Settembre nell’orto

2 Ott

Settembre e’ stato un mese interessante. Tanto per renderci la vita (orticola) piu’ difficile, a fine agosto siamo andati via per quasi tre settimane. A parte un paio di innaffiature qua’ e la’ da parte di quella buon anima del nostro vicino di orto – innaffiature minimaliste poiche’ qui si puo’ usare solo l’innaffiatoio ed il vicino ha piu’ di 70 anni! – le piante non hanno ricevuto altra acqua. Pioggia – ci hanno detto – zero. Al ritorno, ancora una volta, siamo rimasti sorpresi di come l’orto riesce a funzionare bene anche solo con un minimo intervento. Quest’anno sembra andare avanti piu’ o meno da solo. L’unico grosso problema che abbiamo davvero avuto e’ stato quello di trasportare le raccolte a casa!

Dopo il nostro ritorno, a meta’ settembre, ha chiaramente iniziato a diluviare (e – al 2 ottobre – non ha ancora smesso!). Il freddo e’ stato purtroppo costante. Giusto per rendere l’idea per domani sono previsti 14 gradi di massima ed 8 di minima …. e di solito – ahime’ – ci azzeccano … Oltretutto diluvia (con alluvioni al nord) da settimane, il che offre delle difficolta’  notevoli nell’orto. Abbiamo avuto tutto quest’anno, tranne che una vera estate … ed ho preso l’abitudine di controllare le previsioni metereologiche giornalmente (alcune volte – lo ammetto – piu’ volte al giorno). L’abitudine ora e’ dura a morire!

Nonostante il freddo e le piogge di questa estate siamo riusciti – con grande sorpresa – ad avere delle raccolte piu’ che soddisfacenti. I pomodori soprattutto mi hanno sbalordito. L’anno scorso, con molta meno pioggia, nel giro di una settimana a settembre ho avuto tutta la raccolta completamente distrutta dalla peronospora. Quest’anno? Anche se le condizioni per la coltivazione sono state peggiori (e lo confermano i vicini) le piante hanno resistito molto ma molto meglio. Sono state colpite dalla pernospora, certo – e’ immancabile da queste parti se le piante non vengono coltivate in serra – ma le spore si sono trasmesse a lentezza di lumaca ed i frutti sono riusciti a maturare. L’unica differenza tra quest’anno e l’anno scorso e’ che l’anno scorso non avevo pacciamato le piante, quest’anno invece si.

Ed ora alcune foto di settembre. Le verdure orientali si stanno comportando da vere star!! Le meraviglie in primo piano si chiamano ‘Yukina’ e sono dei Rosette Pak Choi.

Non sono delle bellezze? Mi piange il cuore doverle tagliare (anche se ricresceranno visto che le usero’ come verdure da taglio!)

La maggior parte dei fagioli di Spagna e fagioli sono oramai stati raccolti. Le fortissime raffiche di vento hanno buttato giu’ un tripode con i fagioli di Spagna rossi (ed era bello solido!) e l’ho dovuto togliere. In primo piano ci sono … indovinate cosa? Verdure orientali! Questa volta sono diversi tipi di Pak Choi ….

 Angolo con zucca rampante …

… che nascondeva questa sorpresa!

Stefan in perlustrazione, forse un po’ depresso per via delle sue pannocchie che hanno avuto problemi di pollinazione a causa del freddo. Fortuna che ne ho seminate altre nell’altra parte dell’orto, dove sono state super! La varieta’ ‘True Gold’ e’ una vera delizia! Dolciiiisssima!!!!

Bancale con pastinaca, cavolo e cavolo nero …

 E quest’altro con delle varieta’ (per me) sperimentali: cavolfiore Verde Marchigiano e rutabaga.

Fragole a settembre. Come riusciranno a maturare con questo tempo? Mah ….

Stefan alle prese con il letto messo a riposo con compost ….

… e mentre da’ gli ultimi ritocchi con dello stallatico. Il cumulo e’ composto da un mix di letame di cavallo e resti vegetali dell’orto sminuzzati grossolanamente. Questo letto rimarra’ a riposo per un anno, scoperto durante tutto l’inverno.  Una parte dei nutrienti derivanti la decomposizione arrivera’ nel suolo sottostante tramite le piogge ed i lombrichi🙂

Cicoria Palla Rossa

Le zucchine sono state buonissime e dolcissime, anche in dimensione extra-large (sotto sono medio-piccole in confronto). Al nostro ritorno erano gigantesche. Purtroppo ero cosi’ preoccupata di dove e come conservarle che le ho messe subito in cantina senza fotografarle, ma giuro che sono il triplo di queste! Magari le fotografo per il prossimo articolo.

Esplosione di consolida maggiore sotto un melo. Tra qualche giorno verra’ tagliata ed usata come pacciamatura sotto lo stesso albero. Piu’ comodo di cosi!

 La borragine e’ ancora in fiore e qualche ape coraggiosa svolazza sfidando le intemperie (poverette!).

Stefan … non sembra molto convinto della prossima mossa. E’ sicuro e deciso solo quando fa’ il compostaggio, la sua specialita’!

Ed infine porro in fiore!

Prossimamente una selezione di foto di alcune delle varieta’ sperimentate quest’anno, come la Cyclanthera pedata (chiamata Achocha o Caigua) del Sud America!

A presto!

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