Coltivare i nuovi ortaggi orientali: introduzione alle brassiche

20 Mar

In Inghilterra sono sempre di piu’ gli orticoltori che hanno iniziato ad apprezzare gli ortaggi cosiddetti orientali. Etichettarli come ‘orientali’ da’ l’idea di coltivazioni esotiche, strane, sperimentali, difficili da coltivare. Niente di piu’ sbagliato. Riflettiamo un po’ sul fatto che alcuni ortaggi comunemente coltivati, come il ravanello, la melanzana e l’aglio (cosi’ come tanta frutta oramai considerata ‘autoctona’), sono invece originari dell’antica Cina o dell’ Asia Centrale, quindi altrettanto … ‘orientali’.

E’ indubbio che i sapori di alcuni di questi – chiamiamoli quindi ‘nuovi’ – ortaggi orientali, sono un po’ diversi da quanto siamo abituati: alcuni, come il daikon, risultano piu’ piccanti e speziati dei normali ravanelli per esempio. Tanti pero’, come le verdure appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae o le zucche giapponesi, offrono sapori raffinati e delicati (le brassiche) oppure intensi e zuccherini (le zucche) ed offrono numerosi vantaggi, sia nell’orto che in cucina. 

Sono una sostenitrice delle varieta’ autoctone, intendiamoci. Queste sono le prime che devono essere coltivate, in assoluto, poiche’ sono le varieta’ che si sono adattate al tipo di suolo e condizioni climatiche locali. Cio’ non esclude pero’ che e’ lecito sperimentare e, da buona permaculturista che sono, aumentare la biodiversita’ nell’orto. Poi, per quel che mi riguarda, qui in Inghilterra di varieta’ locali ce ne sono comunque cosi’ poche!🙂

Ma introduciamoli. I nuovi ortaggi orientali, che si possono coltivare nei climi europei (da temperato a mediterraneo), comprendono a grosse linee:

  • Verdure appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae (ovvero la stessa di cavoli, broccoli, cavolfiori e rape per intenderci). di cui parlero’ in questo articolo;
  • Cipolle orientali varie, includendo erba cipollina cinese;
  • Cucurbitacee (cetriolo cinese e zucche giapponesi – es. Uchiki Kuri, Kobocha buttercup, Black Futsu, ecc);
  • Una infinita varieta’ di ravanelli (daikon, Beauty Heart, verdi, rossi tardivi, varieta’ selezionate solo per la raccolta delle foglie e varieta’ selezionate persino per la raccolta dei baccelli – apparentemente una vera chicca gastronomica, che provero’ per la prima volta quest’anno!).

LE BRASSICHE ORIENTALI

Sono appassionatissima di queste verdure …. saporite, a crescita cosi’ rigogliosa, cosi’ facili da coltivare, e che si adattano facilmente a climi e suoli diversi. Perche’ coltivarle? Dalla mia esperienza, soprattutto rispetto alle sorelle piu’ famose (cavoli, broccoli, cavolfiori), le brassiche orientali offrono i seguenti vantaggi:

  • Si prestano molto bene a diverse tecniche di raccolta, non solo di tutta la pianta intera a completa maturazione, ma anche per la raccolta a taglio delle foglie in diverse fasi di sviluppo (facendo rigerminare la pianta e ottenendo cosi’ ripetute raccolte in breve tempo). La raccolta a taglio delle foglie giovani offre un’alta produttivita’ in uno spazio ridotto, perfetta per piccoli orti familiari;
  • La maggior parte delle varieta’ raggiunge la maturazione completa molto piu’ velocemente di cavoli e cavolfiori, ovvero in meno di 4 mesi, mentre il primo taglio delle foglie giovani si puo’ effettuare gia’ a partire dalle 2-4 settimane dalla semina;
  • Crescono molto (ma molto) velocemente, il che’ offre non solo una raccolta iper-celere, ma anche (nella mia esperienza) una vita vegetativa meno soggetta a tutte quelle problematiche a cui normalmente vanno incontro le Brassicaceae in termini di parassiti e patologie. Da notare pero’ che non coltivo il cavolo cinese, forse la brassica orientale che puo’ potenzialmente dare piu’ problemi;
  • Si possono seminare sia in primavera che in estate/autunno; 
  • Alcune varieta’ sopravvivono bene anche a -10C, offrendo cosi’ utili raccolte durante l’autunno e l’inverno;
  • Sono piante molto decorative, soprattutto quando seminate fitte e raccolte a taglio, ed hanno sempre un bell’aspetto sano e rigoglioso. Molto belle per esempio le Mustard greens (foglie di senape) Osaka Purple e Giant Miike;
  • Offrono versatilita’ in cucina: si possono mangiare sia crude (le foglie giovani), per esempio in insalata, che saltate velocemente in padella (con o senza aglio), oppure aggiunte a zuppe, stufate con della cip0lla …;
  • Hanno tutte sapori leggermente diversi, piu’ o meno senaposi, piu’ o meno dolci, piu’ o meno amare…ce n’e’ per tutti i gusti! Le varieta’ all’interno della specie Brassica Rapa hanno un sapore delicato ed aromatico, molto meno aggressivo rispetto alle brassiche comuni;  
  • …. ed infine, non fa’ male sapere che fanno molto bene! Sono infatti tutte verdure molto nutrienti.

Detto questo, di difficolta’, per chi non ne sa’ nulla ma proprio nulla, ci sono solo quelle legate alla nomenclatura ed alle numerose varieta’ esistenti, che puo’ forse lasciare un po’ disorientato….

Prima di tutto bisogna capire di quale pianta si sta’ parlando. La confusione e’ tanta. Nomi diversi vengono spesso e volentieri usati per indicare una stessa varieta’, oppure possiamo trovare lo stesso nome usato per indicare varieta’ in realta’ diverse. La brassica Mizuna, per esempio, viene chiamata anche Xiu Cai (ovvero col nome cinese), Kyona, senape giapponese (Japanese Mustard), Potherb Mustard, Japanese Greens, California Peppergrass e Spider Mustard. Qui in Gran Bretagna fortunatamente i nomi stanno diventano sempre piu’ standardizzati, soprattutto per le verdure oramai molto diffuse come Mizuna, Mibuna e Komatsuna (cio’ non toglie che per alcune varieta’ la confusione rimanga ancora …).

L’altra difficolta’ e’ data dalle numerose varieta’ esistenti. Qui cerchero’ di fare un po’ di chiarezza. Per la raccolta sia delle foglie che delle cime vengono principalmente usate varieta’ all’interno delle specie Brassica rapa (la stessa delle rape e cime di rape) e Brassica juncea (chiamate comunemente ‘Mustard Greens’ ovvero ‘foglie di senape’).

Per la raccolta delle foglie le varieta’ sono:

– BRASSICA RAPA (di sapore delicato):

  • Cavolo cinese (Brassica rapa L. ssp. pekinensis), da testa (headed) o senza testa (loose-headed);
  • Komatsuna (Brassica rapa L. ssp. perviridis);
  • Mibuna e Mizuna (Brassica rapa L. ssp. nipposinica o japonica);
  • Pak Choi (Brassica rapa L. ssp. chinensis) da foglia (leafy), con la sottospecie ‘narinosa’ del Rosette Pak choi.

– BRASSICA JUNCEA (di sapore piu’ piccante e deciso):

  • A foglia larga, gigante (Brassica juncea L. ssp. rugosa). Le varieta’ che ho provato sono Miike Giant, Giant Red, Osaka Purple;
  • A foglia piccola, o cinese (Brassica juncea L. ssp. foliosa) (mai provate…);
  • A foglia riccia (Brassica juncea L. ssp. crispifolia, cernua e chirimenna). Provati i Green Wave;
  • Gruppo Green-in-the-snow (Brassica juncea L. ssp. multiceps).

Tra le varieta’ appositamente coltivate per le cime (infiorescenze e gambo) troviamo invece:

  • Gruppo Choy sum: includono il Pak choi da fiore (flowering) (Brassica rapa L. ssp. chinensis), con i simili Choy sum (Brassica rapa L. ssp. parachinensis) ed il Pak choi a fiori viola (Brassica rapa L. ssp. purpurea) e le Rape da semi oleiferi commestibili (edible oil seed rapes) (Brassica rapa L. ssp. oleifera e L. ssp. utilis);
  • Broccoli cinesi (Brassica oleracea L. ssp. alboglabra).

Dopo qualche stagione di sperimentazione, vi troverete di piu’ a vostro agio con i vari nomi e varieta’ e vi sembrera’ tutto facile!

COSA AMANO

  • Le brassiche orientali sono verdure che germinano meglio con un po’ di calduccio. In Italia non dovreste avere alcun problema…e’ solo qui in Inghilterra che dobbiamo prestare attenzione alle gelate improvvise! Dopo la germinazione e la crescita iniziale tollerano diverse condizioni climatiche, sia caldo che molto freddo;
  • Soprattutto il cavolo cinese ed il pak choi hanno un apparato radicale molto superficiale, il che vuol dire che hanno bisogno di acqua, frequentemente ma in quantita’ moderata, e specialmente quando stanno raggiungendo la maturita’;
  • Beneficiano di pacciamatura;
  • In termini di fertilita’ amano suolo fertile, ricco di materia organica, neutro o leggermente alcalino.

COME LI COLTIVO

Semino in due periodi: in primavera ed in estate-autunno. La semina primaverile (marzo-aprile) inizia non appena il suolo si e’ riscaldato (almeno 10C) e viene fatta sotto copertura di un tessuto non tessuto. La semina migliore e’ in genere quella di aprile.

In primavera semino esclusivamente per la raccolta a taglio delle foglie giovani. Le piante non vengono fatte arrivare a completa maturazione e cosi’ risolvo il problema della fioritura precoce (vedi piu’ sotto). La semina e’ molto fitta, direttamente in campo, in file singole strette o larghe 10-15 cm, senza diradamenti. Nel giro di qualche settimana posso iniziare ad avere una prima raccolta di foglie tenere, che ricresceranno velocemente. Taglio le pianticelle quando hanno raggiunto una altezza di 8-10cm, usando una forbice, e facendo attenzione a tagliare sopra la ricrescita delle giovani foglioline che si intravederanno nel ceppo centrale. Vale la pena coltivare con questa tecnica solo le varieta’ a crescita estremamente veloce. Semino quindi:

  • Mizuna – si puo’ tagliare almeno 3-4 volte (facilmente 5) e dura per piu’ di 4 mesi;
  • Komatsuna – come sopra;
  • Mibuna
  • Green Wave

Le semine estive (giugno/luglio/agosto) vengono fatte per la raccolta della pianta matura e – a seconda dell’umore – per la raccolta a taglio in qualsiasi fase di sviluppo. In questo periodo dell’anno si puo’ seminare di tutto, direttamente in campo oppure in semenzaio da trapiantare in un secondo tempo. Semino in semenzaio (in celle individuali/moduli) tutte le piante che voglio far arrivare a maturita’ e le varieta’ per l’inverno, incluse le brassiche dal sapore piu’ forte e piccante come le Green-in-the-snow e quelle a foglia larga tipo Giant Miike. Verranno successivamente trapiantate sotto un tessuto non tessuto. Le brassiche rispondono molto bene ad essere seminate in moduli, rimanendo generalmente piu’ sane e forti rispetto a quelle seminate direttamente in campo.

DA PRESTARE ATTENZIONE

  • Le brassiche orientali reagiscono allo stress con la fioritura precoce.  Bisogna prestare attenzione soprattutto alle temperature nelle prime fasi di crescita della pianta, sia quando i semi stanno germinando che nella fase successiva, quando le pianticelle sono molto giovani.  Le piante piccine hanno infatti bisogno di accumulare un tot di unita’ di calore per evitare la fioritura (a scapito della produzione di foglie). Superata questa fase possono essere tranquillamente soggette a temperature piu’ basse senza alcun danno. Siccita’, eccesso d’acqua, ‘shock’ durante il trapianto possono esacerbare questa tendenza;
  • Alcune varieta’ hanno una tendenza maggiore a fiorire precocemente anche in relazione al numero delle ore di luce (quando ci sono piu’ di 12-14 ore di luce al giorno). Per questo motivo le istruzioni sui pacchetti di alcune varieta’ indicano generalmente come periodo di semina da giugno/luglio in poi, ovvero dopo il solstizio estivo. Tenete pero’ presente una cosa importante: i gambi e le cime (prima dell’apertura dei fiori) sono commestibili, quindi nulla e’ perso!;
  • Nelle semine primaverili per la raccolta a taglio consiglio, soprattutto nella fase iniziale di crescita, la protezione delle piante con una rete a maglie piccolissime o con del tessuto non tessuto (TNT). In questo periodo e’ infatti attiva l’altica o pulce di terra, unico ‘problema’ che ho mai avuto con queste coltivazioni. Anche se le pulci fanno dei danni non eccessivi (piccoli bucherelli sulle foglie) rallentano comunque la crescita delle pianticelle e la differenza con quelle messe sotto protezione e’ notevole.

PRINCIPALI TRATTI DELLE DIVERSE VARIETA’ 

Approfondiro’ qualche brassica orientale separatamente in successivi posts. L’argomento e’ troppo vasto! Eccovi ora alcuni punti chiave e note che ho raccolto ed uso regolarmente per orientarmi sulla scelta.

  

CAVOLO CINESE

  • E’ la verdura orientale piu’ fighettina, aristocratica, che richiede il meglio (di suolo, come quantita’ d’ acqua, ecc)
  • Temperatura ideale di crescita 13-20C
  • Si semina da giugno ad agosto
  • Resiste ad un po’ di gelo
  • Tollera un po’ d’ombra
  • Richiede molta acqua (un totale di circa 22 litri per pianta)
  • Consigliati pacciamatura e copertura
  • Utile durante l’inverno, usando come metodo la raccolta a taglio delle foglie
  • Una volta raccolto il cavolo si conserva per diverse settimane
  • La pianta raggiunge completa maturazione in 10 settimane; la varieta’ a foglia larga in 7-8 settimane; le pianticelle giovani da raccogliere a taglio sono invece pronte dopo 4-5 settimane

KOMATSUNA

  • Molto versatile nella coltivazione: si adatta facilmente a diverse temperature (sia caldo che freddo)
  • Resiste fino a -12C
  • Molto nutriente
  • Molto utile come coltivazione invernale
  • Meno propensa a fiorire precocemente
  • Meno soggetta a patologie e parassiti
  • Hanno un apparato radicale piu’ profondo ed offrono una resistenza maggiore a periodi di siccita’
  • Cresce veloce: utilissima quindi per le raccolte a taglio
  • Periodo di semina da marzo a settembre
  • La pianta raggiunge completa maturazione dopo circa 55-80gg, a seconda del periodo di crescita (estate/inverno); piante a maturazione intermedia si possono raccogliere dopo 35-60gg; le foglie giovani da taglio dopo solo 20-35gg 
  • Sapore: via di mezzo tra il cavolo e la senape, con un qualcosa di spinacioso

MIZUNA

  • Si adatta facilmente a diverse temperature (anche sopra 32C) e diversi tipi di suolo, anche se e’ piu’ produttiva in suolo fertile
  • Sopravvive a -10C
  • Richiede molta acqua nelle semine di meta’ estate
  • Cresce velocemente: molto utile quindi per la raccolta a taglio delle foglie giovani
  • Seminare come Komatsuna
  • Meno propensa a fioritura precoce, tranne che in condizioni di siccita’
  • Proteggere in inverno: le radici possono marcire per via della neve o della pioggia eccessiva
  • Molto decorativa
  • Raccolta della pianta matura dopo 6-8 settimane; raccolta a taglio dopo 3 settimane 

MIBUNA

  • Sopravvive a -6C
  • Puo’ fiorire precocemente in primavera
  • Semina come per Mizuna
  • Meno produttiva di Mizuna

PAK CHOI

  • Richiede le stesse condizioni di coltivazione del cavolo cinese (es ha un apparato radicale molto superficiale e richiede quindi suolo fertile e umido). Rispetto al cavolo cinese, e’ comunque piu’ facile da coltivare, poiche’ cresce piu’ velocemente ed e’ soggetto a meno malattie
  • Temperatura ideale di crescita: 15-20C. Ci sono pero’ varieta’ adatte per climi piu’ caldi
  • Pianta molto versatile: si puo’ raccogliere in qualsiasi fase di sviluppo. Il metodo della raccolta a taglio si puo’ applicare alle piantine giovani, semi-mature o mature (utile in autunno)
  • Facilmente soggetta a fioritura precoce in primavera, tranne che col metodo della raccolta a taglio delle foglie giovani
  • Ultima semina: 6 settimane prima della data prevista del primo gelo, direttamente in campo oppure in semenzaio (in vassoi o moduli). Se seminate direttamente in campo le pianticelle tolte durante il diradamento si possono trapiantare se il clima e’ fresco
  • Raccolta della pianta matura avviene dopo circa 6 settimane, a seconda della varieta’

ROSETTE PAK CHOI

  • Ha un sapore piu’ pronunciato rispetto al Pak Choi normale
  • Cresce meglio al fresco
  • Piu’ resistente al gelo del Pak Choi (-10C se il clima non e’ troppo piovoso)
  • Proteggere dalla pioggia d’inverno
  • Semine di luglio ed agosto meglio farle in semenzaio (in moduli) e trapiantare
  • Cresce piu’ lentamente del Pak Choi normale (quindi non molto produttivo col sistema della raccolta a taglio quando e’ molto giovane). Impiega fino a 8 settimane a maturare, crescendo piu’ velocemente durante la fine dell’estate
  • Pianta molto decorativa

BRASSICA JUNCEA (Mustard greens – foglie di senape)

  • Sono le migliori per l’inverno. Green in snow e’ molto resistente al gelo
  • Semina principale: luglio/agosto, preferibilmente in moduli
  • Fioriscono precocemente in primavera
  • Crescono piu’ lentamente rispetto alle altre brassiche, quindi non sono molto utili per la raccolta a taglio
  • Si raccolgono mature dopo 2-3 mesi

LE MIE PREFERENZE

Le mie preferite sono Mizuna e Komatsuna. Amo i Mizuna perche’ sono di una facilita’ di coltivazione incredibile e sono incredibilmente produttive, oltre che belle! Non mi hanno mai deluso. Il sapore e’ leggermente di senape, ma delicato ed aromatico.

Anche i Komatsuna sono molto saporiti e versatili, produttivi sia come raccolta da taglio che come pianta matura. I Mibuna sono invece meno produttivi dei Mizuna, poiche’ crescono meno fitti e piu’ in ‘verticale’ (le foglie sono relativamente lunghe e sottili paragonate al Mizuna) ma il sapore e’ gustoso, quindi ogni anno non resisto e li coltivo lo stesso!

Quelli di cui non sono ancora riuscita ad innamorarmi sono il cavolo cinese ed il pak choi. Sono sempre stata restia a coltivare il cavolo cinese poiche’ scelgo le varieta’ per il mio orto anche guardando alla sostenibilita’ ed alle energie necessarie per la coltivazione. Non mi piace quindi il fatto che ciucci tantissima acqua. E si, il clima sta’ cambiando anche da queste parte infatti e periodi di siccita’ durante la primavera e l’estate non sono piu’ cosi’ inusuali… Quest’anno provero’ comunque per la prima volta una varieta’ a foglia larga, da raccogliere a taglio … speriamo bene…

Il Pak choi invece mi lascia un po’ indifferente come sapore, un po’ troppo delicato e dolciastro per i miei gusti. Quest’anno daro’ una chance al Rosette Pak Choi, visto che sembra avere un sapore piu’ deciso.

Mi raccomando: sperimentate con la coltivazione di queste verdure. Non limitatevi alle istruzioni sui pacchetti oppure alla mia esperienza. Comportatevi da pionieri!

SEMENTI

Mille varieta’ si … ma in Cina e Giappone! Cosa si trova invece da noi? In Italia c’e’ sicuramente molto meno a disposizione, soprattutto per i piccoli orticoltori che non necessitano di pacchi da 250gr. Girovagando un po’ per la rete ho trovato che Franchi Sementi vende il Pak Choi ed il Mizuna (che chiama cavolo cinese – a conferma della confusione nella nomenclatura, di cui scrivevo prima!). Magari cercando bene qualcosa di piu’ si trova.

Negli UK si trovano invece quasi tutte le principali varieta’. Io ne coltivo normalmente 8-9 ogni anno, scegliendo tra una ventina di varieta’ che ho a disposizione. Le aziende che posso raccomandare sono: 

  • Real Seeds. Uno dei miei fornitori preferiti. Nel resto d’Europa spediscono solo con posta registrata quindi le spese sono care (fisso di £8.50);
  • Tamar Organics: Altro fornitore preferito. Addebitano le spese di spedizione al costo, quindi le calcolano al check-out in base alla destinazione;
  • Suffolk Herbs. Buona scelta di verdure orientali. Non sono riuscita a trovare quanto costa spedire nell’ UE;
  • Nicky’s Nursery. Offre una buona selezione. Le spese di spedizione si calcolano al check-out quindi rimangono un mistero al momento;
  • Marshall Seeds. Meno scelta a disposizione ma le spese di spedizione in Italia sono un po’ piu’ ragionevoli di Real Seeds (£3.95).

Controllate bene la quantita’ di semi o il peso del pacchetto, perche’ questo puo’ variare notevolmente da azienda ad azienda. I pacchetti sono inoltre normalmente molto piu’ piccoli di quelli italiani, anche se la germinabilita’ delle sementi inglesi mi sembra migliore, spesso intorno al 90-95% (e forse lo deve essere per forza se, per esempio, di zucche ti vendono pacchetti con soli 10 semi!).

Io faccio anche attenzione a non acquistare i numerosi semi ibridi F1 che si trovano tra le verdure orientali. Come per tutte le mie coltivazioni evito di acquistarli sia per motivi etici che pratici. I semi F1 hanno infatti una genetica instabile e pertanto non consentono la riproduzione della stessa varieta’, quindi salvarne i semi e’ pressoche’ inutile.

IN CUCINA

Per concludere, due righe veloci sulla cucina. Tutte le verdure orientali si prestano molto bene ad essere semplicemente saltate in padella a fiamma alta per qualche secondo, con olio di semi, un po’ di zenzero o aglio o anche senza assolutamente niente, solo olio e sale! Quando ho una raccolta davvero abbondante le cucino come le cime di rape, con un po’ di cipolla affettata, e tenute sulla fiamma piu’ a lungo. Ottime!

Se vi interessa approfondire questo tema vi consiglio caldamente la lettura del libro di Joy Larkcom, Oriental Vegetables (in inglese). Se diventerete sfegatati come me e’ un libro assolutamente da non perdere!

5 Risposte to “Coltivare i nuovi ortaggi orientali: introduzione alle brassiche”

  1. antonio 30 aprile 2012 a 20:34 #

    Articolo perfetto, spiegazioni chiare, veramente complimenti x la dedizione e l’impegno nel trasmette informazioni ed esperienze utilissime a chi non ha mai coltivato queste tipologie.
    grazie

  2. Cristian 18 aprile 2013 a 19:22 #

    Ottima descrizione. Ho ordinato tutti questi semi dall’Inghilterra. Mizuna e Mibuna le ho già piantate a spaglio su terra nuda. Per il resto no so se è meglio piantare in vaschette/semenzaio o a spaglio. Sono ansioso di vedere cosa succede…

    • Laura 22 aprile 2013 a 09:33 #

      Ciao Cristian,
      Fammi sapere come va’!
      Laura

      • Cristian 22 aprile 2013 a 09:46 #

        Ciao Laura,
        Mizuna e Mibuna crescono tranquillamente (5/6 cm dopo 3 settimane con tempo piuttosto fresco). Non so se aggiungere pacciamatura o meno.
        Per il Pak Choi e il Green Wave ho cominciato le semine in semenzaio. Ti aggiornerò appena possibile.

        Per chi non lo sapesse, acquistare i semi dall’Inghilterra (Per esempio su ebay) è davvero molto più economico che acquistarli dall’Italia ( Tranne per le varietà classiche che si trovano anche al discount).

  3. David 6 marzo 2016 a 16:38 #

    Salve, io ho comprato i semi direttamente dalla cina sul sito alibabà. Senza costi di spedizione ho pagato nemmeno 60cent per una busta di choy sum

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: