Varieta’ e consociazioni nell’orto

11 Lug

Dopo l’ennesima grandinata, questa volta molto piu’ gentile di quella di fine giugno, e, soprattutto, con l’arrivo dell’estate, un resoconto della situazione nel nuovo orto transilvano e’ di dovere. Eccovi quindi un sunto degli esperimenti nell’orto. Prima di iniziare con le varieta’ e le consociazioni in campo, vi ricordate l’articolo sui problemi nell’orto ed i rimedi naturali? Bene, sono contenta di poter riportare che sia i trattamenti sui fagioli (rampicanti, nani e di Spagna) contro la batteriosi che quelli contro la vaiolatura della fragola hanno funzionato molto bene! Ecco qualche foto. 

I fagioli di Spagna ‘Prizewinner’: immacolati, pieni di fiori e baccelli!

I fagioli rampicanti sembrano essersi davvero ripresi dopo la batteriosi!

Fagioli rampicanti Limka pronti per la raccolta!

Anche i fagiolini nani Cupidon Filet si sono salvati

VARIETA’ ANNUALI

In senso orario, lattuga Meraviglia delle Quattro Stagioni (in alto a sinistra), Cindy, Romana degli Ortolani e Flashy (in basso a sinistra)

Un po’ per sperimentare le varieta’ piu’ adatte a questo clima sub-alpino (e quelle piu’ saporite!), un po’ perche’ amo la diversita’, al momento nell’orto, in circa 100 metri quadri destinati alle annuali, sono in terra, in diversi stadi di crescita (perche’ seminati in diversi giorni o perche’ sono varieta’ che maturano in tempi diversi), diversi ortaggi. Commentero’ sulle diverse varieta’ a fine stagione. Per il momento, questa la lista ad oggi con in grassetto gli ortaggi che sono pronti per la raccolta:

Le foglie del cavolo-rapa ‘Superschmelz’sono davvero super!

Broccoli (Sprouting Early); Cavolo (Pixie, Jersey, Cavolo nero); Cavolo-rapa (Superschmelz, varieta’ viola locale); Cetrioli (Miniature White); Zucchine (Cocozzelle von Tripoli, Alba); Fave (Sutton, Witkiem, Acquadulce Longpod, Crimson Flowered); Fagioli (Limka, Goldfield, Cupidon Filet, due varieta’ locali, Cosse Violette); Cipolle (varieta’ bianca e varieta’ rossa locali); Verdure orientali (Komatsuna, Taitsai, Mizuna + Yukina, Sobi e Bekana in semenzaio); Piselli (Avola, Wando, Senatore, Sugarsnap Sugar Flash, Champion of England, Telefono, Golden Sweet, Ezeta’s); Fagioli di Spagna (Prizewinner); Barbabietole (Sanguina, Detroit, Egitto migliorata); Cipollotti (Lilia); Porri (Lyon 2, Nipper); Erbette; Spinaci perpetui; Lattuga (Flashy, Cindy, Meraviglia delle quattro stagioni, All year round, Romana + Devil’s Tongue e Grandpa in semenzaio); Granoturco (True Gold); Rape (Snowball, Giant Limousin, Petrowski); Carote (Early Nantes); Ravanelli (Summer Blend, Longwhite Icicle, China Rose, French Breakfast); Rucola; Texel Green.

Peronospora su foglia di pomodoro

Ed ora…nota dolente (anche se le cose possono cambiare) per i pomodori. Tutte le patate coltivate in zona – e sono tante, visto che qui i locali coltivano poco d’altro – sono state massacrate dalla peronospora, incluse quelle del mio vicino, che ha la bellezza di un ettaro circa di terra coltivata solo a patate. Anche se ci separano una staccionata e 10-15 metri circa di distanza, la direzione del vento non mi aiuta e come risultato ho – difficile da immaginare, vero? – la peronospora sui pomodori! A Londra riuscivo a salvare i pomodori con una pacciamatura molto spessa di paglia, evitando cosi’ che la peronospora, se colpiva, facesse troppi danni. Qui ahime’ non sono riuscita a trovare in tempo abbastanza materiale. Inoltre ci sono state temperature cosi’ basse (le minime sono ancora di 5-7 C) ed il suolo cosi’ freddo che non me la sono sentita di usare troppa paglia poiche’ questa avrebbe impedito al suolo di riscaldarsi (in questi casi sarebbe meglio usare pacciamature scure che riscaldano il suolo).

Peronospora su pianta di pomodori

Insomma, questa e’ l’occasione giusta per vedere se i trattamenti fogliari possono essere d’aiuto. Irroro le foglie dei miei amati pomodori per tre giorni di fila, previa eliminazione delle foglie piu’ danneggiate, osservo per qualche giorno (circa 5-6 giorni), e ripeto.

Infuso di origano, timo e rosmarino contro la peronospora

Come primo trattamento ho usato un infuso di origano, timo e rosmarino, tutti freschi e dati (senza diluirli troppo) la sera, sia sulle foglie che spruzzato un po’ sul suolo. La mattina dopo ho dato un macerato di equiseto (ho letto che e’ preferibile darlo all’alba) e per i trattamenti successivi sto’ alternando equiseto con equiseto + consolida + ortica. Il secondo ciclo e’ stato uguale: origano + timo + rosmarino, sequito da equiseto oppure dal mix.  Sara’ un impresa ardua, anche considerato il fatto che tra un paio di settimane andro’ via ed i pomodori rimarranno in balia di se’ stessi per la bellezza di quasi tre settimane.

Pomodorino immaturo cultivar Black Pear

 

Comunque sia, queste le varieta’ di pomodori che al momento sono sopravvissute: Black Pear, Gardener’s Delight, San Marzano, Black Plum, Black Prince, Costoluto Fiorentino, Lollipop, Cream Sausage, Riesentraube, Principe Borghese, Black from Tula, Tigerella, Black Russian, Japanese Black Trifele, Black Cherry.

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CONSOCIAZIONI

Qui le opzioni possibili sono diverse e le informazioni (regole generali, liste delle consociazioni) facilmente reperibili online. Questo un documento carino che ho recentemente scovato, preso dal sito ‘triestescuolaonline.it’.

Consociazione di lattuga e cipollotti

Le semine, di due o piu’ ortaggi diversi, ovvero le semine in consociazione, si possono fare in diversi modi: in file alternate, in blocchi, si puo’ fare una bordura con un tipo di verdura ed il centro dell’aiuola con un altro, oppure si puo’ mettere un ortaggio basso ai piedi di uno diverso, piu’ alto. Sperimentare nell’orto ed osservare i risultati e’ divertente e si possono anche raggiungere effetti estetici notevoli se si scelgono ortaggi con colori contrastanti oppure se si consociano gli ortaggi con dei fiori, magari scegliendo varieta’ di fiori che sono utili nell’orto, tipo nasturzi, camomilla, borragine, calendula, achillea, echinacea, cosmos, facelia, girasoli….la lista e’ molto lunga!! Il metodo ideale di semina e’ spesso quello del trapianto da semenzaio (anche se non sempre!). Usare le consociazioni e’ un modo per ottimizzare lo spazio coltivato, per aumentare la produttivita’ per superficie coltivata e per creare sinergie utili tra le piante. E’ importante pero’ non solo conoscere quali sono le consociazioni buone, ma anche prestare attenzione a quali sono quelle sconsigliate e perche’. Importante e’ soprattutto conoscere quali ortaggi rallentano la crescita di quelli vicini, anche se non ci interessa fare volontariamente consociazione … perche’ se abbiamo solo un piccolo orto e coltiviamo intensivamente, volenti o nolenti un po’ di ‘consociazione’ la faremo lo stesso! Quest’anno ho imparato, per esempio, che le biete e barbabietole con i fagioli rampicanti non vanno bene. La crescita delle barbabietole infatti appare davvero stentata.  Tante invece le consociazioni che funzionano nel mio orto: la differenza in termini di salute e vigore delle piante e’ davvero visibile. Qualche esempio:

  • lattughe con cipolle o porri;
  • spinaci con il coriandolo;
  • cavoli con menta, aneto, camomilla (e non con le fragole!);
  • zucche e zucchine con nasturzi;
  • barbabietole con fagiolini nani;
  • pomodori col prezzemolo e cosi’ via.

Alcune volte scelgo determinate consociazioni per un fattore visivo, per non avere letti che sembrano vuoti, ovvero quando devo coltivare ortaggi a sviluppo lento come le carote. Le file desolanti di carote, seminate a fianco ad ortaggi a crescita veloce come i ravanelli o alcune verdure orientali, passano inosservate!

Consociazione zucchine e ravanelli. Qui i ravanelli sono stati seminati troppo tardi – molto dopo il trapianto. Chissa’ se funzionera’!

Altro esempio che ho provato quest’anno e che sembra funzionare e’ la semina di ravanelli al trapianto/semina di una pianta di zucchine, ai bordi di quella che si immagina sara’ la pianta sviluppata. Quando le foglie delle zucchine raggiungeranno i ravanelli questi saranno gia’ maturi (o quasi)! Lo spazio viene cosi’ iper-ottimizzato!

Consociazione lattughe e piselli

Consociazione lattughe e fagioli di Spagna

Alcune piante possono essere posizionate sotto, piuttosto che a fianco, piante piu’ alte. Un esempio sono le lattughe, che trapianto un po’ dappertutto all’ombra di ortaggi a sviluppo piu’ verticale. Le lattughe rimangono in terra molto a lungo nei miei orti (per diversi mesi) poiche’ vengono raccolte solo qualche foglia alla volta (raccolgo un massimo di 4 foglie per pianta). La produttivita’ di questo sistema e’ fenomenale, anche qui in Transilvania! Importante e’ che le lattughe siano all’ombra in tarda primavera/estate e che il suolo sia pacciamato con pacciamatura chiara, tipo la paglia, in modo da mantenere la terra un po’ fresca. … e, come detto sopra, non dimentichiamoci i fiori tra le consociazioni: sono belli ed attirano i pollinatori ed altri insetti benefici! Nella foto sotto, nel bancale in fondo, si vedono fiori cosmos, cipolle, calendule e nasturzi:

Non dimentichiamoci i fiori tra le consociazioni!!

Cosmos

Prossimamente scrivero’ un resoconto su come stanno andando i diversi bancali che abbiamo costruito🙂 A presto!

5 Risposte to “Varieta’ e consociazioni nell’orto”

  1. Cristian 11 luglio 2013 a 12:00 #

    Ciao Laura,
    Complimenti per un altro bell’articolo.
    Volevo sapere se hai lasciato dei campioni senza trattamenti per confrontare i risultati.
    Bello vedere che hai tantissime varietà (per esempio di pomodori). Quante piante fai per ogni varietà? Se pensi di tenere i semi come prevedi di fare per evitare l’ibridazione?
    Sono appena tornato dalle vacanze. È proprio brutto lasciare l’orto in questo periodo😉
    Bellissime le tue associazioni. Specialmente le ultime foto. Sembra un giardino. Quest’anno ho un po’ trascurato i fiori. Vedo se sono ancora in tempo per rimediare…

    • Laura 12 luglio 2013 a 08:05 #

      Grazie Cristian per i complimenti🙂 Se ti riferisci ai trattamenti ai fagioli, la risposta e’ no perche’ sarebbe stato impossibile lasciare alcune piante senza trattamenti poiche’ sono tutte seminate troppo vicine.

      Se invece ti riferisci ai pomodori e alla peronospora…la risposta e’ ancora no per diversi motivi, primo fra tutti e’ che le patate della zona sono cosi’ conciate (almeno il 70-80% di tutte le coltivazioni della zona e’ completamente annerito) e quindi le spore in giro cosi’ tante, piu’ il clima cosi’ favorevole alla loro diffusione (vento e pioggia) che se le mie piante sopravvivono vuol dire che quello che ho fatto funziona. Inoltre, c’e’ da tenere conto che qui i pomodori non vengono normalmente coltivati fuori ma solo in serra per via del clima e, tornando alla peronospora, le piante di patate malate vengono lasciate fino a fine stagione, non vengono tolte e bruciate subito come fanno gli inglesi, quindi i funghi fanno festa!!

      Riguardo al numero di piante per varieta’ non ne ho tante poiche’ lo spazio e’ quello che e’ (per quest’anno). Coltivo comunque molto intensivamente e sfrutto ogni centimetro disponibile, anche se la fertilita’ e struttura del suolo sono ancora moooolto lungi dall’essere buoni. E’ un anno di prova per osservare cosa succede e cosa mi piace. Per darti una idea ho:

      POMODORI: 15 varieta’ di pomodori per un totale di 32 piante (erano 37, 5 non ce l’hanno fatta), circa 2 piante per varieta’;
      FAVE: 30-50 piante per varieta’
      LATTUGHE: circa 90 piante + altre in semenzaio
      CETRIOLI: sono sopravvissuti solo 2
      ZUCCHINE: 7 piante per 2 varieta’
      CAVOLO-RAPA: +60-70 piante (trapiantate alcune molto vicine)
      CAVOLO: solo 3
      CAVOLO NERO: 2 piante
      BROCCOLI (sprouting): 7
      FAGIOLI: 40-45 piante circa, trapiantate/seminate 3-4 per palo
      FAGIOLI di SPAGNA: circa 20 piante
      FAGIOLI NANI: circa 70 piante, alcune seminate molto fitte
      PISELLI: …. non ho idea … 200-250? Sono un po’ dappertutto!
      CIPOLLE: piu’ di 100
      MAIS: 32 piante
      … barbabietola in abbondanza e verdure orientali, ravanelli e rape qualche striscia qua’ e la’.

      Non tutto sta’ venendo su’ come dovrebbe. Scrivero’ un mini-resoconto quando parlero’ dei letti e del suolo, perche’ e’ quella la chiave di tutto, no?🙂

      Riguardo i semi, quest’anno raccogliero’ solo i semi di piselli perche’ con cosi’ tante varieta’ c’e’, come ben dici tu, il problema (per alcuni ortaggi) della ibridizzazione. Poi di altri ortaggi non ho seminato quantita’ sufficienti per mantenere un pool genetico vario e forte, ed altri ancora non sono venuti come vorrei io.

      E si, andare in vacanza e’ sempre un problema se si ha l’orto. Non sai mai cosa ti aspetta al ritorno. Spero che non hai avuto brutte sorprese😦

      • Cristian 12 luglio 2013 a 09:57 #

        Laura, alle volte mi chiedo se la biodiversità in permacultura, non sia la ragione del successo su certe malattie. In certi, forse i trattamenti non sono veramente necessari perché il micro ecosistema a tendenza ad equilibrarsi da solo.
        Chiaramente non è il tuo caso (anche perché è da pochi mesi che coltivate l’orto nuovo) ma volevo condividere quest’idea…

        Bello che voi possiate coltivare ancora i piselli a luglio. Quando penso ai problemi di siccità estiva dell’Italia… Però mi consolo con le mie passioni: pomodori, peperoncini, peperoni e melanzane.

        Per lo stato dell’orto ho scritto un articolo…

      • Laura 15 luglio 2013 a 12:04 #

        Si, Cristian, sono d’accordo con te. La biodiversita’ e’ certamente importante per assicurare stabilita’ e minimizzare i danni da parassiti nell’orto. Penso pero’ che, per avere piante forti, resilienti e resistenti a patogeni e malattie, fondamentale sia anche e soprattutto la qualita’ del suolo intesa come vita in esso presente (varieta’ e numero dei microrganismi presenti), … non solo come fertilita’, ovvero bisogna stimolare la presenza nel suolo di batteri, funghi, micorizze, lombrichi, e cosi’ via (certamente fertilizzando nel contempo con compost, compost tea, fertilizzanti biologici, pacciamatura, vermicompost, letame) per rendere forti e sane le nostre piante. Che ne pensi?

        Bello il tuo articolo … e che peperoni!!

  2. Cristian 15 luglio 2013 a 19:41 #

    Ciao Laura, sono pienamente d’accordo con te. Parlare solo di biodiversità è riduttivo. Il terreno (come lo si vede in permacultura) è altrettanto importante.
    Grazie per i peperoni. Mi chiedevo come vengano da voi peperoni e melanzane…

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