Un nuovo progetto per il 2013

17 Gen

Anno nuovo … orto nuovo! Questa primavera il mio percorso orticolo si spostera’ da Londra per arrivare nel cuore della Transilvania, tra una natura ed ecosistemi pressocche’ intatti. Messo a riposo il mio plot londinese semi-urbano dovro’ affrontare, nella nuova terra, sfide non indifferenti.

I progetti in realta’ saranno due, e li documentero’, nei prossimi anni, col maggior numero di dettagli possibili: dalla fase di pianificazione/design, all’analisi e miglioramento del suolo (dove diversi sistemi di miglioramento della struttura e fertilita’ verranno messi a confronto), sperimentazione con gli elementi (sistemi di protezione da vento, siccita’, temperature estreme, di raccolta dell’acqua piovana) e con i predatori (grossi e piccoli), fino alla creazione dei letti e bancali e scelta e coltivazione delle varieta’ di piante annuali e perenni.

Entrambi i progetti sono localizzati nella contea di Hargita, dove e’ forte la tradizione ungherese (gli ungheresi rappresentano la maggioranza della popolazione con ben l’85%). Hargita e’ una contea ricca di montagne di origine vulcanica (collegate ai Carpazi orientali), di altipiani vulcanici e valli fluviali. La regione e’ nota per le sue acque minerali. Una delle regioni piu’ fredde della Romania, Harghita gode di estati molto calde e – soprattutto negli ultimi anni – poco piovose. La siccita’ sta’ infatti diventando un problema molto importante, cosi’ come in tutto il resto del paese. 

L’ interessante documentario ‘Wild Carphatia’ (dove compare anche il Principe Carlo!) mostra la vita rurale ed i paesaggi transilvani, paesaggi di una terra il cui nome latino si traduce con ‘oltre la foresta’ …

E la versione originale in inglese (47 minuti)

PROGETTI

Ora vi presento brevemente i due progetti, che, nonostante le sfide che presentano, hanno come vantaggio principale la possibilita’ di creare e coltivare un orto-giardino vicino casa, invece che coltivarlo da pendolare (come ho dovuto fare finora!).

PROGETTO ‘HAPPY VALLEY’ (‘Valle Felice’)

'Happy Valley', la valle di una bellezza magica dietro casa

‘Happy Valley’, la valle di una bellezza magica dietro casa

BACKGROUND

Situato nel villaggio di Varsag, un villaggio di boscaioli in zona sub-alpina, ad una altitudine di circa 900 mslm.

Veduta aerea

Veduta aerea

La parcella di terra e’ di circa 1,600 mq sulla quale ho gia’ costruito una casa di circa 100 mq. La terra e’ esposta ad occasionali forti raffiche di vento provenienti principalmente da ovest. Il suolo sembra moderatamente fertile e permeabile e non e’ argilloso. E’ tutto a prato. Negli ultimi due anni ho piantato una ventina di alberi da frutta (meli, ciliegi e prugni).

Le temperature invernali toccano i -25/-28C per qualche settimana e quelle estive, che si stanno innalzando sempre di piu’, hanno recentemente visto punte di oltre 35C. La neve e’ immancabile in inverno, cosi’ come le grandinate in primavera e, recentemente, caldo e siccita’ d’estate. La stagione di coltivazione va’ da fine aprile/inizi di maggio alla meta’/fine di ottobre (prima gelata).

L’acqua delle condotte e’ di sorgente e non verra’ usata per l’irrigazione. Acqua piovana, pacciamatura, aumento della materia organica nel suolo ed uso di acqua grigia saranno gli unici sistemi su cui voglio contare. Alcune foto del plot:

Predatori finora conosciuti sono (dal piu’ grande al piu’ piccolo): orsi e cinghiali (mai visti e fortunatamente si vedono molto raramente … ma ci sono!), qualche coniglio selvatico (notati un paio di volte in lontananza), grillo talpa, dorifora, larve di maggiolino M. melolontha insieme ad altri predatori piu’ piccini (che scopriremo poco a poco!) … piu’ mucche, cavalli e maiali dei vicini che, gironzolando in piena liberta’, possono fare dei danni. Ho gia’ notato cavalli che mangiucchiano dalla staccionata (o dopo averla rotta o saltata!) ed ho visto maialini e galline dei vicini apparire sulla mia terra come per magia! Tutti gli animali sono davvero ‘free-range’, ovvero gironzolano in piena liberta’! Che bella vita la loro, no?

ANALISI DELLE RISORSE

Le risorse (potenzialmente) disponibili gratuitamente sembrano essere:

  • rami di alberi provenienti dalla foresta (caduti a terra – per tagliare gli alberi fortunatamente ci vuole una licenza e – ancora piu’ fortunatamente – i controlli sono abbastanza rigidi!);
  • letame (un pot-pourri, mix di letame di cavalli, mucche, maiali e galline) fornito a titolo gratuito dal vicino, anche se non in quantita’ enormi;
  • letame di pecora (da raccogliere nei pascoli vicini … e fortuna vuole che ne serve poco! E’ infatti un concime molto forte, utile per preparare un ottimo liquido fertilizzante);
  • scarti di lavorazione del legname dalla locale falegnameria (segatura?, trucioli?);
  • carbone in polvere (come scarto dalle locali carbonaie);
  • (ancora da verificare) polvere di roccia vulcanica proveniente da una cava che dovrebbe essere in zona.

Le risorse facilmente reperibili, abbondanti ma a pagamento sono:

  • compost spento usato per la coltivazione di funghi (spent mushroom compost) (anche se devo accertarmi che non sono stati usati prodotti chimici, tipo pesticidi);
  • pietre di varia dimensione;
  • legname.

La paglia, data la siccita’ degli ultimi anni,  se la tengono tutti ben stretta ed in vendita e’ difficile da trovare.

La mia visione e’ quella di un grande orto-giardino, con letti e bancali anche in mezzo agli alberi. Si prioritizzeranno colture e fiori perenni.

DA FARE

I piani per quest’anno sono:

  • Costruzione di un sistema di raccolta dell’acqua piovana (molto semplice);
  • Creazione di un semplice sistema di reciclo dell’acqua grigia per innaffiare gli alberi;
  • Miglioramento della struttura ed incremento del contenuto organico del suolo; 
  • Creazione di letti e bancali che a poco a poco verranno estesi a tutta la parcella di terra, in modo da creare un grande orto-giardino;
  • Costruzione di diversi sistemi di copertura e protezione delle piante da grandine (solo per gli ortaggi piu’ preziosi), vento e temperature estreme (sia calde che fredde), predatori (grandi e piccini);
  • Creazione di aree di compostaggio;
  • Piantare alberi ed arbusti;
  • Seminare fiori perenni per i pollinatori.

PROGETTO ‘ARCADIA – Garden of Plenty’

(‘ARCADIA – Giardino dell’Abbondanza’)

La terra per il progetto 'Arcadia'

La terra per il progetto ‘Arcadia’

 BACKGROUND

Qui ci troviamo a circa 2-3 chilometri di distanza dal paese piu’ grande della contea (Odorhei Secuiesc) all’ingresso del villaggio di Lengyelfalva, che si trova a 40km circa di distanza da ‘Happy Valley’. Siamo a circa 580 mslm. Nel paesaggio si alternano pascoli a terre coltivate e boschi e tanti abitanti sono ‘gente di citta”, il che vuol dire – ahime’ – poco letame (animale) a disposizione per noi!

Le temperature invernali sono poco piu’ miti e le estati molto piu’ secche e calde. Da un paio di anni nel villaggio ci sono seri problemi di acqua. 

L’appezzamento di terra che comprero’ in primavera, al momento tutto ad erba medica, e’ di 6000 mq. Non conosco ancora il microclima della zona. La terra, ispezionata lo scorso autunno, e’ in in leggera pendenza (sud, sud-ovest)ed appare molto stressata e molto argillosa. La vicinanza ad una citta’ relativamente ben fornita, la possibilita’ di fare facili escursioni (in auto e bici), il paesaggio e la gente mi hanno fatto scegliere questo particolare posto.

Veduta dall'alto

Veduta dall’alto

Le foto sono state scattate a fine Settembre, dopo una lunga siccita'

I predatori qui sono in scala piu’ ridotta: niente orsi e cinghiali (per fortuna!) ma qualche cervo (che sappiamo che frequenta la zona ogni mattina insieme a qualche membro della famiglia!), conigli selvatici (che saranno un problema), grillo talpa, dorifora e larve di maggiolino M. melolontha.

Non sono ancora arrivata all’analisi delle risorse perche’ il progetto e’ in fase iniziale. Dovremo recintare, portare acqua ed elettricita’, far fare un pozzo, progettare una mini casa, costruire una cisterna sotterranea, progettare un mini laghetto ed, una volta che abbiamo acqua, piantare i primi alberi ed il resto. Blogghero’ poco di questo progetto quest’anno poiche’ e’ ancora in fase iper-iniziale. 

La mia (ambiziosa) visione e’ quella di un enorme orto-giardino con giardino-foresta (forest garden), laghetto, diverse aree di coltivazione con vari microclimi, tanti fiori misti a piante commestibili … il tutto circondato da una siepe a diverse altezze formata da una varieta’ di alberi ed arbusti. Non ci sara’ una casa grande (solo una piccola per l’inverno) e le aree da vivere durante la bella stagione saranno inserite qua e la’ nel giardino. Ci sara’ tantissima biodiversita’ ed il tutto dovra’ essere il piu’ possibile auto-sostenibile, resiliente, che si mantiene con un minimo apporto esterno ed un minimo consumo di risorse. In futuro avra’ un sito web ed un blog tutto suo!

Alla prossima!

Laura

15 Risposte to “Un nuovo progetto per il 2013”

  1. Gabriele M. 17 gennaio 2013 a 13:22 #

    Wow! E ancora Wow!

    Che progetto incredibile! Dall’Italia, all’uggiosa realtà londinese, per finire in Transilvania!

    TI seguo sempre appassionatamente, non vedo l’ora di osservare cosa creerai con le tue mani, dalla magia che riesci a ricreare sia scrivendo sulla tastiera, sia piantando semi.

  2. Gianluca 24 gennaio 2013 a 15:47 #

    Ciao Laura,
    concordo col commento precedente… GREAT!
    Quindi il tuo bellissimo orto Londinese verrà abbandonato al suo destino…
    Seguo sempre i tuoi posts e i tuoi consigli, ma non avevo proprio idea che ti saresti trasferita in Romania! E dal punto di vista lavorativo come vi organizzate?

    • Laura 24 gennaio 2013 a 18:37 #

      Ciao Gianluca,
      l’orto londinese l’abbiamo confermato per quest’anno quindi non e’ ufficialmente abbandonato (ancora!)….diciamo che l’abbiamo messo temporaneamente a riposo!🙂 Poi qui ho ancora casa, dove potro’ scappare ogni tanto se sara’ il caso!

      Per rispondere alla tua domanda, mio marito e’ di quelle parti (anche se ha lasciato il suo paese 22 anni fa’) ed abbiamo quindi una ottima rete di supporto, che e’ un buon inizio. Stefan continuera’ a lavorare come freelancer (e’ un analista nel campo delle ricerche di mercato) mentre io mi occupero’ full time dei progetti (non potro’ lavorare come agopunturista li). Il nostro sara’ anche un esperimento per vedere se il lavoro a distanza di mio marito funziona e se troviamo idee di business ‘green’, sostenibili, di cui magari il progetto Arcadia ne fara’ parte.

      E’ da tempo che cercavamo un posto dove poter vivere vicino alla terra, a contatto con la natura, per fare una vita piu’ vera e semplice. Avevamo pensato prima all’Inghilterra e poi all’Italia, ma con i problemi che ci sono ed i costi alti non me la sono sentita di rischiare finanziariamente (avremmo dovuto vendere l’appartamento inglese ed indebitarci pure). La Transilvania, definita il nuovo Eldorado per gli agricoltori europei (soprattutto biologici – leggi qui) ci e’ sembrata una scelta migliore: poco inquinamento agricolo, tradizioni intatte, una natura meravigliosa, gente gentilissima, aperta ed accogliente, eppoi prezzi ancora abbordabili (terra edificabile in zone semi-rurali costa 5-15euro/mq e la terra agricola circa 2000 euro/ettaro), tasse al 16% (!!! almeno per adesso!), costi della vita bassi (1000 euro al mese e’ uno stipendio da ricchi).

      Certo, le difficolta’ ci sono e quella piu’ grossa che ho e’ con la lingua ungherese (nella zona dove saro’ io non ti calcolano se parli rumeno e c’e’ persino gente locale che non lo sa’ parlare!), lingua che e’ davvero tosta da imparare.

      Dopo 12 anni di Londra e 8 di Cina sara’ un’altra bella avventura!!🙂

      • Gianluca 27 gennaio 2013 a 16:40 #

        Ciao Laura,
        davvero molto interessante e sicuramente una bellissima avventura.
        Piacerebbe anche a me fare un investimento in questo senso, anche perche’ il mio sogno (molto a lungo termine purtroppo!) e’ quello di avere una fattoria, con produzione agricola ed allevamento. E da quello che dici i prezzi in Romania sembrano ancora molto abbordabili. Ma lo vedi fattibile senza avere nessun appoggio in Romania, senza conoscere la lingua ecc. ecc.?
        Per esempio non saprei nemmeno dove rivolgermi per valutare terreni agricoli in vendita!

      • Laura 28 gennaio 2013 a 19:10 #

        Senza conoscere la lingua diventa indubbiamente un po’ piu’ complicato (anche se non impossibile – vedi + avanti) a meno che non hai un socio locale. Tieni conto che per il momento cittadini non-rumeni possono acquistare terra solo mettendo su una societa’. Dal 2014 invece sara’ possibile per tutti, senza restrizioni (previo cambio di residenza). Dipende anche se vuoi fare un ‘vero’ business, in grande, ‘tradizionale’ oppure se vuoi una cosa piu’ modesta e magari alternativa. Nel primo caso le cose forse si complicano un po’ anche perche’ non e’ cosi’ facile trovare appezzamenti di decine e decine di ettari – e’ piu’ facile trovare appezzamenti piccoli (1-2 ettari). Non e’ impossibile comunque.

        Ci sono stranieri che stanno facendo cose alternative e che hanno iniziato senza contatti in loco, come Nicolette di Forest Garden Transylvania, una inglese che ho conosciuto. Pensa che ha comprato terra e casa via internet (cercando su google) e che non aveva mai messo piede in Romania prima d’allora! Altri progetti di permacultura, in caso vuoi dare una occhiata (sono sicura che danno anche qualche info/appoggio sulla zona perche’ tengono corsi sull’argomento) sono: Simple Works e Provision.
        Ho trovato anche un mini report dell’ICE sui prodotti biologici in Romania🙂

      • Laura 28 gennaio 2013 a 19:19 #

        C’e’ anche questo report (che non ho ancora letto!).
        A presto
        Laura

  3. Notàr Tunde 12 marzo 2013 a 16:37 #

    Cara Laura
    Mi congratulo per la vostra intraprendenza. sarebbe il mio sogno a realizzare una cosa simile. Ti premetto che sono una Ungherese trapiantata in Italia. per 20 anni ho vissuto in Piemonte ora da poco più di un anno in riviera adriatica… ma ahimè sempre vissuta in città…finalmente son riuscita a fare un piccolo passo andando a vivere almeno in una casetta con un piccolo giardino anche se non è adatto per fare l’orto ma non demordo e usufruisco del gazebo per fare un orto verticale. Ora che vi ho trovato vi seguirò con affetto,attenzione e con curiosità.
    Ps.: se per caso avessi bisogno di qualche parola/frase in ungherese sono a vostra disposizione
    Saluti Tunde

    • Laura 17 marzo 2013 a 07:45 #

      Grazie mille, Tunde. Per il momento ahime’ non ho molto da scrivere. Siamo arrivati in Transilvania ma fa’ cosi’ freddo che dubito risciremo a fare qualcosa in questi giorni (ha nevicato). Cerchero’ di fare qualche semina in vasetti, ma anche dentro casa la temperatura non scherza (di notte scende a 6 gradi in casa con -15 fuori e di giorno non riesco a mantenere una temperatura costante e sufficientemente calda per pomodori, peperoni, ecc….quindi non mi resta che aspettare! Tra una settimana le temperature dovrebbero salire).

      In bocca al lupo per il tuo orticello verticale. Che cosa coltiverai? Col tuo clima avrai un bel po’ di scelta!!🙂

      Grazie per l’offerta riguardo l’ungherese. Lo sto’ pian pianino studiando …. Mio marito, che e’ bilingue (madrelingua ungherese e rumeno), non vede l’ora che lo imparo … cosi’ puo’ finalmente smettere di farmi da interprete!

      A presto.
      Laura

      • Notàr Tunde 26 marzo 2013 a 09:00 #

        Cara Laura…ho visto le foto dall’est europa e non sono molto confortanti ma non demordere.Se ti é di conforto anche qua non scherza il tempo per pasqua ha dato il gelo.Ho seminato un pó di prezzemolo,menta nei vasetti in casa. Poi mi sono entusiasta vedendo 3-4 giorni di sole e caldo ho deciso di seminare anche il prezzemolo gigante e il basilico visto che c’é la luna crescente sempre negli vasetti per fortuna.Cosí ho potuto portare in casa perché si é abbassata notevolmente la temperatura e piove da giorni.Speriamo che migliora per i prossimi giorni. Nel frattempo colgo l’occasione di augurarvi una pasqua serena e pieno di eventi migliori. Saluti Tunde

      • Laura 28 marzo 2013 a 14:30 #

        Grazie Tunde. Buona pasqua anche a te. Si, qui il tempo e’ inclemente. Continua a nevicare e a fare freddo. Da domani pero’ le temperature dovrebbero alzarsi…speriamo! Intanto ho fatto un po’ di semine dentro casa. Vedremo cosa viene…. Spero le tue semine siano un po’ piu’ felici! Ancora auguroni di buona pasqua e a presto!
        Laura

  4. cecilia 25 marzo 2013 a 11:44 #

    Ok laura, con questa scelta siete diventati definitivamente i miei miti.
    sto leggendo piano piano e random (avrai notato) il tuo blog e lo trovo bellissimo e dettagliatissimo, e di grande ispirazione. Un immenso in bocca al lupo x la vostra nuova avventura.
    Cecilia

    • Laura 28 marzo 2013 a 14:33 #

      Grazie Cecilia per i complimenti. Si, sara’ decisamente una bella avventura! Comunque vada impareremo tanto, soprattutto viste le diverse condizioni climatiche. Sono contenta che il sito ti piaccia.🙂 Auguroni di buona pasqua! A presto.
      Laura

  5. cristianonatati 6 febbraio 2015 a 14:10 #

    Ciao Laura,
    Ritorno su questo vecchio post per avere un tuo parere. Se ho capito bene, avete un totale di 7600 mq tra abitazione e terreni. Sono sufficienti per il vostro progetto?
    Ti chiedo per potermi orientare, visto che stiamo cercando un terreno in zona pedemontana vicentina. Vorrei realizzare una piccola fattoria sperimentale/permaculturale: costruzione in legno e balle di paglia, serra bioclimatica, laghetto, orticole, frutteto, cereali antichi, piccolissimo allevamento (galline, anatre, pecore, asini), apicultura, funghicultura, food forest…
    Qui in zona, non è semplice trovare terreni estesi dove poter anche edificare. Mi chiedo che superficie minima dovrei cercare. L’altezza in genere varia dai 300 ai 700 m. Che ne pensi?
    Ciao e grazie ancora.

    • Laura 7 febbraio 2015 a 14:09 #

      Ciao Cristian,
      si, abbiamo un po’ più di 7000mq ma divisi tra i due progetti (lontani 40km tra di loro, quindi non facilissimi da gestire). Quello piccolo montano (poco meno di 2000mq) basta per abitazione, un orticello, frutteto e faremo presto mini zona funghi. Per quello in collina (ca 5000mq) non abbiamo voluto comprare più terra per non esaurire le nostre risorse (fisiche!) e sappiamo comunque che abbiamo sempre l’opzione di comprarne di più in futuro. Prevedo che nei 5000mq avremo sufficiente spazio per alberi da frutta, orto, serra, allevamento di galline, apicoltura e mini food forest. Per il momento lo spazio ci sembra sufficiente.

      La risposta alla tua domanda non si puo’ invece risolvere in due parole😦 , anche perché dipende dalla scala di ogni elemento che mi hai elencato e dalla sua relativa importanza. In piu’, il tutto dipende anche dalle tue risorse – sia fisiche che economiche. Inutile avere ettari ed ettari di terra se poi devi investire in manodopera o macchinari per gestirli. Inoltre la resa, produttività (per metro quadro) della terra e’ piu’ alta in sistemi piccoli ed intensivi che non in quelli estesi.

      Noi siamo partiti da una lista di tutti gli elementi che volevamo, messi in ordine di importanza, e dalle dimensioni minime di quelli piu’ importanti, tenendo conto anche degli spazi necessari da destinare al mantenimento degli stessi (es. area per produzione di biomassa e compost per l’orto e frutteto – aree a pascolo o per fare il fieno per, come nel tuo caso, allevamento di pecore ed asini). E’ chiaro che ogni elemento avra’ poi piu’ di una funzione.

      Altro esempio. Laghetto? Per noi viene in un secondo piano (anche piccolissimo ci basta), ma per te? Se per te e’ un elemento davvero importante, di nuovo segna le dimensioni minime e così via. In questo modo arriverai a quello che per te e’ il minimo indispensabile. Poi le cose meno importanti/secondarie potranno essere ridimensionate come scala, in modo da farle entrare nel sistema.

      Giusto come ispirazione – non so’ se ne hai già sentito parlare – puoi dare una occhiata al sistema biointensivo (biointensive agricolture) che prevede una attenta pianificazione delle colture: 60% della terra usata per colture ricche di carbone (per produzione del compost); 30% per produzione di colture molto caloriche (cibo); e un optional 10% seminato a colture da vendere. Tieni conto pero’ che e’ un sistema vegan (senza fertilità di origine animale).

      Si, per l’Italia il problema piu’ importante e’ – come dici tu – trovare terreni estesi con aree edificabili. Considera magari anche approcci alternativi, se non trovi terreno abbastanza esteso. Per esempio puoi affittare una parcella nelle vicinanze della tua futura casa e coltivare li i cereali antichi oppure coltivare per creare compost e biomassa. … Non e’ facile, lo so’.😦 Tienimi aggiornata e … in bocca al lupo!🙂

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