Design, tecniche di coltivazione e colture (3)

9 Apr

Ma perche’ tanti dettagli, qualcuno si chiedera’… Chi e’ che pubblica online la lista delle colture coltivate??? A chi gliene puo’ fregare? Inoltre il mio orto si trova in Inghilterra ed in Italia le condizioni sono un bel po’ diverse. Beh, devo essere sincera: mi demoralizza non riuscire a trovare online blogs orticoli che illustrino chiaramente quanto sono grandi, che landscape e design hanno, che colture e varieta’ vengono coltivate, che resa hanno, ecc. Se conoscete o se avete un blog del genere fatemelo sapere, vi prego…ve ne saro’ molto grata!!! Quindi, se pubblico cosi tanti dettagli del mio orto …. e’ perche’ spero di istigare altri a fare lo stesso con il loro :)

Selezioniamo le colture e varieta’ da coltivare in base ai seguenti principi:

  • Cerchiamo di usare piu’ piante perenni possibili e piante che si autoseminano con facilita’, rimpiazzando le varieta’ annuali di sapore simile ma piu’ dispendiose nella coltivazione. Per esempio, coltiviamo il Sedano di montagna (che e’ perenne) ed il Sedano da taglio (che e’ facile da coltivare, rustico e vigoroso e che si autosemina apparentemente con facilita’) al posto del Sedano a coste.
  • Consideriamo l’energia che dobbiamo spendere (ovvero, quanto tempo dobbiamo dedicare alla cura e coltivazione della pianta, il livello di attenzioni che vengono richieste per innaffiature, protezioni varie, ecc), insieme alla resa per spazio occupato. Per esempio: piselli e fagioli nani hanno un ruolo molto secondario, poiche’ la loro resa e’ inferiore alle varieta’ rampicanti alte; le melanzane non le coltiviamo perche’ richiedono troppa energia ed attenzioni; le verdure orientali vengono preferite a tante altre brassicacee per facilita’ di coltivazione, resistenza a malattie e parassiti e produttivita’ piu’ alta; per i cavoli abbiamo trovato una varieta’ che si puo’ seminare tutto l’anno, che da’ una raccolta abbastanza veloce e che si puo’ raccogliere anche giovane (varieta’ Duncan), quindi offre piu’ versatilita’ e semplicita’ di coltivazione rispetto alla maggior parte delle varieta’ di cavoli; per le cipolle proveremo quest’anno, se riusciremo a procurarci i bulbi, la cipolla egiziana, conosciuta anche come ‘cipolla che cammina’ per via della caratteristica abilita’ di propagarsi chinando lo stelo, con in cima i bulbilli, verso il suolo.

Uso frequentemente la tecnica di raccolta a taglio, anche per verdure non necessariamente …. ‘da taglio’ (raccogliendo, per esempio, le foglie esterne della pianta matura o semi-matura), il che mi permette di risparmiare energia (= meno semine) ed avere una produttivita’ per area piu’ alta poiche’ l’ortaggio rimane nel suolo per piu’ tempo e produce quindi … per piu’ tempo.

Gli ortaggi vengono coltivati insieme a fiori, utili per attirare le api ed altri insetti benefici. Facciamo anche moltissime consociazioni. Sotto alcuni esempi: cetriolo arrampicato sul supporto dei fagioli …

…zucche coltivate insieme a diverse varieta’ di fagioli (a lato e alle spalle), spinacio perpetuo insieme ad aneto ed insalata andate a fiore. Quest’angolo compare spesso nel mio blog perche’ rappresenta il mio ideale di orto-giardino: piante annuali coltivate con cura (zucche e fagioli) in perfetta armonia con piante comparse a sorpresa, autoseminate  (spinaci, erbe aromatiche, ecc.) insieme a piante che stanno andando a fiori …..

e lattughe con barbabietole rosse

 

L’anno scorso abbiamo coltivato:

  • Zucche (7 varieta’): Potimarron, Rouge vif d’Etampes, Uchiki Kuri, Burgess Buttercup, Hungarian Blue, Anna Swarts Hubbard, Jack be Little 
  • Zucchine (5 varieta’): Verde di Milano, Black Beauty, Gold Rush, Straightneck Yellow, Summer Crookneck
  • Fagioli e fagiolini (5 varieta’): Fagioli di Spagna Prizewinner, Cherokee Trail of Tears, Cosse Violette, Limka, Royalty
  • Fave (Acquadulce)
  • Peperoni (4 varieta’) (raccolta simbolica pero’…): Quadrato d’Asti Rosso, Kaibi Round No2, Sunnybrook, Orange Bell
  • Peperoncino Hungarian Hot Wax
  • Pomodori (8 varieta’): Costoluto Genovese, Tigerella, Black Russian, Roma, Marmande, San Marzano, Red Brandy Wine, pomodoro selvatico Golden Currant
  • Verdure orientali (9 varieta’ scelte tra le 17 che abbiamo): Mizuna, Mispoona, Mibuna, Komatsuna, Namenia, Kailaan, Shungiku, Red Giant Mustard, Green Wave
  • Cetrioli Tanja
  • Patate (4 varieta’): Pink Fir Apple, Ratte, Red Duke of York, Belle de Fontenay
  • Lattughe (7 varieta’): Cindy, Meraviglia delle 4 stagioni, Estiva di Kagran, Bionda a foglia riccia, Grandpa Admire, Red Iceberg, Pablo Crisphead
  • Cavoli (4 varieta’): Duncan, Cavolo Nero, Tree Cabbage Asturian, January King
  • Indivia scarola (2 varieta’): Bubikopf 3, Maraichere
  • Rucola selvatica da campo ed altre varieta’ (anche autoseminate)
  • Cipolla da insalata Ishikura
  • Carote Autumn King
  • Radici di Rape (3 varieta’): Petrowski, Giant Limousin, Noir d’Hiver
  • Prezzemolo bulboso (o di Amburgo) Atika
  • Cavolo rapa (2 varieta’): Azur Star e Gigante
  • Ravanelli (2 varieta’): Red Top, Gigante di Sicilia
  • Barbabietole (4 varieta’): Red Ace, Boltardy, Sanguina, Detroit 2
  • Erba cipollina
  • Aglio 
  • Prezzemolo, coriandolo, aneto, finocchio selvatico (tutti autoseminati)
  • Sedano di montagna (perenne)
  • Bietole da coste (autoseminate)
  • Atriplex hortensis (autoseminata)
  • Spinaci perpetui (autoseminati)
  • Carciofo (autoseminato, proveniente dai vicini!)
  • Acetosa (perenne)

Quest’anno, se tutto va’ secondo i piani, coltiveremo invece piu’ varieta’ poiche’ siamo riusciti a ‘reclamare’ piu’ terra, e ricoltiveremo ortaggi che avevamo messo in un cantuccio l’anno scorso per diversi motivi. Ho trovato, per esempio, dei semi di piselli mangiatutto gialli, apparentemente saporitissimi (e bellissimi da vedere), che hanno riacceso il mio interesse per i piselli, piu’ altri col baccello di colore viola/nero (!):

  • new! Zucche (9 varieta’): Potimarron, Buttercup, Green Hokkaido, Orange Hokkaido, Green Kuri, Hungarian Blue, Black Futsu, Uchiki Kuri, Burgess Buttercup
  • Zucchine (5 varieta’): Verde di Milano, Black Beauty, Gold Rush, Straightneck Yellow, Cocozzelle von Tripolis
  • piu’ e nuove varieta’ di Fagioli (7 varieta’): Fagioli di Spagna Prizewinner e Desiree, Cherokee Trail of Tears, Meraviglia di Venezia, Helda, Limka, Cosse Violette
  • Fave (Acquadulce, Sutton)
  • re-entry Piselli (5 varieta’): mangiatutto Golden Sweet (giallo!!), Ezetha’s Krombek Blauschomker (viola!!), Avola, Telefono, Rugoso Tondo
  • new! Peperoncino Ring O Fire
  • piu’ Pomodori (12 varieta’ – probabilmente non riusciremo a farle tutte. Ho aggiunto qualche varieta’ piu’ precoce e consigliata per climi temperati): Latah, Stupice, Dr Carolyn Pink, Gardener’s Delight, Principe Borghese, ed i soliti Costoluto Genovese, Tigerella, Black Russian, Roma, Marmande, San Marzano, Red Brandy Wine
  • Verdure orientali (scegliero’ 8-9 tra le 16 varieta’ che abbiamo): Mizuna, Mispoona, Mibuna, Komatsuna, Namenia, Shungiku, Tatsoi, Pak Choi Santoh, Red Giant Mustard, Giant Miike, Green Wave, Serifon, Osaka Purple, Green in Snow, Green Boy Pak Choi, Sobi Chinese Salad Cabbage
  • meno varieta’ di Lattughe estive (solo 5 varieta’, che ho selezionato come le migliori finora): Cindy, Meraviglia delle 4 stagioni, Grandpa Admire, Red Iceberg, Pablo Crisphead
  • new! Lattughe invernali (2 varieta’): Marvel, Valdor
  • piu’ varieta’ di Cavoli (4 varieta’): Duncan, Cavolo Nero, Precoce de Louvier, Excel
  • Indivia scarola (2 varieta’): Bubikopf 3, Maraichere
  • new! Cavolfiore Verde Marchigiano
  • re-entry! Cima di rapa 60
  • re-entry! Cicoria Palla Rossa di Verona
  • Rucola selvatica da campo ed altre varieta’ (anche autoseminate)
  • piu’ varieta’ di Cetrioli (4 varieta’): Wautoma, Crystal Lemon (cetriolo giallo tondo!!!), Hokus, Tanja
  • new! Anguria Sugar Baby
  • Patate (4 varieta’): Desiree, Ambo, Cara, Sante
  • piu’ varieta’ di Cipolle (4 varieta’): Tonda Musona, Sturon, White Lisbon
  • new! Welsh Onion (perenne)
  • new! Porri Lyon 2
  • piu’ di Carote (3 varieta’): Yellowstone (carota gialla!!), Oxhella, Rodelika
  • piu’ di Radici di Rape (6 varieta’): Red Early, Goldenball, Goldana, Petrowski, Giant Limousin, Noir d’Hiver
  • Prezzemolo bulboso (o di Amburgo) Atika
  • Cavolo rapa (1 varieta’): Gigante Superschmelz
  • piu’ di Ravanelli (8 varieta’): Saxa, Lungo bianco Icicle, Minowase, Munchenbier (per i baccelli!!), China Rose, Red Flesh Hardy, Noir d’Hiver (il raponzolo nero), Mooli 
  • piu’ di Barbabietole (5 varieta’): Tonda d’Egitto, Boltardy, Sanguina, Detroit 2, Sanguigna di Ingegnoli
  • new! Sedano rapa Prinz
  • new! Pastinaca White Gem
  • new! Rutabaga (2 varieta’): Green Top, Joan
  • Erba cipollina, erba cipollina cinese
  • new! Prezzemolo giapponese Mitsuba
  • new! Dragoncello (Artemisia dracunculus), santoreggia annua (Satureja hortensis), diverse varieta’ di Basilico (cerchero’ di metterci piu’ impegno ed iniziarlo in semenzaio quest’anno …)
  • Prezzemolo, coriandolo, aneto, finocchio selvatico, sedano di montagna (perenne)
  • Sedano da taglio
  • Bietole da coste (si spera ancora autoseminate)
  • Atriplex hortensis (si spera autoseminata)
  • Spinaci perpetui (si spera autoseminati)
  • Carciofo (una pianta sola, autoseminata, proveniente dai vicini!)
  • Acetosa (perenne)
  • Finocchiella (Myrrhis odorata)

Avremo anche nuovi fiori: piselli odorosi selvatici, echinacea, re-entry di nasturzi, verbena e altri.

Questo e’ tutto per il momento. Altre foto con aggiornamenti orticoli presto (spero!).

4 Risposte to “Design, tecniche di coltivazione e colture (3)”

  1. Loris 19 gennaio 2013 a 12:30 #

    strepitosi… vi seguiamo (con invidia) 🙂

  2. Cristian 18 aprile 2013 a 18:44 #

    Ciao,
    Sono contentissimo di seguire il tuo blog. Ora abito a Vicenza ma ho vissuto 12 anni a Parigi…
    Da un anno sperimento l’orto sinergico. Con le piantine trapiantate va abbastanza bene. Il mio problema sono le semine, tipo rapanelli, rape o altre cose che normalmente si seminano direttamente sul terreno.
    Ho provato togliendo la pacciamatura prima di seminare e ricoprendo in seguito. Scarsi risultati… Tu come fai?

    • Laura 22 aprile 2013 a 09:54 #

      Ciao Cristian,
      Sono contenta che ti piace seguire il mio blog! Dunque,per le semine dirette quello che faccio e’ togliere la pacciamatura e riscaldare la terra con plastica trasparente per qualche giorno se la sento fredda (spesso lo e’ inizi di primavera – poiche’ si riscalda piu’ lentamente rispetto alla terra non pacciamata – e l’ho imparato sulla mia pelle poiche’ diverse semine dirette mi sono fallite proprio per questo motivo!). Se necessario (raramente lo era a Londra se tenevamo pacciamato bene) la arieggio un po’ con la forca (senza smuovere gli strati di terra), e poi semino normalmente. Mi piace seminare in blocchi non troppo grandi e seminare abbastanza fitto, ma questo dipende anche dalla fertilita’ della terra e dal clima (livelli di umidita’ e bisogno di tenere le piantine piu’ o meno areate). Seminando fitto le foglie delle piantine fungeranno da pacciamatura vivente. La pacciamatura poi la rimetto in ogni caso a poco a poco che le piantine crescono, non subito. Non tutti i semi infatti riescono a germinare bene altrimenti. La terra rimarra’ quindi (ahime’) scoperta per qualche tempo. Se non ti piace l’idea della terra scoperta puoi seminare in drills (file) un po’ infossate (in modo da non far scorrere via lateralmente i semi) e lasciare la pacciamatura in mezzo ad ogni fila, ricoprendo le pianticelle quando queste sono relativamente cresciute. L’idea e’ che comunque la pacciamatura inibisce la germinazione, soprattutto dei semi piccoli (anche se detto questo la facelia cresce bene anche pacciamando subito dopo la semina – le eccezioni esistono sempre!). Non presentano problemi invece da mia esperienza i semi grossi (piselli, fave, fagioli, ecc.) in quanto sono abbastanza robusti da alzare un leggero strato di pacciamatura (direi intorno ai 5 cm e’ ok). Mi immagino sempre il seme che deve fare un ulteriore sforzo per sollevare anche questa, non solo la terra….Eppoi dipende anche da che tipo di pacciamatura stiamo parlando!🙂

      • Cristian 22 aprile 2013 a 10:05 #

        Esauriente risposta. Grazie davvero!
        Solitamente uso sfalci di erba del campo. Ora sto provando con dell’insalata seminata direttamente sul terreno. Dopo aver aspettato che le foglioline arrivino a 2 cm ho aggiunto dell’erba sminuzzata (prodotta dal vicino con il suo decespugliatore) e mi sembra che proceda benissimo. Vedrò se riesco a fare una pacciamatura di insalata Romana e farò delle foto…
        Comunque a me piacciono più le insalate trapiantate, come quelle che avete fatto voi e che diventano mostruose (anche se qui con il caldo estivo è un po’ più impegnativo)…
        Cristian

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