La rivoluzione verde nel Regno Unito: le citta’ ‘commestibili’

12 Mar

Per sopravvivere in questi tempi di crisi (economica, energetica, ambientale) importanti sono la coesione sociale e la resilienza della comunita’ in cui si vive. L’hanno ben capito in Gran Bretagna, luogo di nascita di interessantissime iniziative ad opera di piccoli gruppi di cittadini. Idee che poi si diffondono a macchia d’olio per il resto del paese.

Avrete magari gia’ sentito parlare delle citta’ di transizione (Transition towns), movimento fondato nel 2005 e 2006 in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall’ambientalista Rob Hopkins. Il movimento e’ nato con l’obiettivo di affrontare l’attuale problema ambientale ed energetico e preparare le comunita’ nella transizione da un modello economico basato sulla dipendenza dal petrolio ad un nuovo modello, sostenibile e con un alto livello di resilienza, meno dipendente dai carboni fossili.  Il movimento è attualmente in rapida crescita e conta comunità affiliate in molte parti del mondo, Italia inclusa. Tra i tanti progetti all’interno del movimento a Totnes c’e’ il Gardenshare, dove persone appassionate di giardinaggio possono trovare spazi verdi da coltivare, spesso piccoli giardini urbani messi a disposizione da proprietari contenti di condividere il raccolto in cambio di una mano.

Dopo le citta’ di transizione ed il gardenshare abbiamo assistito a fenomeni di social enterprise (imprese sociali), come il Landshare, altro punto d’incontro tra richiesta ed offerta di spazi verdi da coltivare, che conta al momento quasi 68.ooo iscritti. In Inghilterra esiste infatti un altissimo numero di persone desiderose di coltivare un orticello che pero’ non dispongono di spazi per farlo. Migliaia di queste sono da anni in attesa di uno spazio da coltivare negli orti comunali (allotments).

Altra iniziativa, questa volta a Londra, dove e’ nato Capital Growth: offre aiuti, fondi, training e supporto a gruppi che desiderano metter su progetti per la produzione di cibo nella capitale londinese (!!) ed e’ un altro punto di incontro tra chi vuole aiutare a coltivare un orto e chi ha lo spazio ma non sempre i mezzi o il tempo per farlo (per es. le scuole). Hanno gia’ aiutato a creare piu’ di 1.600 orti!

INCREDIBLE EDIBLE TODMORDEN

Un altro movimento, nato nel 2008 nello Yorkshire e per la precisione a Todmorden, ha preso il nome di ‘Incredible Edible Todmorden‘ (Todmorden Incredibile Commestibile’) e si e’ gia’ diffuso in  molte altre citta’. L’idea e’ semplice: rendere produttivi spazi verdi pubblici coltivando frutta e verdura, invogliando le comunita’ locali a produrre piu’ cibo. Ma come e’ nato il movimento e come funziona precisamente? Il progetto e’ nato come un movimento popolare e come dimostrazione che si puo’ e si deve coltivare cibo localmente. Gli inizi sono semplici e nati dall’iniziativa di due signore inglesi (Mary Clear e Pam Warhurst) e dal loro desiderio di fare qualcosa di positivo per la loro comunita’, per creare un sistema di vita piu’ sostenibile. Hanno riflettuto sul fatto che molti spazi verdi pubblici sono mantenuti in condizioni povere oppure semplicemente non sono sfruttati al massimo della loro potenzialita’. Tanto spazio verde inutilizzato quindi, mentre la gente del posto compra cibo importato. Che fare? Beh, insieme ad una sessantina di persone hanno cominciato a seminare ortaggi, piantare alberi da frutta, frutti di bosco ed erbe aromatiche un po’ ovunque in citta’, spesso e volentieri – almeno all’inizio – con la formula del ‘guerrilla gardening’ (ovvero senza chiedere ufficialmente permesso alle autorita’ locali!), mettendo poi a disposizione di tutti, gratuitamente, le piante per la raccolta.

Il movimento, appoggiato ora dalle autorita’ locali, si e’ diffuso in tutta la citta’, coinvolgendo anche tutte le scuole di Todmorden. Le verdure degli orti, insieme alle galline allevate per la produzione di carne e uova fresche, vengono usate dai cuochi della mensa scolastica. Spazi verdi sono stati donati da privati, un politunnel e’ stato appena terminato, e si possono trovare erbe aromatiche, alberi da frutta ed ortaggi nella stazione ferroviaria, davanti alla stazione dei pompieri, di quella della polizia….e persino nel cimitero locale! Nel frattempo i proprietari di case sociali locali (per anziani) hanno a loro volta preso l’iniziativa e dall’anno scorso distribuiscono gratuitamente, ai loro affittuari, pacchi contenenti vasi, piante di fragole, pomodori e patate…un bel modo per inziare a coltivare in balcone o nell’orto!

I volontari di Incredible Edible Todmorden (IET) sono aumentati, cosi’ come e’ aumentata la popolarita’ del movimento.  C’e’ chi ‘adotta’ un plot e si occupa di mantenerlo, mentre, per chi vuole semplicemente raccogliere qualche insalata, carota o mela, diverse mappe , disponibili online, indicano dove si possono trovare i frutteti e le aree ad ortaggi. Ma non e’ solo la coltivazione di frutta e verdura di cui IET si occupa. Il movimento si basa sull’ idea che, stimolando contemporaneamente comunita’, educazione e business, si possono creare villaggi autosufficienti e sostenibili. Il movimento organizza cosi’ anche fiere ed eventi di dimostrazione culinaria (usando i prodotti locali). Dopo aver piantato ben 700 alberi da frutta in tutta la citta’, i volontari hanno ora iniziato a fare innesti e a mettere in vendita gli alberi localmente. I profitti? Vanno a coprire i costi dei corsi gratuiti di giardinaggio, apicoltura, potatura, e cura con le erbe che vengono offerti ai giovani e meno giovani.  Questo si’ che e’ un progetto della comunita’ per la comunita’!

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