Resilienza nell’orto

27 Giu

Fortuna vuole che siamo solo agli inizi del nostro percorso orticolo transilvano, quindi non mi deprime troppo il fatto che il nostro orto-giardino e’ ancora lungi dall’essere resiliente.

Di strada da fare per massimizzare produttivita’ e stabilita’ e’ ancora tanta. Dobbiamo lavorare sul design, in modo da creare protezione dagli elementi, microclimi, massimizzare il calore o l’ombra laddove c’e’ bisogno.

Il 19 di giugno abbiamo avuto la prima grandinata, forza direi medio-alta (dal vicino stava per rompere i vetri di casa!). L’orto da principio non sembrava esserne uscito molto bene: le piante di pomodori sono state, per la maggior parte, defoliate, un paio completamente spezzate, i cetrioli idem, il granoturco ed i cavoli hanno sofferto non poco, i nasturzi sono stati letteralmente triturati.

La forza del vento e della grandine ci hanno mostrato quali sono (alcune delle) aree deboli dell’orto. 

Alcuni scatti prima della tempesta …

Cipolle

Aiuola con consociazioni perfette: erbe aromatiche e cavoli

Fave Crimson Flowered

Foglie sane e forti non vengono attaccate dai parassiti

 Qualche ora prima della tempesta ….

Aiuola prima della grandinata …

… e dopo

Qualche ora dopo. Notare l’aiuola in secondo piano (era a facelie e nasturzi…)

Danni causati dalla grandine su foglia di zucchina

Danni

Fave dopo la grandinata

Foglia di pomodoro danneggiata dalla grandine

Danni della grandine su pianta di pomodoro

Povero granoturco …

I nasturzi sono stati distrutti!

Le due star immortalate all’inizio di questo articolo: i cavoli con le ‘foglie sane e forti’  e le cipolle … che prima della tempesta sembravano tanti soldatini!

I danni pero’, ad una settimana dalla tempesta, devo dire che non sono stati cosi’ tragici come inizialmente temevo. Forse il fatto di avere piante in terra a stadi di maturazione diversa, un’alternanza di piante alte e basse , di colture sparpagliate in diverse zone dell’orto e piante che in partenza erano sane ha minimizzato i danni.  … Forse e’ stato anche il fatto che ho nutrito e curato, per giorni dopo la tempesta, ogni pianticella con amore🙂 … ok, volevo dire con il macerato di ortica ed equiseto, ad azione funghicida e stimolante.

Dopo una settimana l’orto e’ infatti rinato. Questo come era qualche ora prima la grandinata ….

L'orto qualche ora prima della grandinata

….. e questo esattamente 7 giorni dopo!!

L’orto si e’ ripreso dalla grandine

Le fave

Il ‘Giardino del Sud’ una settimana dopo la grandinata

Il mais si e’ – non so’ come – ripreso…

Piselli mangiatutto Sugarsnap Sugar Flash

Ora non ci resta che sperare che torni un po’ di caldo e sole, visto che le minime in questi giorni sono di soli 6 gradi (poveri pomodori…)!

5 Risposte to “Resilienza nell’orto”

  1. Cristian 28 giugno 2013 a 09:13 #

    La tempesta è sempre un evento impressionante che ci fa sentire impotenti e che alimenta tante storie tra gli appassionati… Quello che noto generalmente, è il potere di recuperazione delle piante, come mostri con le tue foto.
    Certo che 6° sono pochi a fine giugno. Che temperature dovreste avere normalemente d’estate?

    • Laura 1 luglio 2013 a 18:05 #

      Basse tradizionalmente, quindi niente di inusuale quest’anno. Siamo a quasi 1000m ed in una regione fredda. In questi giorni la minima sara’ sotto 10 gradi … ogni tanto capita anche in estate. La massima e’ di 23C circa, col sole. Gli ultimi 3-4 anni (escluso questo!) invece sono stati stranamente caldi (e con siccita’). Non so’ cosa preferire sinceramente …

  2. Guido Viero 11 giugno 2015 a 10:40 #

    Il mio orto ha subito gravi danni da una violenta grandinata che tra gli altri danni ha spezzato molte piante di pomodoro gia con i frutti pronti a diventare rossi.
    Dopo un primo momento di sconforto ho deciso di rimboccarmi le maniche e cercare di salvare il salvabile.
    Alle piante di pomodoro, che avevo diligentemente “scacchiato” ho pensato di levare le parti irrecuperabili (tutte le cime) e cercare di puntare sui “cacchi” fortunatamente sfuggiti alla mia forbice.
    Che ne dite ho fatto bene? e quale altro intervento posso mettere in atto?
    Ciao e grazie
    Guido

    • Laura 16 giugno 2015 a 17:44 #

      Ciao Guido,
      Mi spiace molto per i tuoi pomodori. Vedrai che si riprenderanno. Si, hai fatto benissimo a puntare sui ‘cacchi’! … e ti diro’ la verita’: io la ‘scacchiatura’ non la faccio piu’ così diligentemente come una volta, per diversi motivi, tra i quali quello di avere le spalle coperte in caso di grandine (come avrai visto anche tu da tua esperienza!). Le piante poi rimangono molto piu’ solide, tarchiate, con una base piu’ larga e resistono meglio alle intemperie. Tolgo le femminelle solo piu’ avanti e solo quelle superiori o quelle inferiori troppo erbacee e non produttive.

      Altra cosa che puoi fare e’ dare un macerato foliare, spruzzato alla mattina presto o sera, per 2-3 giorni di fila, meglio dopo una pioggia. Puoi farlo di ortica, bardana o consolida maggiore. Se non hai nulla di questo dai una occhiata a quali erbe spontanee sono vigorose al momento e fai una piccola ricerca giusto per vedere se non ci sono controindicazioni (azioni inibitorie – le piante di questo non sono molte). Vuoi piante ricche di nutrienti, vigorose … per dare un piccolo aiuto alle tue piante di pomodori ora in convalescenza. Abbi fede! Frutteranno un po’ piu’ tardi … ma nulla e’ perduto!🙂

      • Guido Viero 16 giugno 2015 a 20:46 #

        Grazie per il tuo incoraggiamento e consigli.
        I pomodori stanno meglio e qualche pianta sta addirittura rifiorendo. questa sera ho nebulizzato del macerato (6 gg) di equiseto sulle piante e sul terreno (ieri ha piovuto) e domani lo ripeto.
        Ho concimato un po il terreno con dello stallatico in pellet.
        per difenderle dai parassiti sono indeciso tra un macerato di ortica o di aglio o orticaglio.
        Ciao e grazie ancora
        Guido

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: