Coltivare i porri (Allium porrum)

7 Feb

Iniziare la stagione orticola seminando al riparo dei capricci metereologici primaverili, al calduccio di un semenzaio o vivaio coperto, mi ha aperto un nuovo mondo. L’anno scorso, agli inizi di aprile, mi ero gia’ trovata armata di piante e pianticelle dal colore e forma perfette, piene di salute, che fremevano di scendere in campo!  Porri e cipolline primaverili sono stati sorprendentemente facili da seminare in questo modo. Ora vedo la semina in pieno campo come uno spreco di tempo ed energia: i porri occupano infatti il suolo per un tempo molto lungo, causa germinazione e crescita lenta, ed in tutto quel tempo (2-3 mesi) bisogna tenerle d’occhio ed annaffiare, togliere le erbe indesiderate, diradare le pianticelle numerose volte, proteggere le piante. Non fa’ piu’ per me. Seminare in semenzaio non solo e’ piu’ pratico, ma permette anche di ottimizzare lo spazio orticolo e di avere una maggiore resa per superficie coltivata: nel lasso di tempo tra semina e trapianto infatti, volendo si possono coltivare ravanelli od altre colture a maturazione veloce. E come se non bastasse ho potuto tenere costantemente pacciamato il suolo (con tutti i vantaggi che ne derivano). Ma non  divaghiamo troppo. Porri. Vi spiego come li coltivano gli inglesi (e quindi come li ho coltivati io).

BASI

PorroIl segreto per coltivare dei bei porri e’ nel suolo, che deve essere fertile, sufficientemente drenato, sciolto. Serve anche una stagione lunga (e in Italia non e’ un problema), acqua (che in Italia e’ spesso un problema), ed una distanza tra le pianticelle appropriata, poiche’ questa influenza la grandezza finale delle piante. Inoltre, piu’ lunga e’ la parte bianca del fusto, che si sbianca a causa della mancanza di luce, meglio e’: e’ infatti questa la parte piu’ prelibata e delicata di questo vegetale.

VARIETA’

Potete scegliere tra tutte le varieta’ estive ed autunnali. Io ho provato una varieta’ antica, la Lyon Prizetaker, molto buona.

SEMINA

Fine inverno/inizi primavera e’ il periodo adatto per queste semine. Si seminano relativamente fitti in un contenitore profondo e (gli esperti) dicono che si trapiantano quando hanno pressapoco raggiunto una altezza di 20cm ed il diametro di una matita (ovvero dopo circa 10-15 settimane dalla semina). L’anno scorso ho seminato in data 16/2 e trapiantato i porri due mesi dopo. Li ho quindi trapiantati che erano piu’ sottili di quanto raccomandato (mezza matita – l’altezza non me la ricordo) … e sono andati benissimo lo stesso. Ho avuto raccolte da fine luglio a dicembre!  Come contenitore ho reciclato dei vasetti dello yogurt grandi (9.5cm di diametro x 11cm di altezza), che si sono rivelati perfetti. 

Potete chiaramente anche fare un semenzaio in letto caldo. La temperatura del suolo deve essere decisamente superiore ai 7C, idealmente intorno ai 13-16C.

TRAPIANTO

Il giorno del trapianto ho rovesciato il contenuto dei vasetti senza troppe cerimonie – i porri, si sa’, tollerano questi (mal)trattamenti – e li ho messi in ammollo – con un po’ della loro terra – in una piccola bacinella con poca acqua (tiepida) per sgrovigliarne le radici.

piantatoreOra, da queste parti si usa il piantatore a T per i trapianti di porri e si usa cosi:

  1. si fa’ una buca col piantatore profonda circa 15-20cm;
  2. si inserisce il porro nella buca (se rimane di sbieco, appoggiato sulla parete, non importa) – meta’ porro finira’ in pratica dentro la buca, con la sola parte foliare verde che rimane sopra il suolo;
  3. SENZA RICOPRIRE LA BUCA con un innaffiatoio (io faccio senza la rosetta) si indirizza un getto d’acqua dentro ed intorno alla buca, in modo da far ricadere la terra dentro essa, in maniera naturale, e ricoprire la pianta. Fatto. Non si fa’ nient’altro. Nemmeno raddrizzare il porro se questo e’ un po’ pendulo (anche se io in realta’ non ho resistito!!). Con questo trapianto profondo il porro cresce bello radicato in terra e si sbianca da solo, senza le solite rincalzature.

Nota: per innaffiare ho reciclato l’acqua (con compost) usata per sgrovigliare le radici delle piante.

DISTANZA

La distanza raccomandata e’ intorno ai 20-23cm.

CONSOCIAZIONI

Porri e lattugheConsigliate le consociazioni con cipolle, sedano, pomodoro, scorzanera, lattuga, cavoli, indivia. La classica consociazione porri e carote – che dovrebbe tenere lontane la rispettive mosce – non mi ha convinto troppo: ho letto infatti da qualche parte che, per avere un effetto, per ogni fila di carote ne servono non so’ quante di porri (tantisssime!)😦 Mi piace invece la coppia lattuga e porri (vedi foto a sinistra), che ho provato ed e’ fantastica, mentre confermo che i porri non vanno davvero d’accordo con i piselli (vedi sotto). Sembra che non vadano bene neanche con i fagioli e le rape rosse (barbabietole rosse) e direi che dopo l’esperienza coi piselli …. mi fido.

Gli unici piselli che hanno sofferto sono stati quelli immediatamente vicini ai porri. Questi i danni:

Cattiva consociazione porri e piselli

Danni a seguito della consociazione di piselli con porri

NOTA

Esiste la pratica di accorciare le foglie e le radici al momento del trapianto. Secondo ‘alcuni’ (fonte non ben specificata nel libro ‘Orto e Frutteto Biologico – Il Grande Libro’ di Autori Vari) la cimatura delle foglie faciliterebbe la diffusione delle crittogame e sarebbe quindi da evitare. Anche Joy Larkcom, nel suo libro ‘Grow your Own Vegetables’, scrive che secondo ricerche belghe la tradizionale pratica di accorciare le foglie e le radici prima del trapianto, contrariamente a credenze popolari, probabilmente diminuisce le raccolte.

Non ho personalmente mai cimato le foglie, ma di qualche porro l’anno scorso ho accorciato, per questioni di praticita’, le radici (purtroppo non ho fatto lo sforzo di marcarle e cosi’ non ho potuto osservare eventuali differenze nella crescita e raccolta). La cimatura delle radici e’ stata infatti effettuata dalla sottoscritta a seguito di un momento di nervosismo. Si, perche’ inserire il porro (con le radici lunghissime) nella buca (stretta) sembra facile….ma non lo e’! E cosi’ meta’ dei porri sono finiti con le radici accorciate e per l’altra meta’ … ho ‘inventato’ (dalla disperazione) la tecnica che chiamero’ ‘a spaghetto’ e che consiste nell’inserire il porro nella buca con leggero movimento rotatorio, come se questo fosse una forchetta e le radici degli spaghettini …. Chissa’ se ho reso l’idea ….

A presto!

28 Risposte to “Coltivare i porri (Allium porrum)”

  1. Deanna 8 febbraio 2013 a 20:13 #

    Grazie Laura, i tuoi articoli sono sempre molto interessanti, ne farò tesoro! Io ho avuto parecchi problemi con la mosca del porro negli ultimi anni…anche cambiando bancale -e, ovviamente, associando le carote-! Secondo te posso fare altro per limitare i danni?
    Ciao e buon lavoro!

  2. Laura 9 febbraio 2013 a 13:06 #

    Ciao Deanna, non ho mai avuto grossi problemi con la mosca del porro (per fortuna), quindi non posso darti consigli basati su esperienza personale. Cambiare bancale, secondo me, non sara’ mai pratica sufficiente ad eliminare il problema, almeno fino a quando non interrompi il ciclo di vita/riproduzione delle mosche in qualche modo. Le pupae infatti, come gia’ saprai probabilmente, svernano nel suolo e, diventate adulte in primavera, svolazzeranno beate nel nuovo letto dove hai piantato i tuoi bei porri e lo ripopoleranno, un paio di volte in una stagione, di nuove uova (sono le larve a fare i danni maggiori). Quindi, si, e’ logico evitare di seminare nello stesso letto dove uno ha avuto dei problemi….ma non potra’ mai essere una pratica sufficiente (come in tanti sperano) per risolvere i problemi orticoli (spore ed insetti ahime’ viaggiano…). Quello che farei io se fossi in te e’ prima di tutto accertarmi che non vi siano larve nel nuovo letto (se hai dente di leone od altre piante, soprattutto Alliacee, controlla perche’ possono fungere da piante ‘ospiti’), poi eviterei semine dirette e trapianterei in tarda primavera, in buche profonde (come ho scritto nell’articolo), pianticelle cresciute in casa/semenzaio. Infine terrei coperto con una rete a maglie sottilissime il bancale (magari puoi reciclare delle zanzariere visto che sei davvero magica con l’arte del reciclo!), in modo da impedire alle mosche di depositare le uova. Se usi la copertura, controlla ogni tanto le foglie dei porri ed elimina subito quelli che presentano danni (causati magari da qualche mosca che e’ riuscita a svolazzare dentro la zanzariera…meno scopri il letto quindi meglio e’). Inoltre, se usi lo stallatico nel bancale accertati che questo sia ben maturo … perche’le attira!

    Se le mosche del porro non sono endemiche nella tua zona, una volta rotto il ciclo per una/due stagioni proverei a coltivarli di nuovo senza protezione, evitando pero’ di seminarli tutti in file o di mettere tanti porri tutti insieme … perche’ rendere la vita piu’ facile alle mosche, no? Se riesco poi a trovare una ricetta di macerato naturale (fai-da-te) te la mando.🙂
    A presto. Laura

    • Deanna 9 febbraio 2013 a 21:14 #

      Grazie per la risposta super esauriente! In realtà avevo pensato, per quest’anno, di lasciar perdere il porro…ma il tuo articolo me lo ha tornato a rendere…iresistibile;-)…proverò! Anche il compost ha lo stesso effetto del letame?

      • Laura 10 febbraio 2013 a 16:15 #

        Dai, non ti arrendere. Prova anche quest’anno. I porri sono cosi’ buoni!!🙂 Sarebbe molto utile sapere in che periodo le mosche depongono le uova dalle tue parti (varia leggermente da zona a zona). In base a questo articolo , con foto molto utili, quelle di prima generazione sono attive da meta’ marzo a meta’ aprile e quelle di seconda generazione da settembre ad ottobre. Quindi quello che puoi fare e’ prestare piu’ attenzione durante questi periodi (magari trapianando i porri verso fine aprile?). Niente poi ti vieta di raccogliergli prima della loro completa maturazione (allo stadio mignon). Sono anzi da veri gourmet! Dolcissimi!

        Mi sono poi dimenticata di precisare, anche se puo’ sembrare ovvio, che la copertura deve essere tipo tunnel o gabbia, ovvero la rete non deve stare a contatto con le pianticelle. Qui si trovano due tipi di tessuti (non sono sicura dei termini italiani pero’): il ‘fleece’, morbido tessuto-non-tessuto che si appoggia spesso direttamente sulle verdure (ha pero’ lo svantaggio che si rompe facilmente e che non fa’ circolare molto bene l’aria). Quello che io uso di piu’ si chiama invece ‘mesh’ o ‘enviromesh’ ed e’ plasticoso a maglie fittissime, resistentissimo, dura moltissimi anni e fa’ circolare l’aria. E’ tipo zanzariera. Vedi se riesci a trovare/reciclare qualche cosa di simile.🙂 Lo puoi vedere qui

        Infine … il compost e’ ok! Buon lavoro e fammi sapere come va’!🙂

  3. Gabriele M. 10 febbraio 2013 a 20:05 #

    Grazie per l’articolo, davvero molto esauriente!
    Ho già acquistato la semente, quest’anno mi butto anche io nella loro coltivazione!!

    • Laura 13 febbraio 2013 a 10:04 #

      Bene Gabriele. Fammi sapere come va’.🙂

  4. Deanna 25 febbraio 2013 a 13:25 #

    Grazie Laura, ormai ho seminato e non mi posso tirare indietro;-)!

    • Laura 27 febbraio 2013 a 14:38 #

      Bene! Mi raccomando: fammi sapere come va’!🙂

  5. Rinaldo 30 agosto 2013 a 16:25 #

    Ciao Laura, sei molto brava e simpatica nell’esporre la tecnica di coltivazione dei porri, proverò a coltivarli anch’io.
    Saluti, Rinaldo

    • Laura 31 agosto 2013 a 11:25 #

      Grazie Rinaldo!🙂 E non ti dimenticare di farmi sapere come e’ andata!
      A presto, Laura

  6. Adelio 5 settembre 2013 a 09:11 #

    Gentile Laura mi spiace che solo ora ho scoperto il tuo sito, perché avrei senza dubbio evitato di trovarmi con dei porri sottili e deboli. Premetto che ho provato per la prima volta l’orto sul balcone, con buona riuscita per quanto riguarda sedano basilico e pomodori. Ho 5 vasi 60x30x30 dove ho messo a dimora x vaso 8 sedani, 10 basilico, 8 porri, e 2pomodori, + altri 4 vasi 30x30x30 con 1 pomodoro, e in basilico; x un totale di 8 pomodori e 14 basilico.. (solo il basilico e stato da me coltivato in casa, tutto il resto acquistato). Scusa se ho fatto un romanzo ma sono sicuro che la prossima semina sarà fantastica seguendo i tuoi consigli GRAZIE

    • Laura 9 settembre 2013 a 07:19 #

      Caro Adelio, per i porri coltivati in vaso devi accertarti che ci sia sufficiente fertilita’ nel terriccio che usi, durante tutto il periodo di sviluppo delle pianticelle, ed abbastanza spazio per farle crescere bene. Se hai possibilita’ di fare dei macerati in balcone non sarebbe male usarli come liquido fertilizzante da aggiungere alle annaffiature. Per il prossimo anno poi sceglierei una varieta’ a crescita veloce, che si puo’ anche raccogliere allo stadio ‘baby’. Fammi sapere come va’ !🙂 … e bravissimo per la buona riuscita di sedano, basilico e pomodori!!!

      • Adelio 14 settembre 2013 a 09:12 #

        grazie per il consiglio, per quest’anno pazienza, come vada vada. Cosa potrei coltivare in periodo invernale, (sempre nei miei vasi debitamente rigenerati) Scusa per la risposta in ritardo (problemi salute) grazie ancora

      • Laura 18 settembre 2013 a 10:17 #

        Adelio, dipende in che zona vivi, come sono gli inverni dalle tue parti, se riesci a proteggere i vasi o meno … ed infine dipende da cosa ti piacerebbe mangiare!🙂 In linea di massima dovresti poter riuscire a coltivare le cime di piselli (le puoi vedere sul mio blog), insalate invernali, oppure fare semine fitte di verdurine varie da raccogliere a taglio e mangiare giovani. Sono tutte anche belle decorative. Devi cercare di proteggere le piante dai venti invernali, dal gelo e cercare di non far prendere troppa acqua alle giovani pianticelle se fa’ freddo.
        Spero che ti sei ripreso dai problemi di salute.
        A presto.

  7. Adelio 19 settembre 2013 a 17:32 #

    Ok, purtroppo la zona non è delle migliori per quanto riguarda la stagione fredda (BG) ma ho la possibilità di riparare i vasi dalle intemperie dirette, proverò con qualcosa. Grazie ancora ti farò sapere più avanti. Salute ok

  8. Rinaldo 23 settembre 2013 a 10:36 #

    Gentilissima Laura, agli inizi del mese di agosto ho seminato del radicchio, sono nate le piantine, le ho diradate e quelle che sono rimaste crescono abbastanza rigogliose e verdi; quello che vorresi sapere è come mai non stanno diventanto bianche e striate rosse-
    Grazie ed un affettuoso saluto, Rinaldo

    • Laura 24 settembre 2013 a 16:27 #

      Caro Rinaldo, premettendo che non sono una esperta di radicchio, da mia esperienza questo cambia colore quando arriva il freddo oppure a maturita’, a seconda della varieta’. Non mi preoccuperei quindi se fossi in te. Devi solo aspettare🙂 Tieni anche conto che alcune varieta’ in commercio vengono sottoposte a processi di forzatura e sbiancamento in campo e vengono messe in cumuli al buio. In questo modo, privandole della luce, le foglie acquistano un bel rosso e bianco brillante e diventano pure meno amare.
      A presto!
      Laura

  9. Rinaldo 24 settembre 2013 a 18:02 #

    Grazie Laura per la risposta, gentile come sempre; ti terrò informata.
    Essendo un appassionato di piante e di giardinaggio, ti disturberò ogni tanto per qualche cosiglio. Tutto ciò che coltivo lo pianto sul terrazzo in vasi ed in contenitori di plastica opportunamente riciclati, con ottime soddisfazioni, anche perchè la zona dove vivo, in Puglia nel Salento, me lo permette-
    Di nuovo grazie ed un caro saluto, Rinaldo

  10. Rinaldo 24 ottobre 2013 a 17:47 #

    Ciao Laura, è da circa un mese che sto cercando di trovare i semi o le piantine di porro ma non riesco e reperirli, nei vivani mi dicono che in zona sono poco richiesti, vivo nel Salento, avrei il piacere di coltivare queste piante, dove le posso comprare?
    Saluti, Rinaldo

    • Laura 28 ottobre 2013 a 15:21 #

      Ciao Rinaldo!
      Dubito fortemente che riuscirai a trovare le piantine di porro nei vivai. Per i semi non dovrebbe essere cosi’ difficile. Prova anche nei supermercati, qualcuno vende sementi, tipo la Coop. Tempo fa’ avevo acquistato sementi biologiche della ‘Compagnia delle Sementi’ in un supermercato e sono rimasta contenta e mi ricordo che c’erano anche i porri (ero pero’ in nord Italia…).

      Altra cosa, il blog amicidellortodue organizza scambio di sementi. Sono tutti molto gentili. Dai una occhiata al loro blog.

      Se infine mi mandi il tuo indirizzo via mail prossimo anno posso mandarti dei semi anche io (per quest’anno li ho finiti)🙂

  11. Rinaldo 28 ottobre 2013 a 15:41 #

    Ciao Laura,
    proverò a cercare i semi così come mi hai consigliato, in ogni caso il mio indirizzi mail è: cps.studio@libero.it
    Grazie ed un abbraccio, Rinaldo

    • Rinaldo 14 dicembre 2013 a 16:29 #

      Ciao Laura, in merito al radicchio, effettivamente avevi ragione, con l’arrivo del freddo, le foglie che prima erano verdi, adesso stanno diventando rosse-
      Buon fine settimana, Rinaldo

      • Rinaldo 21 dicembre 2013 a 06:50 #

        Buongiorno Laura,
        ti auguro un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo-
        Auguri ed a risentirci,
        Rinaldo

      • Laura 23 dicembre 2013 a 18:16 #

        Grazie Rinaldo, tanti auguri anche a te!

  12. Bruna 5 gennaio 2014 a 20:25 #

    Ciao Laura,
    mi chiamo Bruna, abito in Trentino nei pressi del lago di Garda e coltivo in modo sinergico l’orto di famiglia (siamo in tre)
    Dall’anno scorso abbiamo deciso di non comperare più le piantine ma di seminare i nostri ortaggi.
    Così il mio compito è diventato quello di seminare ed accudire le piantine fino al trapianto nell’orto.
    ho letto con interesse la tua esperienza con i porri.
    L’anno scorso non ho avuto buoni risultati ho seminato in semenzaio da febbraio a giugno per capire quale fosse il periodo migliore ma…nell’attesa che le piantine diventassero come matite…sono invecchiate troppo nei vasetti e una volta trapiantate non si sono più sviluppate come speravo…..
    Solo alla fine mi sembra di aver capito che è meglio aggiungere dell’umus al terriccio degli alveoli quando le piantine sono alte sui 10 cm
    Quest’anno vorrei provare a seminarli a fine gennaio (luna calante) in semenzaio protetto e riscaldato. Vorrei però cambiare anche le sementi, e trovare delle varietà che si ingrossino di più.
    Ho provato a cercare la varietà Lyon Prizetaker ma inutilmente.
    Saresti così gentile da aiutarmi a reperirla o magari a fare uno scambio di semi con me?
    Un caro saluto,
    Bruna

    • Laura 10 gennaio 2014 a 15:11 #

      Ciao Bruna,
      Ingegnoli ha qualche varieta’ di porri in vendita, non credo la Lyon pero’. Puoi provare online anche siti esteri: negli UK c’e’ Thompson & Morgan, Marshalls, Tamar Organics, Real Seeds, ecc. oppure c’e’ chi compra bene anche su ebay. In Italia, da mia esperienza, la scelta e’ spesso ridottissima rispetto a quanto si trova invece all’estero. Se proprio non riesci a trovare semi presto faro’ nuovi ordinativi di sementi e se vuoi posso mandartene un pacchetto (fammi avere il tuo indirizzo via mail). Non posso mandarti rimasugli poiche’ non sono in Transilvania al momento e tutti i semi li ho lasciati li …..

      Riguardo la coltivazione, gli alveoli sono abbastanza grandi e profondi? Che tipo di terriccio usi?
      A presto!
      Laura

      • Bruna 14 gennaio 2014 a 19:19 #

        Uso le vaschette che utilizzano i vivai per le semine, io, fino al 2012 comperavo le piantine da trapianto e in tanti anni ho accumulato tantissime vaschette. Quelle che uso per i porri hanno 9 alveoli. Il terriccio che uso è a base di torba mescolata con perlite e umus + qualche cucchiaio di cenere per abbassare l’acidità della torba.
        In questi giorni ho trovato una nuova varietà di porri “Porro gigante d’inverno” della Franchi. Come giustamente dici tu qui in Italia le ditte di sementi non offrono tante varietà e spesso non specificano nemmeno i nomi…..
        Ma da quando ho iniziato a seminare, prediligo lo scambio di semi con persone che coltivano in modo biologico. Così oltre ai semi ci si scambiano le esperienze fatte con quelle colture e questo per me è un grande arricchimento! Ho partecipato anche a delle fiere di scambio di semi e sono sempre giornate entusiasmanti dove incontri tante persone che condividono con il tuo stesso entusiasmo l’idea di vivere coltivando il proprio cibo nel miglior modo possibile senza scopo di lucro. -“La vera Rivoluzione è coltivare il proprio orto.”….
        Tornando a noi, quando sarai comoda, se ti va spediscimi qualche seme di Lyon Prizetaker, io ti posso spedire degli ottimi semi di pomodoro che potrebbero adattarsi bene alla Transilvania: Siberia e Pirenei. Oppure chiedimi pure cosa ti interessa che verificherò nella mia banca-semi.
        Ora sto allevando in serra un cavolo verza irlandese, unico esemplare nato da semi bio (un po’ vecchi) ricevuti in dono e che conto di mandare a seme per riprodurlo, magari (se tutto andrà per il meglio) potrò inviartene alcuni
        Non riesco a trovare il tuo indirizzo mail sul sito, ma tu vedrai certamente il mio (l’ho scritto nell’iscrizione) se mi scrivi ci potremo scambiare gli indirizzi per le spedizioni e magari ti manderò anche qualche foto del mio orto.
        Un caro saluto,
        Bruna

      • Laura 15 gennaio 2014 a 11:13 #

        Interessantissimo Bruna. Condivido il tuo approccio su scambio di semi, esperienze e …. sulla rivoluzione!

        Riguardo gli alveoli, io proverei anche a fare una semina in un contenitore piu’ profondo e largo, tipo vaschetta da 500gr di yogurt. Penso ai porri come piante che hanno bisogno di terreno profondo, buona fertilita’ e costante umidita’. Ho paura che negli alveoli non hanno suff spazio per crescere e non abbastanza nutrienti soprattutto considerando quanto tempo devono stare nelle vaschette prima di essere trapiantati…. A questo proposito io darei anche ogni tanto un fertilizzante naturale (quando si stanno gia’ ben sviluppando) fatto con macerato di ortica o anche con i succhi degli avanzi della cucina diluiti in acqua. Poco poco, senza esagerare …

        Interessantissime le tue varieta’ di pomodori e cavoli! Non sarebbe male provarle🙂
        Ci sentiamo via mail non appena ho i semi di porro a disposizione. A proposito di scambi … sicuramente conoscerai il blog amici dell’orto. Sono gentilissimi e fanno scambio di semi🙂

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