Un assaggio di primavera

3 Apr

Ah, che inizio di primavera … Forse colpa del troppo sole, mi sono persino messa in testa di provare a coltivare i meloni e le angurie quest’anno. Ah, ah, ah… che ridere! (direte voi) Le angurie in Inghilterra!! Eh, si, forse fate bene a ridere perche’ da prossima settimana ritornera’ il gelo! Oggi il meteo da’ 12C di massima e zero gradi di minima, mentre per mercoledi la massima sara’ invece di soli 7C … che tristezza…..Intanto, ecco cosa succede nell’orto.In casa lo scorso mese abbiamo pregerminato semi di barbabietole, piselli, insieme ai famosi meloni e angurie …

Abbiamo seminato in semenzaio un po’ di tutto: pomodori, peperoni, peperoncini, cavoli e cavoli rapa, basilico, barcabietole, erbe cipolline … Abbiamo trapiantato fuori delle insalate, cavoli e i piselli. Abbiamo seminato direttamente in pieno campo altri piselli (abbiamo gia’ avuto la prima raccolta di cime!), verdure orientali, carote, ravanelli, rape, barbabietole, cipolle e sovesci di facelia, alfalfa, senape (vedremo quanto sopravvivera’ al gelo!) …. piu’, inizi e fine di marzo, le prime patate.

Da qualche anno a questa parte ci siamo convertiti a coltivare le patate sotto pacciamatura, ovvero senza interrarle, in linea con la nostra politica di no-dig (no-vangatura). Prepariamo il materiale da usare l’anno prima e copriamo le patate ben bene. Abbiamo intenzione di aggiungere presto altra pacciamatura. Cosa aspettiamo? Un po’ di pioggia!! Quest’anno abbiamo voluto provare a consociare le patate a coltivazioni – oramai spelucchiate – di cavoli dello scorso anno (cavolo nero e Asturian tree cabbage), cosi’ da continuare a raccoglierne qualche foglia. ed ottimizzare lo spazio.

Questi invece i piselli seminati il mese scorso (prima di essere ricoperti di terra … ) per la raccolta delle cime. Ho usato un pacco (circa 200gr) per una superficie di circa 1m x 1.2m. Ho tenuti i semi e le pianticelle protette, inizialmente sotto una mini serra, e successivamente sotto tessuto traforato. Purtroppo la varieta’ che ho seminato non e’ quella piu’ giusta. Si dovrebbero usare i piselli mangiatutto. Pazienza. Faro’ un’altra semina prossimamente.

…. ed un paio di settimane fa’, in primo piano, con in fondo qualche lattuga trapiantata, cavoli primaverili e semine di diverse varieta di ravanelli, rape e verdure orientali. La nostra e’ decisamente policoltura!

Infine l’altro ieri, 1 aprile, abbiamo fatto la nostra prima raccolta, dopo meno di 5 settimane dalla semina. Abbiamo voluto raccogliere solo 1/3 delle cime (circa 140gr di peso), per preparare un ‘semplice’ contorno per due persone. Il sapore e’ cosi’ intenso e complesso che di piu’ non penso sarei riuscita a mangiarne (Stefan invece si’….). Le ho stufate velocemente con un po’ di olio di semi, sale e aglio ed una spruzzata di vino. Buuoooonisssime! Prossima volta provero’ ad usarle nel risotto insieme alle zucchine!

Terro’ questo angoletto di terra con i piselli particolarmente sott’occhio per vedere quanto produrra’ … Sono proprio curiosa. Non solo dovremmo riuscire a raccogliere le cime regolarmente per diversi mesi, ma in teoria dovremmo riuscire anche ad ottenere una semi-normale raccolta di piselli, una volta stufatici delle foglie, facendo andare a fiori (e frutti) le piante. Amo questo tipo di coltivazioni ‘no-fuss’, semplici, veloci ed anche molto produttive e versatili !!  

Poiche’ non vanghiamo la terra, di lavoracci pesanti e faticosi da fare in primavera non ne abbiamo🙂 e quindi abbiamo tutto il tempo di divertirci! In questi giorni stiamo cercando di reciclare tutti quei materiali che hanno finito di servire il loro scopo originario, come queste canne di bambu’, usate per 4 anni come supporti per i fagioli. Stefan ha avuto la bella idea di usarli per costruire un frangivento. Dalla parte delle fragole lo useremo come supporto per piselli rampicanti neri e piselli mangiatutto gialli. Se viene su’ bene sara’ una combinazione da fotografare!! Dietro le fragole si puo’ intravedere un’altra opera d’arte: un sistema di rami secchi posizionati per far arrampicare altri piselli. Sono gia’ l’invidia dei nostri vicini🙂

Alcune foto di piante utili ed interessanti. Pianta di acetosa…

Nell’angolo dietro il summerhouse altra acetosa e, in fondo, delle piante di consolida maggiore, preziosissima risorsa nell’orto che viene usata come fertilizzante (da sola od insieme ad ortica ed equiseto) e come mini pacciamatura.

Il bancale con la facelia e rucole autoseminate (alcune foto qui) e’ ancora splendido. Non e’ stato mai annaffiato, nonostante l’ultima pioggia sia stata piu’ di un mese fa’!

Ed ora non ci resta che aspettare il gelo …😦

3 Risposte to “Un assaggio di primavera”

  1. Alberto 13 febbraio 2015 a 17:10 #

    Ciao Laura, i piselli seminati per la raccolta delle cime sono stati protetti da miniserra e poi da tessuto traforato. Quest’ultimo è appoggiato direttamente sui piselli? Poi proverai i piselli mangiatutto, nani o rampicanti?
    Buona serata.

  2. Alberto 15 febbraio 2015 a 10:22 #

    Buona domenica Laura, Ho visto ora che il tessuto traforato è steso su archetti. Scusami.

    • Laura 19 febbraio 2015 a 09:59 #

      Si, Alberto, il tessuto (plasticoso traforato) e’ steso su archetti fai-da-te costruiti con tubi di polietilene (di quelli che si usano per l’acqua) di circa 2cm di diametro, tagliati su misura, e con un legnetto (con una estremità leggermente appuntita che rimarrà esposta) infilato in ciascuna apertura, in modo da permettere il fissaggio nel suolo. Funzionano che e’ una meraviglia, meglio di quelli che usavo a Londra e che erano prodotti specificatamente per creare questi tunnel. Gli archetti rimangono belli solidi ed il tessuto traforato di plastica protegge le piante nei letti da raffiche elevate di vento, insetti e grandine … ed hanno superato in maniera formidabile le perturbazioni montane transilvane!!🙂 Il tessuto e’ molto costoso ma dura per anni. Lo puoi vedere anche in altre foto, usato per coprire i pomodori appena trapiantati, sempre su archetti.

      Se usi il tessuto-non-tessuto invece, molto comune in Italia, con la grandine si può bucare se e’ steso su archetti. Anche animali ed uccelli possono facilmente bucarlo. Questo tessuto viene usato in genere steso direttamente sulle piante, cosa che pero’ io non faccio perché non ho notato grosse differenze in termini di protezione climatica … anzi, ho spesso avuto piu’ danni con il tessuto che senza. Ma forse qui il clima e’ troppo estremo e io vedo solo la punta dell’iceberg (in tutti i sensi!) …🙂

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