Primi passi nel nuovo orto-giardino

11 Mag

E’ passato un mese dall’ultimo post relativo al progetto transilvano e non so’ da che parte iniziare a scrivere quello che e’ successo in questi trenta e passa giorni. Perche’ non e’ poi successo tantissimo … eppure mi sento come se avessimo smosso le montagne! Beh, a pensarci bene abbiamo piantato 70 tra alberi ed arbusti, creato due orticelli (4 letti 7×1 m e 3 bancali rialzati di 4×1 m), creato diverse mini aree per fiori, erbe aromatiche, fragole e ribes, ci siamo scervellati per raccimolare pacciamatura …. e tutto nei ritagli di tempo, perche’ abbiamo entrambi lavorato a tempo pieno (ahime’ davanti al computer). Quindi, si, forse qualcosina e’ successa.🙂

Poi ci sono state le tante sorprese, a partire dalle temperature siberiane di marzo-aprile, seguite dalla terra … dura, sassosa, compattata, povera di humus … una fatica zapparla! La parte vicino alla casa, dove doveva sorgere il primo orto-giardino (battezzato ‘Giardino dell’Est’), ci ha accolto a tratti con cumuli di ghiaia e sabbia, scarti provenienti dalla costruzione della casa. Non mi meraviglia che l’erba faticava a crescere!

Eppoi la siccita’. Non piove oramai da piu’ di un mese e le previsioni non sono rosee. E di nuovo le temperature, questa volta preocuppanti dall’altra parte dello spettro: dal gelo di marzo-aprile (con -15C per intenderci!) siamo passati, di botto, a +28/30C all’ombra. Se prima avevo difficolta’ a fare le piantine in casa a causa del freddo, ad aprile le insalate (in casa) mi si sono cotte sotto i raggi del sole!

Altra sorpresa e’ stato il letame che il nostro vicino ci ha gentilmente donato durate l’autunno scorso e che si e’ rivelato essere composto piu’ che altro di letame di mucca. Ora … il letame di mucca ha tante buone proprieta’, non ho nulla da ridire, ma come pacciamatura???? E’ come usare il pongo!

Nonostante tutte queste sorprese sono comunque soddisfatta. Ho avuto la conferma che le tecniche orticole a cui sono tanto affezionata funzionano e sono ancora piu’ utili in un ambiente cosi’ duro (ah, si …. dimenticavo le raffiche di vento, le correnti di aria fredda di notte, e le escursioni termiche da deserto con minime di 6-7 C di notte).

Unico mio rammarico e’ di non aver progettato questa terra e la casa secondo stretti principi di permacultura, fin dall’inizio. Ma alla fine per questo ci sara’ il progetto del prossimo anno, dove avremo piu’ spazio in cui giocare e dove inizieremo davvero da zero.🙂 Qui invece faremo un poco alla volta.

Ma ora veniamo alle foto. Purtroppo in aprile il freddo mi ha distrutto la macchina fotografica (altra sorpresa!) e la qualita’ delle foto, fatte col cellulare, non e’ purtroppo eccezionale.

Il ‘GIARDINO dell’ EST’ (‘Dongyuan’) ed il ‘GIARDINO del SUD’ (‘Nanyuan’)

La prima area, battezzata il ‘Giardino dell’Est’ (in cinese pero’, ovvero ‘Dongyuan’, perche’ fa’ tutto un altro effetto!), era stata  inizialmente scelta come orto principale poiche’ sembrava protetta dai forti venti e perche’ vicino alla casa. Questa una immagine di repertorio, scattata a meta’ giugno del 2009.

Qui nascera' il primo orto-giardino

Giugno 2009

Il suolo, come gia’ menzionato, si e’ subito rivelato pero’ molto piu’ difficile del previsto, a tratti invangabile. 

Non volendo importare suolo da fuori (ovvero dalla foresta, come consigliatoci dai locali) abbiamo deciso di fare un lavoretto … alla cinese. Abbiamo iniziato non con questa area ma con un’area a sud-est (che abbiamo poi battezzato, con molta originalita’ e fantasia, ‘Giardino del Sud’).

Abbiamo fatto il design dei letti nei due orti, cercando di farli secondo il contour della terra.

In entrambi gli orti abbiamo tolto il primo strato di erba con un po’ di terra, e vangato (o cercato di vangare) in profondita’, togliendo le pietre e (spesso) pietrone gigantesche.

Questa la prima vangatura nel Giardino dell’Est ….

Giardino dell'Est (fase 1)

Iniziano i lavori nel Giardino dell’Est!

…. Tolte le zolle Stefan ha vangato e le ha riposizionate capovolte …

Giardino dell'Est (fase 1)

 

Abbiamo poi fatto la stessa operazione nel Giardino del Sud, dove pero’ le prime zolle con l’erba sono state trasportate in quello dell’ Est, per costruire i bancali, in modo da aggiungere un po’ di terra fertile (abbiamo fatto circa tre ‘piani’ di zolle capovolte). Penso che i vicini a questo punto avranno pensato, nella migliore delle ipotesi, che siamo un po’ … stravaganti.

Questa invece e’ la prima fase nel Giardino del Sud. Si puo’ notare la forma stramba del letto che segue il contour della terra ed i ‘mattoni’ di erba in fondo ….

Giardino del Sud (fase 1)

Iniziano i lavori nell’orto-giardino del Sud

 … che sono stati usati per creare il primo bancale rialzato ad Est …. [vedere nota del 17/5 in fondo all’articolo in merito alla creazione di questi bancali.]

Giardino dell'Est (fase 2)

Bancale rialzato con zolle d’erba

… che e’ stato ricoperto poi di paglia ….

Bancale rialzato

Paglia sul bancale

…. e messo a riposo sotto plastica trasparente per diminuire ulteriormente l’evaporazione e riscaldare la terra.

Giardino dell'Est (fase 3)

Primi due bancali coperti con plastica

Per il terzo bancale abbiamo invece rinunciato alla vangatura (non si riusciva a vangare!!) ed abbiamo semplicemente posizionato le zolle (sempre capovolte) sopra l’erba ….

Giardino dell'Est (terzo bancale)

Quasi un orto-lasagna …

…. con del letame nel centro ….

Giardino dell'Est

Lo strato di terra aggiunta e’ davvero sottile…funzionera’?

…. e ricoperto di compost spento di funghi (nota del 15/5: ho scoperto che in italiano si chiama in realta’ ‘composto o substrato esausto da lettiera di fungaia’). 

Bancale

Stefan sembra speranzoso. Intanto le prime erbe aromatiche sembra abbiano attecchito …

 Ultima foto, scattata oggi. Nel secondo letto ho trapiantato delle erbe aromatiche (timo, rosmarino), una zucchina e seminato fave (pre-germinate) che (finora) stanno venendo su’ che e’ una meraviglia.

L’ area coi legni a forma stramba vicino al sentiero e’ un’area che stiamo ora cercando di rigenerare ….

Giardino dell'Est (9 maggio 2013)

Sembra ancora un cantiere, ma pian pianino….

Mentre nel Giardino del Sud (Nanyuan) i lavori continuano …

Giardino del Sud (fase 1)

Primi lavori nel Giardino del Sud

…. e continuano …

Giardino del Sud (fase 2)

Protezione dei bancali

… e continuano.

Giardino del Sud

Pacciamatura del quarto letto

Abbiamo purtroppo dovuto rinunciare all’idea di fare un quinto letto. Oramai non si fa’ piu’ in tempo.

Giardino del Sud (fase finale)

Ora non resta che continuare a seminare … e fare le raccolte!!

L’idea e’ di rilavorare tutti questi letti e bancali il prossimo anno (sia quelli ad Est che quelli a Sud) e di piantarli con piante perenni (asparagi, fragole, erbe aromatiche, ecc.)

IL FRUTTETO e PICCOLE AREE

Piantati 70 e piu’ alberi ed arbusti. Lungo tutto il perimetro della terra sono stati piantati, ad una distanza di circa 1 metro uno dall’altro, olivelli spinosi, rose canine e prugnoli, insieme a dei cornus e noccioli. Alcuni aberi da frutta sono stati rimpiazzati (dopo i danni causati da un cavallo durante l’autunno scorso), a cui si sono aggiunti dei sambuchi e tigli.

Un paio di bancali con fragole sono stati creati sotto la finestra di casa …

Varsag

Foto di repertorio, prima dell’inizio dei lavori

…. terrazzati a causa della pendenza non indifferente …

Bancali a fragole

I mini bancali a fragole ed erbe perenni

… e finiti (o quasi!).

Bancali a fragole

 

Come pacciamatura stiamo provando ad usare il compost spento di funghi, che qui e’ molto economico. Vedremo cosa succede … Probabilmente non lo useremo nel progetto del prossimo anno, quello di Arcadia, perche’ sara’ strettamente biologico, e controllare la qualita’ di questi materiali che provengono da fuori e’ molto difficile.

A presto!

Nota del 17/5/13: Se qualcuno si dovesse chiedere perche’ abbiamo creato prima il cumulo di terra e solo alla fine messo le assi di legno … (sarebbe piu’ logico infatti fare il contrario, ovvero creare il bordo con le assi prima e poi riempire di terra) … beh, e’ tutta colpa del terzo bancale! Eravamo partiti col progetto di fare dei bancali tenuti su da pietre o tronchetti di legno, non da assi. Per il terzo bancale pero’ ci siamo ritrovati con troppe poche zolle di terra. Le soluzioni erano due: o vangare un altro letto nel Giardino del Sud, in modo da poter trasferire zolle di terra da un posto all’altro, oppure usare delle assi di legno e riempire il letto con uno strato di compost. Inutile dire che abbiamo scelto la soluzione meno faticosa (!!) e per questioni di estetica abbiamo modificato i primi due letti …🙂

11 Risposte to “Primi passi nel nuovo orto-giardino”

  1. cecilia 12 maggio 2013 a 11:46 #

    ciao!
    che bello il tuo nuovo orto, e che bravi che siete!
    e veloci, direi, anche se usi solo i ritagli di tempo!!
    quelle belle strutture divisorie che si vedono sempre nei tuoi orti, con cosa le fate?
    sono fantastiche!!!
    cecilia

    • Laura 15 maggio 2013 a 17:19 #

      Ciao Cecilia! Grazie per i complimenti. C’e’ ancora cosi’ tanto da fare… Le strutture divisorie sono fatte con rami di nocciolo intrecciati. Sono semplicissime da fare se hai il materiale giusto: rami grossi per i paletti verticali, che vanno messi ad una distanza di massimo 50 cm, e dei rami sottili quanto un pollice – e lunghi minimo 2.5m – per l’intreccio. Se si hanno abbastanza rami si puo’ fare una bella struttura frangivento! Col bambu’ e’ ancora piu’ facile …. ma purtroppo non cresce in Transilvania…🙂

  2. Nadia 13 maggio 2013 a 07:10 #

    Complimenti, davvero interessante seguire i vostri lavori…
    Una curiosità da neofita: cos’è il compost spento di funghi?
    Grazie
    Nadia

    • Laura 15 maggio 2013 a 17:39 #

      Grazie Nadia🙂
      Riguardo il cosiddetto compost spento di funghi, che ho poi scoperto che in realta’ si chiama substrato esausto in italiano, ti riporto la risposta che ho dato a Cecilia qualche minuto fa’:

      Il compost spento di funghi in realta’ in italiano corretto si chiama ‘substrato esausto’ o ‘composto esausto da lettiera di fungaia’. In inglese e’ ‘spent mushroom compost’ (SMC) (scusa … ho fatto una traduzione alla lettera senza controllare bene come si chiama in italiano). In Inghilterra e negli States e’ usato negli orti/giardini, soprattutto per terreni acidi ed argillosi, per migliorarne la struttura. C’e’ chi lo ama e chi ne parla male. Penso dipenda molto dal fornitore e dalla qualita’ del materiale. E’ un sottoprodotto della coltivazione di funghi composto da un materiale fibroso (tipo paglia),letame, gypsum, ed altro (a seconda dell’azienda). Noi lo stiamo usando solo come pacciamatura, in mancanza di meglio. Non saprei (ancora) se raccomandarlo o meno. Sicuramente non va’ bene per la germinazione dei semi in vasetti, usato puro, quindi va’ decisamente mescolato con terra (questo da esperienza personale, anche se mi era stato raccomandato proprio per questo uso dai parenti di mio marito …).

      Su wikipedia ho trovato questo: ‘La coltivazione di questi funghi avviene a partire da scarti lignocellulosici e letami di diversa origine contribuendo al loro smaltimento. Inoltre dal substrato di coltivazione si ottiene un sottoprodotto, il compost, impiegato come ammendante e fertilizzante del suolo.’ ed un sito

      A presto Nadia!

  3. antonella 14 maggio 2013 a 17:07 #

    forza Laura e Stefan, gli inizi sono sempre un po’ duri ma sono sicura verrà un magnifico frutteto/ orto/ giardino, cavallo permettendo!

    • Laura 15 maggio 2013 a 17:00 #

      Grazie Antonella!🙂 Si …. cavallo permettendo!🙂

  4. Roberta 21 maggio 2013 a 13:02 #

    Complimenti Laura, non vedo l’ora di vederne i frutti nelle tue foto, specialmente le fragole! Buon lavoro🙂

  5. Giuliana 16 giugno 2013 a 12:24 #

    complimenti x una ragazza cresciuta a Milano ,si vede la mano di Stefan. Mi piace molto la vostra casa e naturalmente il vostro orto , vedo che la fantasia non manca ma credo ci sia bisogno di tanta fatica < i contadini non si arrendono mai < un augurio di serenità ciao

    • Laura 18 giugno 2013 a 15:54 #

      Ciao Giuliana! Grazie per i complimenti :)Fatica si, ma solo i primi due, massimo tre anni direi. Una volta completato il design (siamo solo alle primissime fasi), piantati alberi ed arbusti e migliorato il suolo … staremo a panza all’aria! (E si…magari!).
      Un augurone di serenita’ anche a te e buone vacanze!!!

  6. Ele 29 agosto 2013 a 19:59 #

    Ciao Laura,
    complimenti per il bellissimo lavoro che state facendo e complimenti anche per il blog in cui ci rendete partecipi di tutto il vostro lavoro. Le vostre esperienze sono spunti preziosi da utilizzare anche nei lavori nel mio orto e giardino. Grazie

    • Laura 30 agosto 2013 a 10:56 #

      Grazie per i complimenti Ele … sei troppo gentile. Sono contenta che il blog ti serve un po’ da spunto per il tuo orto e giardino. Vedere via internet quello che altri fanno e’ sempre una buona fonte di ispirazione … anche per me! A presto e buon lavoro!

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