Scegliere le piante perenni: risorse utili

27 Feb

Dopo la scelta delle varieta’ annuali da coltivare nel mio nuovo orto Transilvano, a cui si aggiungeranno (spero) varieta’ locali interessanti, inizia la pianificazione e la scelta delle piante perenni per la creazione di siepi (hedges), di diverse aree a coltivazioni perenni e per ‘ritoccare’ il giovanissimo frutteto gia’ esistente, arricchendolo di fiori, arbusti e piante varie. Queste andranno ad aumentare la biodiversita’ e svolgeranno varie funzioni nell’orto: contribuiranno alla fertilita’, attireranno (ed ospiteranno) insetti benefici, forniranno materiale per pacciamatura, proteggeranno da venti e creeranno microclimi. Renderanno il frutteto non solo piu’ bello, ma anche piu’ resistente a parassiti e malattie. Obiettivo importante sara’ quindi non solo quello di scegliere le piante adatte alla fascia climatica ed al suolo della zona, ma anche di posizionarle in modo da formare benefiche relazioni funzionali tra di loro e tra gli altri elementi o risorse del sistema. 

A tale scopo database, libri, articoli sono indispensabili materiali di studio e di ricerca, preziosi anche e soprattutto in futuro quando verra’ il tempo di pianificare l’ Edible Forest Garden (foresta alimentare). Questi gli strumenti che ho selezionato per affrontare questa (spero non troppo ardua!) impresa.

A pie’ pagina, chi non e’ a conoscenza del Forest Gardening potra’ trovare una breve descrizione su questa coltivazione, insieme ad un paio di links che riportano ad articoli scritti in italiano sull’argomento.

DATABASE

Il database creato da Plants for a Future, una organizzazione non governativa basata in Inghilterra che da anni ricerca e sperimenta piante, soprattutto perenni, coltivabili in climi temperati e non, e’ un ottimo punto di partenza, anche se e’ in lingua inglese. Include piu’ di 7.000 piante ed offre indicazioni sul loro uso (alimentare, erboristico ed altri usi), proprieta’ e note sulla coltivazione e propagazione. Utilissima e’ la funzione di ricerca per voci (tantissime!), anche se non sono riuscita ad usarla online (forse perche’ non ho Microsoft Access?). Si puo’ comunque usare la ricerca per nome.

Basata sul database di Plants for a Future e’ uscita di recente un’altra utilissima risorsa davvero da non perdere, difficile da trovare sul web se non se ne conosce l’esistenza. Io l’ho scoperta (ahime’!) per caso, con l’acquisto del database di Plants for a Future. Era consigliata come opzione per utenti privi di Microsof Access (dopo aver pagato!) :( Comunque sia, affrettatevi a scaricarla perche’ e’ davvero fantastica oltreche’ gratuita. Si trova su Permaflorae, ed il database diventa accessibile offline dopo aver salvato sul computer l’applicazione. Si puo’ andare in ricerca avanzata per tipo di suolo, crescita, funzioni svariate, sensibilita’ al gelo, tipologia di utilizzo, fabbisogni idrici, importanza alimentare, importanza erboristica, pH, ecc. Sul sito web c’e’ anche un breve video Youtube. Date una occhiata.

In italiano un’ottima fonte di informazioni e’ Istruzione Agraria online, anche se offre solo la funzione di ricerca per nome ed e’ chiaramente disponibile solo online.

LIBRI

Creating a Forest GardenOltre ai vari libri di permacultura, che spesso includono pratiche tabelle ed elenchi di piante (per esempio in ‘Gaia’s Garden‘ di Toby Hemenway), per i concetti di base di Forest Gardening un buon libro, anche se piuttosto specifico per il clima inglese, e’ ‘Creating a Forest Garden‘ di Martin Crawford. Una buona parte e’ dedicata alla presentazione di alcune piante perenni utili in permacultura. 

Per approfondire davvero il concetto, invece, l’opera in due volumi ‘Edible Forest Gardens‘ di Dave Jacke and Eric Toensmeier e’ un must. I due volumi sono per chi fa’ davvero sul serio!  

The Holistic OrchardUn altro libro (sempre in inglese) interessantissimo e’ ‘The Holistic Orchard‘ di Michael Phillips. Michael, un coltivatore di frutta (soprattutto mele) biologiche, usa una serie di preparati interessantissimi ed offre istruzioni per progettare e mantenere un frutteto biologico, basato sui principi di permacultura. Un libro davvero unico nel suo genere e molto ben leggibile.

Ed ora qualche foto di repertorio del vecchio orto londinese e di aree con piante perenni … Non un vero Forest Garden ma si deve pur iniziare con qualche cosa, no?

Melo con consolida, biete, fiori

Melo con consolida, biete, borragine e qualche nigella (non ancora in fiore)

Uva spina con nigella damascena e cipolle

Sullo sfondo: uva spina con nigella damascena e cipolle

Senape per mascherare la vista sull'orto dei vicini (!!) e creare un angolino con un po' di privacy!

Senape per mascherare la vista sull’orto dei vicini (!!) e creare un angolino con un po’ di privacy! Ai piedi pianta di rabarbaro

Una delle aree a fragole e lamponi

Una delle aree a fragole e lamponi

Fiori e piante perenni. Dal fondo verso l'alto: lampone autunnale, fragole di bosco, fiori nigella damascena e campion ed alle spalle l'area con le erbe aromatiche (salvia, origano, rosmarino) con lavanda e calendula

Fiori e piante perenni. In ordine, partendo dal basso, lampone autunnale, fragole di bosco, fiori nigella damascena, borragine e campion ed alle spalle l’area con le piante aromatiche (salvia, origano, rosmarino, verbena) insieme a lavanda e calendula

Collinetta creata anni fa' con la rimozione (manuale) del  e piantata a fragoline di bosco, rovi di more, rafano ed ortica

Collinetta creata anni fa’ con la rimozione (manuale) della gramigna. Ci sono fragoline di bosco, rovi di more, rafano ed ortica piu’ qualche annuale.

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COLTIVAZIONI in PERMACULTURA e FOREST GARDENING

Come tutte le soluzioni pratiche adottate in permacultura, anche i metodi di coltivazione variano a seconda del contesto culturale e ambientale. Tutti i metodi utilizzati hanno però in comune l’obiettivo di tutelare il terreno e di ripristinarne naturalmente la fertilità. Alcune tecniche comunemente utilizzate sono l’agricoltura naturale di Fukuoka, l’agricoltura sinergica e l’agricoltura biodinamica. Molto diffuso è anche l’uso di sistemi agroforestali perenni in policoltura chiamati foreste alimentari. In questo tipo di coltivazione viene mimato il modello tridimensionale di sviluppo delle piante in un bosco per creare un sistema produttivo. Pioniere di questa tecnica fu Robert Hart, che creò la prima foresta alimentare in permacultura presso Wenlock Edge, Shropshire, Inghilterra.

(Foto sopra) Il modello di una foresta alimentare

Si deve a lui infatti la divisione a strati che caratterizza questa tecnica:

  1. strato di copertura composto dalle chiome degli alberi da frutto
  2. strato di bassi alberi da frutta o da noci
  3. strato di cespugli da frutta come ribes o lamponi
  4. strato di verdure ed erbe perenni
  5. strato di copertura del terreno con piante commestibili che si diffondono orizzontalmente
  6. strato sotterraneo dove si trovano radici e tuberi
  7. strato verticale di viti o piante scalatori

(fonte Wikipedia)

Martin Crawford, autore di diversi libri sull’argomento, descrive il giardino foresta come ‘un giardino di piante utili all’uomo (direttamente utili, come le piante che producono cibo, oppure indirettamente utili, come le piante che attraggono insetti benefici) modellato sulla struttura di una foresta giovane. In questo modo, e’ molto piu’ tridimensionale di un qualsiasi giardino che produce cibo.  Il giardino foresta contiene per lo piu’ piante perenni e non molte piante annuali.’  Saranno presenti alberi ad alto fusto, alberi piu’ piccoli, arbusti, erbe perenni, piante che crescono rasoterra, piante rampicanti e lo strato degli apparati radicali (rizomi). Si possono coltivare frutti, noci, nocciole, verdure, erbe, funghi, altre piante utili, ed animali in modo da creare un eco-sistema il piu’ possibile auto-sufficiente.

(fonte e per leggere il resto dell’ intervista rilasciata da Martin Crawford all’Istituto Italiano di Permacultura cliccate sul link)

Altre brevi info (in italiano) su cosa e’ il Forest Gardening sul blog Terranauta .

4 Risposte to “Scegliere le piante perenni: risorse utili”

  1. Deanna 3 marzo 2013 a 17:04 #

    Vado subito a vedermi Permaflorae! E che bello il tuo orto di Londra…chissà cosa farai in Transilvania! Io, nonostante le letture, mi sento in difficoltà a progettare un piccolo orto-giardino decente attorno a casa :-S…va beh, ci arriverò;-)!

    • Laura 6 marzo 2013 a 13:25 #

      No, perche’ in difficolta’…gli errori si possono sempre correggere! Dai, forza! Con la tua creativita’ sono sicura che potresti fare cose magiche anche nell’orto! 🙂

      • Deanna 6 marzo 2013 a 16:17 #

        Quel che è certo è che non mollo;-)! A primavera andrò come woofer da un “contadino bio ” (il termine è riduttivo!) della mia zona…ad imparare l’ABC, perchè da qualche parte bisogna pur cominciare! E poi ti seguo;-)…

  2. Deanna 22 marzo 2013 a 11:25 #

    Ciao Laura, avrei bisogno di chiederti un consiglio su un pezzetto di giardino “impossibile”: un pezzetto di terra 3×4 mt circa, che è stato per più di 20 anni usato come deposito di materiali da costruzione per poi diventare cantiere negli ultimi 3-4…ora finalmente è libero e vorrei rivitalizzarlo un pochino. E’ ombreggiato da Est e da Sud, quindi, in pratica, prende il sole solo nei pomeriggi estivi (quando è cocente, insomma :-S). Ho provato a vangarlo ma, oltre ad essere faticosissimo, PUZZAVA di decomposizione anaerobica (è stato rivoltato dalle ruspe durante l’autunno e poi ha preso pioggia e pioggia), così ho deciso di arieggiarlo e rivoltarlo un po’ solo usando il forcone. Pensavo di partire con un sovescio e tanta pacciamatura…hai altre idee???
    ciao, a presto e grazie!

    Deanna

    (ps:possiamo sentirci anche via mail, la mia è laquesabe78@gmail.com)

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