a 17:51 #

    Ciao Laura, proverò sicuramente la verietà macrocarpon. Quando si può risparmiare lavoro…

  3. Nadia 13 novembre 2013 a 10:45 #

    Li proverò sicuramente. Laura, faccio pasticci con l’avvicendamento, a quale coltivazione possono seguire? Pomodori, patate, zucchine o angurie?
    Grazie!

  4. Laura 17 novembre 2013 a 13:53 #

    Bene, Cristian e Nadia, fatemi sapere come vi riescono e se vi piacciono!

    Nadia, il pisello segue preferibilmente colture da radice, come la carota e la patata. Questo lo riporto paro paro da un libbricino semplice e carino (in italiano) che ho (Il giardino produttivo – Orto familiare) poiche’- ad essere onesta – non uso le rotazioni. Ho una opinione che va’ un po’ controcorrente in merito. In breve, usando nei miei letti policoltura sarebbe molto difficile (e senza senso) fare la rotazione della mini-strisciolina di piselli che ho seminato o del singolo cavolo rapa. Se ho una area relativamente ‘estesa’ con un solo tipo di ortaggio mi accerto solo di non seminare subito dopo uno appartenente alla stessa categoria.

    Ma piu’ di tutto decido dopo aver guardato il suolo e semino in base alle sue qualita’, presenza o meno di insetti dannosi in quel letto per il tipo di ortaggio scelto, ed in base alla possibilita’ di far riposare il letto per qualche mese (con aggiunta di compost)o no.

    Le rotazioni – seppur logiche ed utili per alcuni – sono (a mio parere) adatte ad un sistema che vede la coltivazione in grande scala di ortaggi in monocultura, la fertilizzazione del suolo prima di alcune colture, ed implica (secondo la mia logica) – quando consigliati ai coltivatori di orti familiari – che gli insetti e le spore non si spostino (o non vengano spostati per sbaglio lavorando il suolo) neanche di un centimetro!

    Avevo avvisato che la mia opinione andava controcorrente🙂

    • Lucia 12 settembre 2016 a 10:59 #

      Ciao,vorremmo provare anche noi queste varietà ma dove si trovano?
      grazie Lucia e Stefano

      • Laura 20 settembre 2016 a 15:42 #

        Cari Lucia e Stefano, purtroppo in Italia non si trovano molte varietà di piselli mangiatutto in commercio. Provate ad acquistare sui siti inglesi di cui ho postato i links o su ebay. Fatemi sapere. Laura

  5. Mimmo 2 novembre 2016 a 05:27 #

    Ciao, sto cercando i semi golden sweet, sapresti consigliarmi?

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