Pacciamatura ed ammendanti del suolo: compost esausto di fungaia

23 Giu

Il compost esausto di fungaia (spent mushroom compost) e’ un sottoprodotto della coltivazione di funghi. La composizione del compost varia leggermente da azienda ad azienda, ma e’ per la maggior parte composto da materiale fibroso (tipo paglia), letame (o torba) e gesso. Per capire meglio cos’e, questo e’ un esempio del processo produttivo nell’azienda  Funghi Valbrenta:

Prima fase: acquisto delle materie prime per la preparazione del compost.

  • Paglia di grano
  • Gesso speciale per fungicoltura
  • Torba
  • Micelio

Seconda fase: fermentazione e pastorizzazione.

Per la preparazione del compost si utilizzano le materie prime sopra elencate con l’aggiunta di acqua.La durata dell’operazione di miscelazione e bagnatura (fermentazione) avviene nell’arco di 8 giorni.Lo scopo della fermentazione è quello di liberare le sostanze nutrienti presenti nella paglia in modo da renderle assimilabili dal fungo.
Terminato il processo di fermentazione il compost  attraverso l’uso di nastri trasportatori viene  caricato all’interno dei tunnel di pastorizzazione.Lo scopo è quello di portare a termine i processi biologici e favorire lo sviluppo di Actinomiceti e di muffe termofile.Terminata la fase di pastorizzazione il compost è pronto per ricevere il seme del fungo(micelio) .

Terza fase: coltivazione e raccolta dei funghi.

Il compost terminati i 17 giorni di incubazione è pronto per essere caricato nelle celle di coltivazione.
Ogni stanza è dotata di un’ impianto di ventilazione e condizionamento a controllo elettronico.
La crescita del fungo e la sua maturazione avvengono nell’arco di 18-20 giorni.
Da quel momento, iniziano le operazioni di raccolta, che dureranno con fasi alterne per giorni 16. Terminato il ciclo produttivo il compost  esausto viene scaricato e  le stanze accuratamente lavate.

USI

Il compost esausto e’ forse conosciuto ed usato di piu’ nei paesi anglosassoni (negli orti, giardini ed in agricoltura) che non in Italia. E’ adatto soprattutto (ma non solo) per terreni argillosi, a cui conferisce una bella struttura.

Su internet si trovano (in inglese) pareri molto discordanti tra di loro sugli effetti del mushroom compost. C’e’ chi lo ama e chi lo odia.

In Inghilterra, nomi molto rispettati nel campo dell’orticoltura, come Charles Dowding e Joy Larkcom, lo usano estensivamente con ottimi risultati.

ESPERIMENTI NELL’ORTO

Poiche’ il compost esausto di fungaia e’ un sottoprodotto molto economico qui in Romania, abbiamo deciso di provarlo come pacciamatura. In aprile ci siamo fatti consegnare mezzo camion di compost, ovvero circa 7 metri cubi.

Le prime impressioni non sono state positive: puzzava davvero tanto (e non di buono) e si potevano vedere pezzettoni interi di gesso, cosa che non mi piaceva.

L’approccio iniziale e’ stato cosi’ estramamente cauto, soprattutto dopo aver letto che il composto esausto e’ molto alcalino e che puo’ avere un alto contenuto di sali, motivi per cui non lo abbiamo voluto incorporare nel suolo od usare in aree estese.

Abbiamo pacciamato qualche albero ed osservato gli effetti (a breve). Poi, visti i riscontri positivi, siamo passati ad usi un po’ piu’ estensivi:

  • Come pacciamatura sotto tutti gli alberi ed arbusti;
  • Come amendamento del prato in un’area ristretta (sparso in superficie), a mo’ di test;
  • Per completare un bancale rialzato, poiche’ non avevamo abbastanza terra a disposizione.

RISULTATI

Come pacciamatura sotto gli alberi ha funzionato molto bene ed ha avuto un effetto fertilizzante. Per alcuni alberi da frutta (soprattutto i meli) la crescita e’ stata un po’ troppo veloce, a dire il vero, ed ha attirato gli afidi.

E’ una generalizzazione molto poco scientifica, poiche’ la crescita degli alberi varia a seconda del vigore del portainnesto e a seconda della varieta’, ma, in generale, gli alberi da frutta pacciamati sono cresciuti, questa primavera, una media di 40-50 cm, mentre l’unico non pacciamato (un melo che non ha oltretutto avuto afidi) e’ cresciuto meno di 10 cm.

Questo il melo non pacciamato e la crescita di questa primavera.

Crescita di melo non pacciamato

Questo un melo che e’ stato pacciamato e la crescita di questa primavera (da sopra la mano di Stefan)

Melo pacciamato con compost esausto di fungaia

Particolare della crescita (dalla mano di Stefan in su)

Crescita di melo paccaiamto con compost esausto di fungaia

Abbiamo usato un po’ piu’ di mezza carriola di compost sotto ogni albero. Non volevamo tanto un effetto fertilizzante ma principalmente quello di pacciamatura del suolo intorno agli alberi.

Come amendamento del prato, usato in superficie, e’ stato super. L’abbiamo provato in un’area a fianco della casa (nel Giardino dell’Est), dove il suolo era molto povero e l’erba cresceva stentatamente.

L’effetto e’ andato oltre le mie aspettative.

Prato

Ora lo stiamo aggiungendo, dopo il falcio dell’erba, anche in altre aree.

Per il bancale rialzato, le cui fasi di creazione sono state documentate in un vecchio post, abbiamo usato il compost esausto di fungaia per completare una sottospecie di orto-lasagna, poiche’ eravamo a corto di materiali e di suolo.

Non abbiamo ne’ vangato ne’ tolto l’erba alla base. Abbiamo semplicemente:

  • posizionato due strati (molto sottili) di zolle d’erba capovolte, prese da un altra area
  • riempito (soprattutto il centro) con un po’ di letame (circa mezza carriola)
  • ricoperto di compost esausto di fungaia (circa 10-15 cm)
  • annaffiato il tutto con acqua e letame.

Anche qui il risultato e’ andato oltre le mie aspettative. Ho creduto non molto saggio fare semine dirette, visto che il compost esausto non e’ adatto per la germinazione dei semi, quando e’ usato puro. Ho cosi’ trapiantato nel bancale dei cosmos, calendule, cipolle, qualche porro e cavoli-rapa, facendo attenzione a mettere le radici a contatto con un po’ di terra o compost ‘vero’ . Nel giro di poco tempo era chiaro che le piante erano happy!

Foto scattate a distanza di 7 giorni: 31 maggio, 7 giugno e 15 giugno

Bancale con compost esausto di fungaia (31 maggio)

Bancale con compost esausto di fungaia (7 giugno)

Bancale con compost esausto di fungaia (15 giugno)

CONSIDERAZIONI FINALI

Conclusioni? Nonostante le (tante!) apprensioni iniziali sono iper contenta di averlo usato. Certo, mi piacerebbe conoscere personalmente l’azienda produttrice per vedere cosa usano esattamente per fare il compost, ma cio’ sembra essere una impresa ardua da queste parti, poiche’ la rivendita del compost e’ affidata ad intermediari, non all’azienda produttrice.

Non avendo quindi modo di controllarne davvero la qualita’, e considerato il notevole fetore inziale, prossima volta che ci servira’ faro’ in modo di ordinarlo in autunno o inizi dell’anno, ovvero almeno 2-3 mesi prima del suo utilizzo. Questo per permettere al compost esausto di maturare / compostarsi un po’ (ora, dopo 2 mesi, e’ molto bello e profuma di buono!) e, magari, di rivitalizzarlo con del fertilizzante liquido. :)

2 Risposte to “Pacciamatura ed ammendanti del suolo: compost esausto di fungaia”

  1. Cristian 23 giugno 2013 a 09:59 #

    Ciao Laura,
    Vi invidio un po’: avete sempre spazio e materiali a disposizione.
    Avevo pensato di creare compost adatto alla crescita dei funghi come pacciamatura. L’anno scorso, portando foglie (faggio) e terriccio di bosco nell’orto, ho visto poi la crescita di specie fungine saprofite…

    • Laura 23 giugno 2013 a 12:43 #

      Ciao Cristian,
      Ho visto il tuo blog. Davvero molto bello e che foto! Complimenti!
      Mah, si’, fortunata per lo spazio, direi. Per i materali …. cosi cosi’. Per il compost spento si devono comunque spendere soldi (e costa piu’ il trasporto del materiale). L’abbiamo infatti comprato presi dalla disperazione, perche’ non riuscivamo a trovare paglia (avevamo solo due mini balle regalataci da dei vicini lo scorso autunno … e a malincuore, perche’ nelle annate povere se la tengono tutti ben stretta).

      Il compost spento di fungaia come pacciamatura e’ buono, si, direi molto utile i primi anni per far partire il frutteto. L’obiettivo finale e’ pero’ quello di produrmi da sola il materiale per la pacciamatura … e senza troppa fatica, come ben scrivi anche tu nel tuo articolo!).
      🙂 A Londra si’ che ero davvero fortunata, con cippato di legno a volonta’ e letame di cavallo e paglia!!🙂

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