Bancali rialzati, letti e pacciamatura

19 Lug

Anche se la stagione non e’ ancora finita, eccomi con il punto della situazione dell’orto e dei letti coltivati in questo primo anno transilvano. La diversita’ dei letti, diversita’ sia dentro suolo (ovvero il tipo di ammendanti usati in primavera durante la costruzione dei bancali) che sopra (ovvero la pacciamatura usata come copertura), mi sta’ dando modo di osservare, paragonare e riflettere su cosa funziona e cosa non. Intendiamoci bene: non c’e’ nulla di scientifico, solo osservazioni ed intuizioni … e gli esperimenti si ripeteranno anche il prossimo anno!🙂

IL FRUTTETO

Il frutteto sta’ andando bene, grazie alle pioggie, alla pacciamatura di compost esausto di fungaia (aggiunto in primavera) ed erba tagliata (aggiunta a luglio – il fieno non e’ stato usato nell’orto perche’ pieno di semi).

Il frutteto un mese fa’, a meta’ giugno …

…. e due settimane dopo!

La falce

I ribes prima …

… durante (le macchie nere sono di compost esausto di fungaia aggiunto in superficie come ammendante)

…e dopo.

I fiori utili, sia nell’orto che nel frutteto (come facelia, calendual, nasturzi, cosmos) vengono usati a volonta’.

Nasturzi, facelia, cosmos ed altri fiori sotto un tiglio

Tiglio

Betulle

Nasturzi rosa e gialli ai piedi di un una betulla

.

IL GIARDINO dell’EST

Consociazione nasturzi, cipolle ed insalate

Vi ricorderete forse i lavori di questa primavera. Per i primi due letti del Giardino dell’Est avevamo tolto lo strato superficiale di erba, vangato per quanto si poteva e rimesso le zolle cavolte, insieme ad altri due strati di zolle prese da un altro orto. Avevamo aggiunto un po’ di letame, ricoperto ben bene con paglia e tenuto a riposo per qualche settimana.

Nel primo bancale rialzato ho trapiantato una quindicina di piante di pomodori. Nel secondo fave, due zucche, diverse erbe aromatiche (basilico, origano, maggiorana, timo, rosmarino, ecc), e, piu’ recentemente, ravanelli.

Nel terzo bancale invece – e qui c’e’ stata una grossa sorpresa – non abbiamo toccato neanche con un dito la terra, ma abbiamo semplicemente messo due strati di zolle d’erba capovolti, aggiunto un po’ di letame e pacciamato con uno strato molto spesso di compost esausto di fungaia. Qui si trovano cipolle, cavolo-rapa, insalate, fiori (nasturzi, cosmos, calendule) ed un cavolo.

I risultati? Facciamo parlare le foto!

In primo piano, il terzo bancale del Giardino dell’Est

Consociazione di fiori, cipolle, insalate e cavolo s bancale rialzato

I tre bancali rialzati del Giardino dell’Est

 La pianta di zucchina davanti alle fave rosse e’ gigante (circa 1.5 metri di diametro) 

Bancale rialzato con piante di zucchine, ravanelli, fave

Ho seminato i nasturzi Tom Thumb mixed, Whirlybird Cherry, Trailing mixed e Empress of India. Sono magnifici! Non solo abbelliscono l’orto, ma attirano pollinatori ed altri insetti benefici. In piu’ usiamo le foglie giovani nelle insalate!🙂

Consociazioni nasturzi, calendule, insalate, cipolle

I fiori Cosmos, coltivati per la prima volta quest’anno, sono davvero decorativi! Resistono bene alla siccita’ e vanno bene anche in suoli poveri (non che questo bancale abbia suolo povero pero’…). La germinazione e’ velocissima (5-7 giorni a 20-25C) e si possono sia seminare direttamente in campo che al riparo in semenzaio per successivo trapianto.  Come i nasturzi, anche i Cosmos attirano pollinatori ed altri insetti benefici.

Ho seminato le varieta’ Cosmos Sensation mixed, Cosimo Purple, Candy Stripe e Purity.

Consociazione fiori Cosmos e cavolo-rapa

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IL GIARDINO del SUD

Il Giardino del Sud

I letti del Giardino del Sud: tutti vangati in profondita’ e non rialzati. I primi due non ammendati (e pacciamati solo leggermente) ed gli ultimi corretti con un po’ di letame aggiunto in superficie (e con pacciamatura piu’ spessa). La terra e’ stata vangata non sempre nel periodo piu’ giusto, un po’ in tutti i letti.

Le differenze con il Giardino dell’Est sono notevoli: diverso vigore delle piante, colore del fogliame non al top (alcune piante mostrano mancanza di nitrogeno), attacchi di parassiti, funghi, batteri. Certo, non e’ un confronto che reggerebbe scientificamente. Siamo comunque ben lungi da un suolo sano, ricco di micro-organismi, materia organica e con una buona struttura.

Giardino del Sud

 

L’orto a luglio

 Nei due letti non corretti ho seminato soprattutto leguminose: fave, piselli, fagioli nani, insieme a qualche verdura orientale, rape, cipolle, insalate ed erbette. Il raccolto e’ stato discreto ed i parassiti presenti in numero notevole (per la maggior parte afidi). Da questi letti manca decisamente quel vigore che avevo nell’orto di Londra e che vedo qui nei bancali del Giardino dell’Est.

Gli ultimi due letti, corretti con del letame in superficie e ben pacciamati, si presentano come una via di mezzo in termini di performance (sono coltivati a fagioli, pomodori, piselli, mais, zucchine, cavolo-rapa, fagioli di Spagna, lattughe, ecc).

Due mini letti laterali, fatti con notevole ritardo, sono stati ammendati, se vi ricordate, con letame e biochar (carbone) e pacciamati con una varieta’ di materiale: alcune aree con paglia, altre con carbone ed altre con compost esausto di fungaia. Le differenze con gli altri letti del Giardino del Sud – per il momento – non si vedono.

Ultimi due letti

Stamattina abbiamo tolto la maggior parte delle fave a trapiantato dei piselli che avevo in semenzaio. Notare la struttura fatta con legni e corda. Speriamo regga i piselli Telefono e Champion of England. Quest’ultima varieta’ (del 1800 e alquanto rara) puo’ raggiungere la bellezza di 3 metri di altezza!!

L’orto al 19 luglio

LE MIE CONCLUSIONI

  • I letti rialzati e l’orto-lasagna funzionano meglio dell’orto ‘basso’;
  • Buttare via le zolle d’erba (come in tanti fanno) e’ un sacrilegio. I letti ‘costruiti’ con le zolle (anche di gramigna) capovolte hanno SEMPRE (senza eccezioni) mostrato di essere, ogni anno e da diversi anni nei miei orti, i piu’ fertili in assoluto;
  • La pacciamatura non deve mancare MAI e deve essere fatta spessa: chiara (es., di paglia, pietre) se si vuole ‘raffreddare’ il suolo; scura (es., di compost) se si vuole riscaldare la terra;
  • L’obiettivo principale nell’orto deve essere quello di creare un suolo da manuale, perfetto, ricco di vita e materia organica, favorendo la presenza e nutrendo i micro-organismi e la micro-flora;
  • … ed infine ho imparato che non devo farmi condizionare troppo da quanto leggo su internet, nello specifico tutti i commenti negativi sul compost esausto di fungaia. Provare per credere!🙂

Cosmos Candy Stripe

17 Risposte to “Bancali rialzati, letti e pacciamatura”

  1. anna 19 luglio 2013 a 13:59 #

    SPLENDIDO.COMPLIMENTIA TUTTI.AVANTI COSI’

  2. Cristian 20 luglio 2013 a 06:43 #

    Laura,
    Davvero belle le associazioni con i fiori. Quest’anno le ho un po’ trascurate (ho messo tardivamente solo i nasturzi) ma voglio provare a vedere se sono ancora in tempo. In particolar modo i fiori Cosmos sono bellissimi. Adesso ne ordino subito i semi…

    Concordo per le zolle di gramigna rigirate. Le ho usate anch’io l’anno scorso per realizzare la base delle mie aiuole.

    A presto

  3. Gianluca 1 settembre 2013 a 09:18 #

    Ciao Laura, anche se la stagione non e’ ancora finita sto progettando come disporre i bancali per la prossima stagione. Mi potresti dare qualche consiglio?
    Il mio orto fa 6.5 m di larghezza e 7m di profondita’. Ma per 3 lati e’ circondato da una siepe di lauro alta 1.7m.
    Stavo pensando a due ipotesi:
    1) di fare 4 bancali paralleli di 4m x 1.2m e al fondo 2 bancali trasversali di 3m x 1.2m ciascuno, con vialetti di 0.5 m tra i bancali
    2)oppure 2 file di 4 bancali di 3m x 1.2m ciascuna, lasciando un vialetto centrale di 0.5 m e vialetti della stessa misura tra i bancali.
    I vialetti sono di 0.5m per far passare il tagliaerba.
    Il mio dubbio e’ legato alle file di siepe, visto che non so quando distanziarle dai bancali. Tenderei a non distanziarle troppo, perche’ passare il tagliaerba accanto alla siepe sarebbe difficile, ma lasciando piu’ spazio sarebbe ancora peggio.
    In ogni caso, avendo un giardino piccolo, tenderei à massimizzare la superficie coltivata.
    Cosa mi consigli? Qualche altra idea per ottimizzare il tutto?

    • Laura 2 settembre 2013 a 08:30 #

      Ciao Gianluca. Hai ragione, anche il mio primo pensiero va’ alla siepe.
      1) Che tipi di manutenzione fai normalmente? Se la poti spesso devi pensare all’accesso come fattore numero uno, ovvero il lavoro deve essere facile, la siepe ben accessibile – non ti devi rendere il lavoro di potatura piu’ complicato perche’ non riesci ad accedere bene da entrambi i lati;
      2) Secondo devi pensare all’ombra che getta – questo ti dara’ un idea di dove e’ meglio posizionare i sentieri ed i letti, a seconda se vuoi o non vuoi troppa ombra sulle parcelle coltivate e non ritrovarti coi sentieri invece in pieno sole.

      Quindi devi considerare prima di tutto l’accesso, i lavori di manutenzione che devi fare, l’orientamento dell’orto e dei bancali in rapporto alle siepi.

      Fare il bancale proprio sotto la siepe o lasciando pochissimo spazio …. non saprei. Difficile dire senza averla vista eppoi dipende anche da quanto sopra. Devi inoltre considerare quello che succede durante la potatura … coi rami e rametti e foglie che partono dappertutto …. non vuoi avere sotto – mentre fai un lavoro del genere – delle pianticelle delicate …. Poi se lasci troppo poco spazio devi considerare che dovrai fare manutenzione come rimuovere eventuali erbe indesiderate che possono crescere nello spazio tra il letto e la siepe ed eventuali difficolta’ d’accesso. Tutti i lavori devono essere comodi e facili da fare.

      Riguardo l’ottimizzazione della superficie, ti capisco … devi pero’ pensare che e’ meglio avere pochi letti ma ben posizionati, piuttosto che avere aree che comunque ti danno grattacapi perche’complicate da mantenere. Almeno io preferisco cosi’🙂

      Cosa vuoi coltivare in questo orto? E che uso stai facendo ora di questa area? Una idea potrebbe essere quella di rendere produttivo il sotto-siepe, in terra (ma in un’area abbastanza stretta e con piante perenni non delicate, tipo alcune erbe aromatiche) oppure (se l’orto e’ vicino casa) posizionare dei vasi che non intralcino troppo, magari fare dei gruppetti in un angolo od una fila strategicamente posizionata qua e la’ (ci sono tante opzioni di piante che si possono coltivare in vasi) … poi avere un sentiero di 50 cm intorno ed infine i tuoi bancali. E’ solo un’idea ….

    • Cristian 2 settembre 2013 a 10:23 #

      Ciao Gianluca, concordo pienamente con ciò che dice Laura. Praticità e accessibilità ti danno voglia di lavorare di più e meglio.
      Le parti ombreggiate possono essere molto utili d’estate per far partire piantine delicate al caldo come l’insalata. Chiaramente dipende anche da dove sei…

  4. daniela 7 settembre 2013 a 21:50 #

    Che meraviglia! Approfitterei per farti una domanda… dovendo partire da un appezzamento tenuto a prato di gramigna, consiglieresti quindi dei bancali a lasagna? Sarebbe fantastico per noi che abbiamo tanto entusiasmo ma poco tempo per metterci a fare vangate profonde per i letti! Ho letto il tuo bellissimo diario transilvano e mi hai aperto un mondo. E ora pensavo che, per la costruzione dei primi letti, potremmo approfittare delle zolle di terra e gramigna che escaveremo per mettere a dimora alberi, arbusti e piante aromatiche. Mi daresti un tuo parere? Mettendo e dimora alberi e arbusti in autunno, come sarebbe meglio operare? Creare i bancali con zolle rovesciate e tenerli coperti fino a primavera? Ci daresti un tuo suggerimento? Grazie mille e complimenti per il vostro splendido ortogiardino. Daniela

    • cristianonatati 8 settembre 2013 a 11:55 #

      Ciao Daniela, aspettando i lumi di Laura volevo condividere un’idea sull’orto lasagna.
      Spesso si sente parlare dell’uso di cartone per bloccare l’erba. Per chi non fosse tanto convinto sull’uso del cartone potenzialmente tossico (per via delle colle…) ho visto che vendono (nei garden per esempio), dei tappetini pacciamanti in fibra di cocco.
      Un’altra idea, mi è venuta ristrutturando la mia casa. Si potrebbe usare dell’isolante in fibra di legno naturale pressata (venduto nei negozi d’edilizia o specifici per isolanti domestici). I pannelli da 2cm costano relativamente poco. Ho provato a lasciarne fuori un pezzo e dopo qualche mese c’erano cresciuti i funghi. In seguito è completamente scomparso…
      Ciao

    • Laura 9 settembre 2013 a 11:14 #

      Carissima Daniela, cosa puoi fare dipende da alcuni fattori, dal numero di zolle a disposizione, se hai materiale pacciamante o no e da cosa vuoi coltivare.

      In generale puoi fare un bancale (con o senza altro materiale – dipende dal numero di strati con gramigna che puoi fare) oppure dei cumuli (vedi miei vecchi articoli dell’orto londinese per farti una idea). Se hai:

      GRAMIGNA CORTA (ovvero falciata di recente) e ZOLLE con 5 e piu’ cm di suolo puoi fare bancali composti da 4-5 strati di zolle (se da 5 cm) o meno (se le zolle hanno piu’ di 5 cm di terra). Tieni coperto fino in primavera con tessuto nero traspirante (che fa’ passare l’acqua ma blocca la luce) o pacciamalo con paglia (non fieno) o altro, in modo da tenerlo umido, stabile e bloccare la luce per impedire la germinazione della gramigna.

      Se di zolle non ne hai molte puoi fare un bancale misto: gramigna sul fondo e sopra metti (tanti) strati di altro materiale (cartone, compost, ecc, oppure puoi provare i materiali che consiglia Cristian).

      In primavera vedi con cosa ti ritrovi, e’ difficile dire cosa puoi fare senza vedere che suolo hai e come e’ il tuo clima. Avrai magari bisogno di sminuzzare un po’ la terra con una vanga, oppure no, di togliere le radici in superficie che sembrano ‘attive’ e sicuramente di fare una bella pacciamatura alta.

      Le cose che devi osservare sono (sia in primavera che ora mentre fai il bancale): a) ci sono grossi vuoti di aria fra zolla e zolla? (non ne vuoi avere); b) l’altezza del bancale (e delle zolle) e’ sufficiente per far espandere le radici delle piante che vuoi coltivare, considerando che non hai vangato alla base? c) e’ abbastanza spessa la pacciamatura?

      In primavera puoi iniziare a trapiantare. La terra deve pero’ essere … ‘accogliente’ come struttura (la zolle devono risultare ‘fuse’ tra loro, mischiate, amalgamate, non a mattoncini come erano in partenza). Ci deve essere una trasformazione abbastanza ovvia, chiara. Non devi avere troppa fretta.

      Se vuoi fare invece semina diretta e’ meglio magari aggiungere uno strato di compost in superficie per facilitare la germinazione dei semi, anche se alcuni semi sono tosti e germinano bene anche senza.

      Con GRAMIGNA ALTA (se hai proporzionalmente molta erba e poca terra)le zolle sarebbero indicate piu’ per composting che per coltivare. A mio parere non potrai riuscire a fare un buon bancale perche’ poco pratico da ‘assemblare’. Queste zolle saranno buone per fare dei cumuli, se ne hai abbastanza, e coltivare zucche per esempio …. oppure puoi falciare l’erba prima di togliere le zolle e fare i bancali!!

      Tieni conto che questa e’ la mia esperienza, quindi il piu’ prezioso consiglio che ti posso dare e’… sperimenta, osserva, rifletti … e ri-sperimenta fino a quando non sei contenta del risultato!

      Fammi sapere se hai altre domande.🙂
      A presto e buon lavoro!

  5. Deanna 29 gennaio 2014 a 08:54 #

    Ciao Laura,io parto adesso con la costruzione dei nuovi bancali (siamo a fine gennaio e ,al momento,sembra primavera),ho a disposizione parecchie zolle inerbite (15-20 cm di erba non falciabile) e molta terra ‘ extra’ perché devo,per poter realizzare l’ orto,spostare una piccola montagna: secondo te,c’è un modo per poter fare dei bancali rialzati e stabili che si possano utilizzare già fra due-tre mesi?? Pensavo di mettere le zolle con l’erba sotto e poi di fare un bello strato di terra sciolta ed ammendata sopra,pronto-uso per le radici…più la solita pacciamatura.
    Una cosa sulla gramigna nell’ orto: per quella che è stata la mia esperienza ( bancali a cumulo),una volta che il terreno è migliorato,la gramigna se ne va spontaneamente. Ho letto che anche gli essudati dei pomodori la scacciano…ne sai qualcosa?Quest’anno sperimenterò!

    • Laura 29 gennaio 2014 a 11:02 #

      Ciao Deanna. Come no, i bancali che hai descritto mi sembrano perfetti e sarebbero pronti per l’uso anche appena completati se vuoi. Se userai la montagna di terra per i bancali, di che qualita’ e’ il suolo? E’ suolo di superficie (topsoil) o substrato? Se e’ substrato farei idealmente uno strato con questo sotto la gramigna, non lo userei sopra, neanche con ammendanti. Dipende dalla qualita’ e se hai scelta pero’… Se e’ invece topsoil puoi fare come vuoi!

      Riguardo i pomodori e la gramigna non saprei. Non ho mai avuto seri problemi di ricrescita in questi bancali e non ho mai notato differenze in base alle coltivazioni…Da mia esperienza dipende di piu’ da come sono i bordi dei bancali, dallo spessore dei letti e zolle, dalla quantita’ di radici vive rispetto a suolo sopra di esse e strato di pacciamatura. Anche se compare qualche ciuffo e’ comunque facilissimo strapparlo via – se usi tanta pacciamatura. Ma immagino che saprai gia’ tutte queste cose🙂 Buon lavoro!!

  6. Cecilia 29 gennaio 2014 a 14:10 #

    Ciao Laura,
    complimenti come sempre per il tuo bellissimo progetto.
    Una domanda “tecnica”: abitando in campagna con circa 4000 mq di terreno, in cui vorrei allestire un frutteto e un’orto, tu consigli comunque di prendere una motozappa?
    Stiamo organizzando una raccolta dell’acqua piovana e vorrei allestire i bancali, ma la terra è molto argillosa e il terreno molto irregolare (come pendenze, intendo). Visto che avete tanta esperienza, che mi consigliate? grazie
    Cecilia

    • Laura 30 gennaio 2014 a 10:17 #

      Ciao Cecilia. Dunque…4000mq, un frutteto, un orto, pendenze irregolari e terra molto argillosa. La mia risposta e’…dipende. Ho quindi delle domande:
      1) Quanto vuoi fare grandi orto e frutteto (quanti bancali vuoi fare e quanti alberi vuoi piantare)?
      2) Li vuoi mantenere separati oppure vuoi alternare alberi con bancali?
      3) Come e’ messa la terra al momento, cosa cresce e come cresce?
      4) Quanto e’ in pendenza la parcella?
      5) C’e’ pericolo di erosione?
      6) Vuoi ammendare il suolo?
      7) Come raccoglierete l’acqua piovana? E dove saranno posizionati i sistemi di raccolta rispetto alla terra di cui mi parli?

      Fammi sapere🙂

      • Cecilia 30 gennaio 2014 a 17:42 #

        ciao!
        allora, il terreno è non sottoposto ad erosione, e prima era coltivato ad erba medica ma ormai ne è rimasta poca. abbiamo trovato in loco una grande cisterna e ci stiamo organizzando per raccogliere l’acqua piovana in una cisterna che poi la manda in questa grande; è posizionata a monte del totale del terreno, e il terreno è un quadrato (più o meno) con la casa al centro. il lato est è più pianeggiante, quello ovest più degradante. io pensavo di mettere gli alberi dove il terreno è più scosceso e l’orto dove è più in piano. quanti bancali? eh, quelli ancora non li ho calcolati, ma per un sistema integrato sto pensando ad un pezzetto di terreno dove mettere due caprette nane per il controllo delle malerbe e la produzione di concime! solo che non riesco a capire se devo comprare una motozappa per lavorare la terra (ah, ho anche tre olivi e ne vorrei mettere almeno altri 3/4) o se è meglio fare piano piano tutti orti-lasagna e fare a mano…..

      • Laura 30 gennaio 2014 a 19:09 #

        Bene, adesso ho una visione piu’ chiara. Se il tuo scopo e’ quello di ‘aprire’ la terra per creare un orto ex-novo, e soprattutto cercare di migliorare la struttura visto che e’ argilloso, con la motozappa non riuscirai ad andare molto in profondita’, quindi non riuscirai a fare molta differenza. Dai una occhiata a questo forum

        Se proprio devi, meglio sarebbe usare un aratro (spazio e possibilita’ di noleggio permettendo) … oppure – meglio ancora – semplicemente vangare a mano! Lo fai una volta sola alla fine…. lo so’, e’ un lavoraccio!:( ma ti permette di conoscere bene la tua terra!

        Se hai problemi di drenaggio, o se il suolo e’ molto compattato, personalmente cercherei comunque di lavorarlo un po’ prima di fare gli strati della lasagna, anche se so’ che c’e’ in giro gente che costruisce ‘lasagne’ direttamente su suolo argilloso. Hai materiale buono ed in abbondanza per questo? Al massimo puoi fare qualche bancale di prova ed osservare i risultati .. che so’ .. un mini bancale vangato ed uno (o piu’) no.🙂

  7. Deanna 2 febbraio 2014 a 10:17 #

    Grazie Laura,ho iniziato qualche giorno fa a fare i primi bancali,usando il topsoil della montagnola… e sono venuti benissimo,ben oltre le aspettative…vedremo i risultati,spero! Grazie ancora per i consigli!

    • Laura 2 febbraio 2014 a 18:31 #

      Bene, Deanna, sono contenta. Vedrai che tutto quel topsoil insieme alle zolle dI gramigna capovolte faranno miracoli! Fammi sapere e se puoi posta qualche foto!🙂

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